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Un sogno che si Realizza!

by Redazione Ticronometro

Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale di Caselle Torinese ha portato avanti un intervento di grande rilievo strategico: la trasformazione dell’ex scuola primaria “Collodi” di via Guibert in un moderno poliambulatorio medico.

Un progetto che nasce da lontano (qualcuno dice  20 anni!) e che si inserisce all’interno di una visione più ampia, caratterizzata da una programmazione attenta e da un percorso amministrativo lineare, coerente e ben strutturato.

La scelta, lungimirante, di trasferire l’attività scolastica presso altri plessi ha infatti consentito di liberare uno spazio prezioso, permettendo così la realizzazione di un’opera ritenuta prioritaria per il territorio: un centro sanitario in grado di concentrare servizi, professionalità e accessibilità in un’unica sede.

Un intervento che unisce razionalizzazione degli spazi pubblici, miglioramento dei servizi ai cittadini e valorizzazione del patrimonio comunale, con l’obiettivo dichiarato di offrire una risposta concreta alle esigenze della comunità.

In questo contesto, il poliambulatorio rappresenta non solo una nuova destinazione d’uso di un edificio esistente, ma anche il simbolo di una visione amministrativa capace di coniugare utilità sociale ed efficienza, ponendo le basi per un servizio moderno, funzionale e — almeno nelle intenzioni — sostenibile anche dal punto di vista economico.

A rafforzare ulteriormente questo percorso, proprio oggi è stata pubblicata la determina che sancisce la stipula dei contratti di locazione con i medici, atto che segna formalmente l’avvio operativo della struttura e l’inizio ufficiale dell’attività del poliambulatorio.

Un passaggio amministrativo significativo, che traduce in realtà concreta quanto pianificato negli ultimi mesi e che, di fatto, apre una nuova fase per l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio comunale.


🏗️ Il progetto: da scuola a centro medico

Tutto parte dalla decisione di riconvertire l’edificio scolastico:

  • 8 ambulatori medici
  • infermeria
  • sala d’attesa con segreteria
  • ulteriori spazi per uso sanitario futuro

👉 Una scelta motivata dalla volontà di creare un centro sanitario unificato e accessibile

L’ASL ha dato il nulla osta e il Comune ha avviato:

  • progetto esecutivo
  • manifestazione di interesse
  • convenzione con i medici

Un percorso amministrativo lineare, senza scorciatoie.


📄 Come sono stati assegnati gli ambulatori

Il Comune ha pubblicato un avviso rivolto ai medici del SSN:

  • priorità a chi ha pazienti residenti a Caselle
  • graduatoria basata anche sull’offerta economica
  • quota minima: 2.760 € annui per ambulatorio

Importante:

👉 il Comune si fa carico di:

  • riscaldamento
  • energia elettrica
  • internet
  • manutenzioni straordinarie
  • pulizia spazi comuni

👉 i medici pagano:

  • affitto
  • pulizia ambulatorio
  • TARI

💰 Il costo dell’operazione (fonte OpenCUP)

Dai dati disponibili emergono tre principali finanziamenti:

👉 Totale: circa 450.000 €

(E come ogni opera pubblica insegna… il numero finale raramente è quello iniziale)


🧾 Quanto incassa il Comune

Dalla determina 272/2026  finale emerge che:

  • medici presenti: 6
  • canone annuo per ciascuno: 2.760 €

👉 Totale annuo: 16.560 €

Contratti:

  • durata 6 anni (rinnovabili)
  • adeguamento ISTAT

📊 Il punto: sostenibilità economica

Facciamo un conto semplice, senza giri di parole:

  • investimento: ~450.000 €
  • entrate annue: 16.560 €

👉 tempo di rientro:
circa 27 anni

Ma attenzione:

  • ❌ senza manutenzioni
  • ❌ senza costi imprevisti
  • ❌ senza eventuali ambulatori vuoti

👉 nella realtà: oltre 30 anni


💡 La scelta politica (quella vera)

Qui bisogna essere onesti.

Questo NON è un investimento pensato per fare cassa.

È un investimento:

  • 🏥 sociale
  • 📍 territoriale
  • 👥 per i cittadini

E sotto questo aspetto:

👉 ha senso


😏 Ma c’è un dettaglio interessante

Il canone richiesto ai medici è:

👉 2.760 € all’anno
👉 circa 230 € al mese

Con dentro:

  • utenze principali
  • struttura nuova
  • posizione centrale

Tradotto:

👉 meno di molti affitti privati
👉 spesso meno di un garage in certe zone


🧠 La vera domanda

Non è se il progetto sia utile.
Lo è.

La domanda è un’altra:

👉 quanto costa davvero questa scelta ai cittadini nel lungo periodo?

Perché:

  • il Comune investe centinaia di migliaia di euro
  • il ritorno economico è molto lento
  • una parte importante dei costi resta pubblica

👏 Conclusione 

Va detto chiaramente:

👏 progetto ben strutturato
👏 iter amministrativo corretto
👏 servizio utile per la comunità

Ma allo stesso tempo:

🧮 numeri molto “pazienti”
⏳ ritorno lunghissimo
💸 contributo richiesto contenuto


👉 Il gioco vale la candela?

Probabilmente sì.

Ma è una di quelle candele
che illuminano bene… ma si consumano molto lentamente.


🅿️ E per il parcheggio… ci pensa Ticronometro 😄

Tra le novità legate alla nuova organizzazione degli spazi, è stata prevista anche una regolamentazione della sosta nelle aree limitrofe, con l’introduzione del disco orario da 30 minuti.

Una scelta pensata per favorire il ricambio dei posti auto e garantire maggiore accessibilità ai cittadini che si recano presso il poliambulatorio.

E visto che l’organizzazione è importante… anche Ticronometro ha voluto dare il suo contributo.

👉 Abbiamo realizzato un elegantissimo disco orario “Sono dal medico”, perfetto da stampare e tenere in auto accanto al tradizionale blu  (rigorosamente in cartoncino, per i più precisi).

Un piccolo strumento utile… ma anche un modo per affrontare con un sorriso le nuove abitudini.

 Atti CUP – G88I22000870004

 Atti CUP – G88I22000880004

Atti CUP – G88I24000770004

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