Home Amministrazione Comunale 80 capre senza gestione: ordinanza urgente del Sindaco per rischio sanitario

80 capre senza gestione: ordinanza urgente del Sindaco per rischio sanitario

by Redazione Ticronometro

A Caselle Torinese un allevamento di circa 80 caprini si trova in una situazione critica: il proprietario è attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Torino e, di conseguenza, non può occuparsi degli animali.

Una gestione temporanea era stata attivata su richiesta del Sindaco, ma la persona che aveva assunto l’incarico ha successivamente comunicato di non poter più proseguire.

A questo punto il Comune è intervenuto con una ordinanza contingibile e urgente.


🔎 Cosa hanno rilevato i sopralluoghi

L’ASL TO4 – Servizio Veterinario ha effettuato verifiche e depositato relazioni tecniche. Da quanto emerge:

  • Gli animali risultano confinati in spazi non conformi ai requisiti minimi di legge (D.Lgs. 146/2001).

  • Il mangime è in esaurimento, con rischio concreto di carenze alimentari.

  • Sono state segnalate morti di alcuni capi, con necessità di smaltimento delle carcasse secondo la normativa europea.

  • La situazione configura un rischio igienico-sanitario rilevante, con possibili ripercussioni sulla salute pubblica.

Non è quindi solo un problema privato, ma una situazione che può avere effetti sull’intera collettività.


⚖ Perché interviene direttamente il Sindaco?

L’ordinanza è firmata dal Sindaco non come atto “politico”, ma come Ufficiale di Governo, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali).

La legge prevede che il Sindaco possa adottare provvedimenti contingibili e urgenti quando:

  • c’è un pericolo grave per la salute pubblica o l’igiene,

  • la situazione è straordinaria,

  • non è possibile intervenire con strumenti ordinari.

In questo caso:

  • Il proprietario è detenuto → impossibilità oggettiva di gestione.

  • La custodia temporanea è cessata.

  • Le condizioni degli animali e dell’area rappresentano un rischio sanitario.

Si tratta quindi di un potere eccezionale, attivabile solo in presenza di urgenza reale e documentata.


📌 Cosa ordina concretamente il Comune

Il Sindaco ordina al proprietario, tramite il proprio legale, di:

➡ Comunicare entro 5 giorni una soluzione definitiva e immediatamente attuabile per la gestione dell’allevamento, individuando un soggetto idoneo.

Se ciò non avviene:

  • l’ASL collaborerà per individuare strutture disponibili,

  • in assenza di alternative, il Comune potrà procedere alla vendita degli animali a soggetti idonei, come misura necessaria per tutelare igiene e benessere animale,

  • tutte le spese sostenute saranno recuperate nei confronti del proprietario.


⏳ Il tema dei limiti temporali

Le ordinanze contingibili e urgenti, per legge, non possono essere permanenti.

Sono strumenti straordinari e temporanei, utilizzabili solo finché esistono le condizioni di urgenza.

In genere questi provvedimenti hanno:

  • una durata limitata nel tempo,

  • oppure restano validi solo finché persiste la situazione di emergenza.

Se le condizioni cessano, l’ordinanza deve essere revocata.
Se invece permangono, può essere eventualmente rinnovata con nuova motivazione.

Questo è un punto importante, perché distingue un atto emergenziale da una decisione amministrativa ordinaria.


🧾 Traduzione dal “burocratese”

L’ordinanza è scritta in linguaggio tecnico, con richiami a regolamenti europei, decreti legislativi e norme sanitarie.

In sintesi, quello che abbiamo capito è questo:

  • Il proprietario non può occuparsi delle capre.

  • La gestione temporanea è terminata.

  • Gli animali non sono in condizioni pienamente regolari.

  • Esiste un rischio sanitario concreto.

  • Il Comune interviene per evitare che la situazione degeneri.

  • Se il proprietario non propone una soluzione valida, il Comune potrà vendere gli animali per tutelare salute pubblica e benessere animale.

  • Le spese verranno poi richieste al proprietario.

Naturalmente, questa è una spiegazione semplificata.
Il documento ufficiale resta sempre l’ordinanza pubblicata all’Albo Pretorio.

📦 Pro e Contro dell’intervento

✅ Pro

Tutela immediata degli animali
Evita che le capre restino senza cibo o in condizioni non conformi alla normativa sul benessere animale.

Prevenzione del rischio sanitario
Riduce il pericolo di problemi igienico-sanitari legati a carcasse, carenze alimentari o gestione non controllata.

Intervento legittimo previsto dalla legge
Il Sindaco agisce ai sensi dell’art. 54 del TUEL, uno strumento previsto proprio per situazioni di emergenza.

Chiarezza nelle responsabilità
Le spese sostenute dal Comune saranno recuperate dal proprietario, evitando che il costo ricada sulla collettività.

Coinvolgimento dell’ASL
La presenza del Servizio Veterinario garantisce una valutazione tecnica e sanitaria qualificata.


⚠️ Contro

Impatto sulla proprietà privata
La possibile vendita degli animali rappresenta una misura molto incisiva, anche se motivata da esigenze sanitarie.

Rischio di contenzioso
Il proprietario può fare ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica, con possibili sviluppi legali.

Costi anticipati dal Comune
Nel breve periodo l’Ente potrebbe dover anticipare spese, con successivo recupero non sempre immediato.

Misura emergenziale, non strutturale
L’ordinanza risolve l’urgenza, ma non affronta eventuali criticità più profonde legate alla gestione dell’allevamento.

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