Oggi ci tuffiamo nel mare magnum degli atti amministrativi di Caselle Torinese, dove anche una colonnina elettrica può diventare protagonista e il catasto torna a ricordarci che gli immobili, prima o poi, vanno messi in ordine.
Nessuna presa in giro: gli atti servono, eccome. Noi proviamo solo a renderli un po’ più digeribili per i 13.941 abitanti di Caselle, che magari preferiscono capire cosa succede senza dover affrontare sigle, commi e formule da incantesimo notarile.
🏛️ Via Cravero e il catasto che bussa alla porta
Con la determinazione n. 364, il Comune affida il servizio di aggiornamento catastale dell’immobile comunale di via Cravero. E qui il dettaglio interessante non è tanto il catasto in sé, quanto il tempismo.
Perché parliamo dello stesso edificio già finito all’asta due volte: prima con una base da 700 mila euro, poi scesa a 525 mila, e ora arrivata a 303.500 euro. Una discesa che, facendo due conti veloci, vale quasi il prezzo di un appartamento in meno ogni tentativo.
E proprio alla terza asta arriva anche l’aggiornamento catastale. Ora, noi non possiamo sapere se questo significhi che il Comune pensi davvero di riuscire finalmente a venderlo… però diciamo che mettere in ordine le carte catastali proprio adesso sembra il classico gesto di chi vuole farsi trovare pronto al momento decisivo.
L’immobile, per la cronaca, non è esattamente un monolocale: circa 1.200 metri quadrati, due piani fuori terra, sottotetto, interrato e anche due bassi fabbricati ad uso autorimessa nel cortile. Insomma, più che “vendo ufficio”, siamo nella categoria “ex quartier generale”.
L’asta si terrà il 28 maggio 2026 alle ore 9 presso il Settore Opere Pubbliche. Le offerte dovranno arrivare entro il 27 maggio a mezzogiorno. E adesso parte inevitabilmente il gioco che fanno tutti a Caselle:
stavolta verrà venduto oppure no?
E soprattutto: a quale prezzo finirà davvero? Perché tra 700 mila euro iniziali e 303.500 euro attuali, ormai questa asta sembra avere più stagioni di una serie TV amministrativa. Vota il sondaggio!
🧱 Permessi per costruire: il mattone quotidiano
Pubblicato anche l’elenco delle autorizzazioni e dei permessi di costruire rilasciati dall’Area Tecnica, datato 21 maggio 2026.
Qui siamo nel territorio classico dell’edilizia: chi costruisce, modifica o sistema deve passare dai canali ufficiali. Non sarà glamour come un rendering patinato, ma senza questi passaggi il rischio è che il “faccio due lavori” diventi rapidamente “ne parliamo con l’ufficio tecnico”.
📬 Atti depositati in Comune: la burocrazia lascia il biglietto
Due avvisi riguardano il deposito di atti nella Casa del Comune, uno con elenco 193/26 e uno riferito a Gillio Luca.
In parole semplici: quando un atto non viene consegnato direttamente al destinatario secondo le modalità ordinarie, viene depositato in Comune. È un po’ come quando il corriere non ti trova, solo con meno tracking online e più formalità.
🔌 Via Cristoforo Colombo verso la ricarica elettrica
Arriva un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse sull’assegnazione di uno spazio pubblico destinato a una colonnina di ricarica elettrica in via C. Colombo.
Qui l’amministrazione apre la porta agli operatori interessati: chi vuole proporsi per installare e gestire la ricarica può farsi avanti. Un piccolo passo verso la mobilità elettrica, con la solita premessa: prima della corrente, serve la carta.
E anche per oggi il viaggio tra determine, avvisi e permessi finisce qui: il Comune procede, i documenti si accumulano, e noi li traduciamo dal burocratese con casco e salvagente.
📄 Determinazione n. 364 del 21/05/2026
Oggetto originale:
SETTORE OPERE PUBBLICHE – DETERMINAZIONE A CONTRARRE E AFFIDAMENTO DIRETTO, MEDIANTE PROCEDURA TELEMATICA, AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 1, LETT. B) DEL D.LGS N. 36/2023 E SUCCESSIVO D.LGS. 209/2024, DEL SERVIZIO DI AGGIORNAMENTO CATASTALE DELL’IMMOBILE COMUNALE IN VIA CRAVERO. CIG BB903270F4. IMPEGNO SPESA.
🏠 Contesto generale:
Il Comune affida un incarico tecnico per l’aggiornamento catastale dell’immobile comunale di via Cravero 47, edificio attualmente destinato a uffici comunali.
L’atto riguarda esclusivamente la procedura tecnica e amministrativa necessaria per aggiornare la situazione catastale del fabbricato, cioè l’allineamento ufficiale dei dati dell’immobile presso il catasto.
💬 Cos’è successo?
Con questa determinazione viene avviato e affidato, tramite procedura telematica e affidamento diretto, il servizio di aggiornamento catastale dell’edificio comunale.
Tradotto dal burocratese: il Comune decide di mettere in ordine tutta la documentazione tecnica e catastale dell’immobile. Una di quelle operazioni poco visibili ma fondamentali quando si parla di gestione del patrimonio pubblico.
La curiosità è che questo aggiornamento arriva proprio adesso. E anche se nella determina non viene citata alcuna asta pubblica, il tempismo fa inevitabilmente pensare alla necessità di avere tutta la situazione urbanistica e catastale perfettamente aggiornata.
💰 Cifre coinvolte?
L’atto formalizza un impegno di spesa per il servizio tecnico di aggiornamento catastale, ma nel testo disponibile non è riportato l’importo dettagliato dell’affidamento.
📌 Nel frattempo, l’immobile di via Cravero risulta attualmente inserito in procedura di alienazione con base d’asta pari a 303.500 €.
🏢 Azienda coinvolta?
Nel testo fornito non compare il nominativo del professionista o della società incaricata dell’aggiornamento catastale.
L’affidamento avviene comunque tramite procedura telematica secondo le modalità previste dal nuovo Codice degli Appalti.
🔎 Pro e Contro:
✔️ Pro:
- Aggiornamento tecnico utile per regolarizzare la documentazione dell’immobile
- Maggiore chiarezza catastale e amministrativa
- Operazione che può facilitare future procedure sull’edificio
- Gestione più ordinata del patrimonio comunale
❌ Contro:
- Intervento tecnico che arriva solo in questa fase
- Possibili costi aggiuntivi legati alla regolarizzazione documentale
- Mancanza, nel testo disponibile, di dettagli economici sull’affidamento
🔍 Note tecniche:
✔️ Affidamento diretto ai sensi dell’art. 50 comma 1 lett. b) del D.Lgs. 36/2023
✔️ Procedura svolta in modalità telematica
✔️ Immobile identificato catastalmente al Foglio 20 – particella 321
✔️ Destinazione attuale: uffici comunali
📎 CIG: BB903270F4
