A Caselle Torinese è iniziata ufficialmente la fase pubblica del nuovo PEC 118 tra Strada Ciriè, Via Torino e il Canale dei Molini.
Il Comune ha infatti pubblicato all’Albo Pretorio per 15 giorni tutta la documentazione relativa al progetto presentato da Progetto 333 S.r.l. legale rappresentante Tanio Tomasi e Volovis S.r.l. legale rappresentante Giampiero Milone per la realizzazione di un nuovo comparto terziario-commerciale con uffici, attività commerciali, ristorazione, parcheggi e nuove urbanizzazioni.
E quando diciamo “documentazione”, intendiamo davvero documentazione:
oltre 220 pagine tra:
- relazioni tecniche;
- schemi di convenzione;
- verifiche acustiche;
- studi idraulici;
- compensazioni ambientali;
- computi metrici;
- progetti illuminotecnici;
- tavole urbanistiche e altro glorioso tecnicoburocratese assortito. 😄
Ora, siccome sappiamo benissimo che molti cittadini non hanno il tempo o la forza psicologica di districarsi tra articoli di legge, coefficienti impermeabili, SUL, PEC, C2 abbattuti del 50%, vasche di modulazione idraulica e altre forme avanzate di ortodonzia burocratica, proveremo a fare quello che facciamo spesso su Ticronometro: tradurre tutto in qualcosa di comprensibile ai comuni mortali. 😄
tradurre tutto in qualche pagina comprensibile ai comuni esseri umani.
Per capire:
- cosa vogliono costruire;
- cosa cambia davvero;
- cosa dovranno realizzare;
- quanto costa;
- cosa viene ceduto al Comune;
- e quali potrebbero essere gli effetti sulla zona.
Naturalmente sappiamo già come funziona la “regola non scritta casellese”:
👉 se i documenti restano incomprensibili, tutto tranquillo.
👉 se invece qualcuno prova a spiegarli in italiano corrente… improvvisamente compaiono nuovi nemici. 😄
📍 Dove sorgerà il nuovo intervento
L’area interessata misura circa 6.651 metri quadrati e si trova:
- lungo Strada Ciriè;
- vicino a Via Torino;
- a ridosso del Canale dei Molini;
- in prossimità di attività commerciali già esistenti e della futura area ATA.
Attualmente il lotto è:
- libero da edificazioni;
- incolto;
- di forma trapezoidale.
Il Piano Regolatore classifica l’area come zona:
“TC – attività terziarie consolidate e di completamento”.
🏢 Cosa verrà costruito
Il progetto prevede:
due edifici distinti.
🏢 Lotto 1
Destinazione:
- terziaria/uffici
Dimensioni:
- circa 1.532 mq di superficie utile lorda.
🍔 Lotto 2
Destinazione:
- commerciale
Dimensioni:
- circa 685 mq di SUL
Particolarità:
- circa il 50% sarà dedicato a somministrazione di alimenti e bevande.
Tradotto:
ristorazione, bar o attività simili sembrano essere parte centrale dell’operazione.
Entrambi gli edifici:
- saranno su due piani;
- senza interrati;
- con posizione modificabile in fase progettuale definitiva.
🚗 Accesso: si entrerà solo da Strada Ciriè
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la viabilità.
L’accesso al comparto:
sarà consentito esclusivamente da Strada Ciriè.
La relazione tecnica spiega che:
- Via Torino subirà modifiche;
- è prevista una futura rotatoria;
- la nuova configurazione dovrebbe migliorare sicurezza e fluidità del traffico.
Questo significa che il futuro assetto viario dell’area sarà strettamente legato anche agli sviluppi infrastrutturali previsti nei prossimi anni.
🅿️ Parcheggi pubblici, marciapiedi e colonnine elettriche
Il PEC non riguarda soltanto gli edifici.
I privati dovranno realizzare:
- nuovi parcheggi pubblici;
- marciapiedi;
- illuminazione;
- viabilità interna;
- aree verdi;
- predisposizioni per colonnine elettriche.
Sono previsti anche:
- posti per persone con disabilità;
- attraversamenti pedonali;
- illuminazione LED di nuova generazione.
💧 Il vero cuore tecnico del progetto: acqua, drenaggi e fognature
Leggendo tutte le relazioni emerge chiaramente un aspetto:
il nodo più delicato non è tanto costruire gli edifici… quanto gestire l’acqua.
L’area infatti:
- non dispone di una rete fognaria nera vicina;
- il collettore più prossimo dista oltre 200 metri;
- si trova verso l’area Burger King.
Per questo motivo:
verrà realizzato un sistema autonomo di depurazione.
I reflui:
- verranno trattati;
- poi scaricati nel Canale dei Molini.
🌧️ Il progetto “anti-allagamento”
Tutto il PEC ruota attorno al concetto di:
invarianza idraulica.
Tradotto:
urbanizzare senza peggiorare il deflusso delle acque piovane.
Per farlo sono previsti:
- asfalto drenante;
- strati in pietrame;
- superfici permeabili;
- una vasca di modulazione da circa 35 metri cubi.
Secondo i progettisti:
- l’acqua verrà assorbita nel sottosuolo;
- verrà ridotto il ruscellamento;
- si limiterà il carico sulla rete idraulica.
In sostanza:
non il classico “mega parcheggio impermeabile”, ma una sorta di “quartiere drenante”.
🌳 Verde pubblico e compensazioni ambientali
Il progetto prevede:
- nuove aree verdi;
- arbusti autoctoni;
- continuità ecologica con il Canale dei Molini.
Compare anche un’espressione piuttosto insolita per un documento urbanistico:
“micro habitat”.
L’idea è creare piccole zone verdi che mantengano una connessione ecologica con l’ambiente circostante.
💰 Quanto costano le opere pubbliche
Le opere di urbanizzazione avranno un costo stimato di:
€ 359.281,32
Comprendono:
- parcheggi;
- illuminazione;
- viabilità;
- verde;
- fognature bianche;
- marciapiedi;
- drenaggi.
Le opere verranno:
realizzate direttamente dai privati,
in parte “a scomputo” degli oneri urbanistici.
🌍 La monetizzazione ambientale: quasi 47 mila euro
Uno degli elementi più particolari del progetto riguarda le:
compensazioni ambientali monetizzate.
Il Comune sostiene che:
- non esistono aree dismesse da rinaturalizzare;
- non ci sono edifici incongrui da demolire;
- quindi le compensazioni verranno trasformate in contributo economico.
Importo totale:
€ 46.832,84
Le somme dovranno essere usate dal Comune:
- per politiche ambientali;
- miglioramento qualità dell’aria;
- interventi ecologici su altre aree comunali.
🔊 Rumore: il problema esiste già
Interessante anche la relazione acustica.
Secondo i rilievi:
- l’area è già classificata come “Classe IV”;
- cioè zona di intensa attività umana.
Il rumore principale oggi:
non deriverebbe dal futuro comparto,
ma dal traffico già esistente di:
- Via Torino;
- Strada Ciriè.
💡 Illuminazione “anti effetto stadio”
Il nuovo impianto pubblico utilizzerà:
- lampade LED Cariboni Koinè-S;
- luce a 3000K;
- emissione luminosa verso l’alto praticamente nulla.
Obiettivo:
- ridurre inquinamento luminoso;
- mantenere sicurezza stradale;
- limitare dispersione verso il cielo.
Insomma:
l’idea è illuminare bene l’area…
senza trasformare Strada Ciriè nella finale di Champions League. 😄
⚠️ Penali, fideiussioni e controlli
La convenzione è molto rigida sui tempi.
Se i lavori ritardano oltre 60 giorni:
- scatteranno penali;
- il Comune potrà intervenire direttamente;
- verranno utilizzate fideiussioni bancarie o assicurative.
Le garanzie dovranno coprire:
- il costo delle opere;
- più un ulteriore 20%.
🧭 La vera domanda politica
Dietro il linguaggio tecnico emerge un tema molto concreto:
Caselle continua ad espandere il proprio asse commerciale verso Strada Ciriè.
Il progetto prova a presentarsi come:
- moderno;
- drenante;
- ambientalmente mitigato;
- tecnologicamente efficiente.
Ma resta comunque:
- una trasformazione urbanistica significativa;
- con nuovo consumo di suolo;
- incremento di traffico;
- nuova pressione infrastrutturale.
La vera partita, probabilmente, si giocherà su:
- viabilità futura;
- gestione del traffico;
- sostenibilità reale del comparto nel tempo;
- equilibrio tra sviluppo commerciale e qualità urbana.
Per ora il messaggio tecnico sembra essere questo:
“Costruire sì…
ma cercando di evitare che il primo temporale trasformi il parcheggio in una laguna padana.” 😄
⚠️ Piccolo disclaimer dopola lettura
La documentazione pubblicata dal Comune supera abbondantemente le 220 pagine tra:
- relazioni tecniche;
- tavole progettuali;
- verifiche acustiche;
- calcoli idraulici;
- convenzioni urbanistiche;
- computi metrici;
- elaborati illuminotecnici;
- e quantità industriali di tecnicoburocratese certificato. 😄
Questo articolo NON sostituisce la consultazione ufficiale degli atti pubblicati all’Albo Pretorio, ma prova semplicemente a tradurre in linguaggio comprensibile ciò che emerge dai documenti, per aiutare chi non ha il tempo o il coraggio —di affrontare una maratona urbanistica da 220 pagine.
