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SETA le giravolte d’agosto

by Redazione Ticronometro

📍 Caselle Torinese, ma anche Settimo, ma anche un po’ Torino…

Nel torrido agosto piemontese, mentre i cittadini si lamentano dei bidoni traboccanti, dei passaggi saltati e delle bollette TARI che salgono come la temperatura sull’asfalto, un’altra storia si muove dietro le quinte. Anzi, una saga. Perché dietro ogni cassonetto mal posizionato e ogni ritardo nella raccolta differenziata, c’è sempre una trama politica che neanche House of Cards, ma con l’ironia di Veep e la regia di chi, pur visionario, a volte confonde le allucinazioni con le strategie.

Se tutto questo oggi lo possiamo raccontare, è anche grazie al lavoro di chi continua a seguire queste trame con attenzione e una punta di perfidia narrativa: i giornalisti de La Voce, che con l’articolo firmato da Liborio La Mattina ci hanno consegnato un vero e proprio thriller da ombrellone, completo di nomine, smentite, giravolte e sogni spezzati.
Altro che romanzi estivi: qui il colpo di scena arriva prima della raccolta dell’umido.

🎬 La trama di questo episodio?
La sindaca di Settimo, Elena Piastra, che “lancia” Enzo Lavolta alla presidenza di SETA S.p.A., la società che raccoglie i rifiuti in mezza provincia. Ma Lavolta, con la leggerezza di chi si cambia d’abito a metà scena, fa… la giravolta. E finisce presidente di Iren Ambiente. Mica poco. Solo che in questa danza politica, a restare con il cerino in mano è proprio Piastra. E con lei, un’intera strategia di potere.

🔁 Giravolta politica:

«Piastra lo lancia, Lo Russo lo prende» – titola La Voce. E nel mentre, mezza provincia si fa due risate. Perché il colpaccio annunciato diventa un clamoroso autogol, e la visionaria rimane sola col suo post su Facebook, mentre Lavolta si sistema su una poltrona ben più comoda e lontana dai sacchi dell’umido.

🎭 Intanto, SETA…
È senza presidente. Massimo Bergamini lascia perché non può più essere pagato, causa Legge Madia e sopraggiunta pensione. Serve un nome nuovo. Ma non uno “calato dall’alto”, come dicono nei corridoi. Perché SETA, con le sue quote e le sue gare d’appalto, non è solo spazzatura: è potere vero, distribuito tra piccoli Comuni che contano uno a uno. E lì, Settimo – pur con il suo 9,99% – non comanda. Si negozia, si ascolta, si costruisce.

📦 Caselle?
Col suo 3,33% è silenziosa. Ma c’è. E prende nota. Perché mentre altri inseguono post, visibilità e giravolte, chi osserva capisce che la vera partita si gioca dietro i cassonetti, nei bilanci, nei CDA, e in quelle telefonate che iniziano con “Hai sentito cosa ha detto …?”

🧠 La morale?
Dietro ogni bolletta TARI c’è una storia. E a volte, dietro un bidone non svuotato, c’è il vuoto… di potere. La prossima volta che vi lamentate per l’organico rimasto lì sotto casa, sappiate che forse è perché qualcuno non ha ancora trovato il presidente giusto.

🎞 Consiglio della settimana: guardate Veep. Le prime puntate. Poi ripensate a tutto questo. E capirete.
Anche perché…
AAA presidente SETA cercasi. Con calli e curriculum, possibilmente.


Fonte: Giornale La voce 

Piastra lo lancia, Lo Russo lo prende. Lavolta fa la giravolta e la sindaca di Settimo resta con il cerino in mano

di Liborio La Mattina

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