Home Amministrazione Comunale 27 Aprile Il TEFA fa le valigie: il Comune incassa, ma poi passa la cassa

27 Aprile Il TEFA fa le valigie: il Comune incassa, ma poi passa la cassa

by Redazione Ticronometro

Nel quotidiano tuffo nel mare magnum degli atti amministrativi casellesi, oggi incontriamo edilizia, tributi, oggetti smarriti, promesse matrimoniali e concorsi pubblici. Un piccolo atlante della vita comunale: perché in un paese di 13.941 abitanti al 31/12/2023, anche una determina può avere il suo momento di gloria.

Come sempre, non deridiamo gli atti: li accompagniamo fuori dal burocratese, togliendo un po’ di nebbia e aggiungendo un filo d’ironia. Che, davanti a sigle come TEFA, è quasi servizio pubblico.

🏗️ Permessi per costruire: il mattone passa dal protocollo

Pubblicato l’elenco delle autorizzazioni edilizie del 27 aprile 2026, e tra le voci spunta un caso molto concreto: il rinnovo dell’autorizzazione per l’installazione di un impianto pubblicitario non luminoso in Via Cesare B.

Tradotto: quel cartellone (probabilmente già noto ai passanti) potrà continuare a fare il suo lavoro, ma solo dopo aver rinnovato ufficialmente il “permesso di esistere”. Perché sì, anche la pubblicità ha bisogno del suo passaggio dagli uffici tecnici.

Dietro a questa semplice dicitura si nasconde il solito iter: verifica della conformità, controllo della posizione e rispetto delle regole comunali. Nulla di spettacolare, ma fondamentale per evitare che ogni palo diventi improvvisamente uno spazio creativo libero.

In sostanza, non si costruisce nulla di nuovo, ma si conferma qualcosa che già fa parte del paesaggio urbano. Anche i cartelloni, a Caselle, devono rinnovare il contratto con la città.

💶 Determina 312: il TEFA prende la via della Città Metropolitana

Il Settore Tributi dispone il trasferimento alla Città Metropolitana di Torino del tributo provinciale TEFA relativo agli incassi del primo trimestre 2026, riferiti agli anni 2020 e precedenti. In pratica, somme raccolte dal Comune vengono girate all’ente competente. Una staffetta fiscale: il cittadino paga, il Comune incassa, poi passa il testimone. Senza medaglia, ma con liquidazione.

🧳 Avviso pubblico: oggetti smarriti, rubati e ritrovati

Dal verbale di rinvenimento spunta un protagonista decisamente contemporaneo: è stato ritrovato un iPhone 13.

Non sappiamo dove sia stato smarrito né da quanto tempo fosse in “libera circolazione”, ma una cosa è certa: è passato dallo stato di oggetto quotidiano a atto amministrativo ufficiale. Un salto di carriera non da poco.

Ora l’iPhone è nelle mani del Comune, in attesa che il legittimo proprietario si faccia vivo. Nel frattempo, possiamo immaginarlo lì, silenzioso, con magari qualche notifica in sospeso e una chat WhatsApp che aspetta risposta da giorni.

Morale: a Caselle si può perdere di tutto… ma almeno si entra negli atti pubblici. E non tutti gli oggetti possono dirlo.

💍 Pubblicazioni di matrimonio Bevilacqua-Montuori

Pubblicate le promesse matrimoniali della coppia Bevilacqua-Montuori. L’amore passa anche dall’albo pretorio: meno romantico di una serenata, certo, ma decisamente più conforme alla procedura.

💐 Pubblicazioni di matrimonio Cumino-Caveglia Beatris Curtil

Seconda pubblicazione matrimoniale di giornata, questa volta per Cumino e Caveglia Beatris Curtil. Due atti matrimoniali nello stesso elenco: l’amministrazione prende nota, Cupido protocolla.

🧑‍💼 Bando di concorso: cercasi tecnici per Rivalta e Givoletto

Pubblicato un bando di concorso pubblico per esami, in forma associata tra i Comuni di Rivalta di Torino e Givoletto, per assumere 2 funzionari tecnici a tempo pieno e indeterminato: uno per ciascun Comune. Caselle qui fa da vetrina istituzionale, perché gli avvisi pubblici viaggiano e cercano candidati anche oltre confine comunale.

E anche per oggi, tra tributi che migrano, oggetti che riappaiono e futuri sposi che si affacciano all’albo, la macchina comunale ha fatto il suo giro: senza fanfare, ma con timbro.

📄 Determinazione n. 312 del 27/04/2026
Oggetto originale:
SETTORE TRIBUTI – TRASFERIMENTO DEL TRIBUTO PROVINCIALE TEFA (ART.14 C.28 D.L. 201/2011) – INCASSI 1° TRIMESTRE 2026 ANNI 2020 E PRECEDENTI – IMPEGNO SPESA E LIQUIDAZIONE ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO


🏠 Contesto generale:
Il TEFA è una quota del tributo legato ai rifiuti che i Comuni incassano ma che, in parte, devono poi trasferire alla Città Metropolitana. Il Comune quindi funge da “cassiere temporaneo”, raccogliendo somme che non restano nelle proprie casse.


💬 Cos’è successo?
Con questa determinazione il Comune di Caselle Torinese dispone il trasferimento alla Città Metropolitana di Torino delle somme incassate nel primo trimestre 2026, ma riferite anche ad annualità precedenti (fino al 2020).
In pratica: soldi entrati → verificati → contabilizzati → girati all’ente competente.


💰 Cifre coinvolte?
Non specificate nel dettaglio dell’atto sintetico, ma si tratta degli incassi TEFA relativi a più annualità (2020 e precedenti) riscossi nel primo trimestre 2026.


🏢 Azienda coinvolta?
Nessuna azienda privata.
Destinatario del trasferimento è un ente pubblico: Città Metropolitana di Torino.


🔎 Pro e Contro:

✔️ Pro:

  • Corretta gestione dei flussi tributari tra enti
  • Allineamento contabile su più annualità
  • Rispetto degli obblighi normativi

❌ Contro:

  • Operazione puramente amministrativa (nessun impatto diretto visibile per il cittadino)
  • Complessità nella gestione di incassi riferiti ad anni diversi

🔍 Note tecniche:
✔️ Trasferimento previsto dalla normativa nazionale (art. 14 D.L. 201/2011)
✔️ Riguarda incassi effettivi già registrati
✔️ Atto di liquidazione e impegno spesa contestuale
✔️ Coinvolge più esercizi finanziari (gestione residui)

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