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21 Gennaio, Un timbro, un numero civico e una commissione: ordinaria amministrazione a Caselle

by Redazione Ticronometro

Oggi, ci immergiamo nuovamente nel mare magnum degli atti amministrativi. E lo facciamo armati della nostra solita ironia.
Questa volta, ci muoviamo tra piattaforme digitali, numeri civici da georeferenziare, parità di genere e… agricoltura. Un menù degno di un consiglio dei ministri con tre portate, una più curiosa dell’altra.

Non è nel nostro stile deridere gli atti amministrativi, che sono invece pilastri portanti della nostra struttura sociale e amministrativa. La nostra scelta di adottare un tono ironico nasce dalla consapevolezza che leggere documenti ufficiali possa essere, per molti, un’esperienza meno che entusiasmante. Dopotutto, una vasta maggioranza dei cittadini non ha mai sfogliato l’albo pretorio, e quelli che l’hanno fatto si sono spesso trovati a sbadigliare dopo appena due minuti.

Con un pizzico di ironia, il nostro obiettivo è rendervi partecipi della realtà amministrativa in modo leggero e digeribile. E per i più curiosi, non mancherà mai un riferimento diretto all’atto originale per approfondire.


Quando i numeri civici diventano digitali (e costano 4.270 euro)

È ufficiale: anche i numeri civici di Caselle entreranno nel futuro grazie al PNRR – Misura 1.3.1, con un progetto di georeferenziazione affidato alla ditta Technical Design S.r.l. di Cuneo.
Una spesa di 4.270 euro, finanziata con un contributo ministeriale di 4.326,40 euro (sì, restano ben 6 euro e 40 centesimi di “tesoretto” ministeriale, giusto per una colazione di ringraziamento?).

Ma la parte affascinante è questa: il servizio serve a “georeferenziare” l’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU). In parole povere? Sapere esattamente dove vivete, ma con più pixel.

Una curiosità statistica: con una popolazione di 13.941 abitanti, il costo medio per cittadino è di 0,306 euro. Poco più di quanto costi una graffetta, ma con molta più burocrazia.
Tutto questo entro 60 giorni dal contratto. Per una volta, anche il tempo è georeferenziato.


 

Pari opportunità e legalità: se ne parla il 30 gennaio alle 19:00

La Commissione Comunale per le Pari Opportunità e la Promozione della Legalità è convocata dal Presidente Erica Santoro il 30 gennaio alle ore 19.00.
All’ordine del giorno: “Iniziative per la Festa della Donna” e “Varie ed eventuali”.

I membri convocati? Sono ben otto, tra cui il Sindaco Marsaglia Cagnola e altri volti noti come Mingrone, Galasso, Coffaro e Fragiacomo.

E ora, domanda ironica ma lecita: quanto pesa nella riunione  il “varie ed eventuali” ?


🌾 Agricoltura: una commissione, un certificato, e tanta serietà

Sempre il 30 gennaio, ma alle 12:00 (con perfetto tempismo agricolo), si riunisce anche la Commissione Consultiva Agricoltura.
Luogo dell’incontro? La sala riunioni dell’Ufficio Lavori Pubblici, ingresso “lato Via B. Bona” – perché anche le riunioni agricole hanno il loro fascino topografico.

All’ordine del giorno: il rilascio della certificazione IAP per il sig. Chiabotto Carlo noto allevatore ed imprenditore casellese

🧐 Cos’è l’IAP? È l’acronimo di Imprenditore Agricolo Professionale. Si tratta di una qualifica ufficiale che certifica che una persona vive di agricoltura sul serio: almeno il 50% del suo tempo e del suo reddito deve derivare da attività agricole (percentuale ridotta in caso di zone svantaggiate).
Ottenere lo status di IAP non è solo una medaglia da appendere in cascina: dà accesso a fondi, agevolazioni fiscali, bandi riservati e diritti prioritari nell’assegnazione di terre e risorse pubbliche.

Insomma, se nei prossimi mercati contadini sentite parlare di “IAP”, sappiate che tutto parte da una convocazione protocollata e da un timbro che, nel mondo agricolo, può fare la differenza tra un agricoltore part-time e un imprenditore agricolo professionale con accesso completo a fondi, agevolazioni e riconoscimenti.

📄 Determinazione n. 7 del 21/01/2026
Oggetto originale:
SETTORE OPERE PUBBLICHE – PNRR MISSIONE 1 COMPONENTE 1 – MISURA 1.3.1 “PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE DATI (PDND)” – SERVIZIO DI GEOREFERENZIAZIONE NUMERI CIVICI E STRADE URBANE – CIG: BA06D13753 – CUP: G41J25000420006


🏠 Contesto generale:
Il Comune di Caselle Torinese partecipa all’attuazione della Misura 1.3.1 del PNRR, volta alla digitalizzazione degli archivi pubblici, con particolare riferimento alla georeferenziazione dei numeri civici e delle strade urbane nell’ambito dell’Archivio Nazionale ANNCSU.
Il progetto è parte integrante dell’iniziativa “Italia Digitale 2026”, e si inserisce tra le azioni che mirano a potenziare i servizi digitali e l’interoperabilità tra banche dati pubbliche.


💬 Cos’è successo?
Con questa determinazione, il Comune:

  1. Accerta in entrata il contributo ministeriale di € 4.326,40, già assegnato in precedenza dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

  2. Affida direttamente alla ditta Technical Design S.r.l. il servizio di georeferenziazione per l’ANNCSU, senza gara, in quanto l’importo rientra nei limiti normativi per l’affidamento diretto.

  3. Impegna la spesa necessaria nel bilancio comunale e avvia l’esecuzione del contratto in forma di lettera commerciale, secondo il Codice dei Contratti Pubblici.


💰 Cifre coinvolte?

  • Totale spesa affidata: € 4.270,00 (IVA inclusa)

    • € 3.500,00 + IVA 22%

  • Contributo ministeriale accertato: € 4.326,40

  • Saldo residuo potenziale: € 56,40


🏢 Azienda coinvolta?

Technical Design S.r.l.
📍 Sede: Via San Giovanni Bosco 7/D – 12100 Cuneo (CN)
📄 P.IVA e C.F.: 00595270042
L’azienda si occuperà della fornitura dell’applicativo e del supporto all’Ente nella rendicontazione delle attività previste dal progetto ANNCSU.


🔎 Pro e Contro:

✔️ Pro:

  • Iniziativa coerente con gli obiettivi del PNRR e dell’agenda digitale.

  • Servizio finanziato al 100% da fondi europei.

  • Aggiornamento e digitalizzazione di dati territoriali cruciali.

Contro:

  • Progetto con termine perentorio: 60 giorni per l’integrazione dopo la contrattualizzazione.

  • Affidamento diretto con un solo preventivo ricevuto, sebbene legittimo, riduce la concorrenza.


🔍 Note tecniche:

  • CUP: G41J25000420006

  • CIG: BA06D13753

  • RUP del progetto: Geom. Ernestino Rognone

  • Determina firmata digitalmente dal dirigente tecnico Ing. Tricarico Matteo

  • Contratto in forma di lettera commerciale

  • Non sono richieste garanzie (né provvisoria né definitiva) in virtù del modesto importo e del basso rischio stimato.

  • L’affidamento è conforme al Piano Esecutivo di Gestione 2026-2028 e alla normativa vigente (D. Lgs. 36/2023 e 209/2024).

  • Tutte le transazioni devono rispettare la normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari (L. 136/2010).


📜 Rilascio della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)
🔍 Riferimento: Decreto Legislativo 99/2004, modificato dal D.lgs 101/2005 e normative regionali collegate


🏠 Cos’è l’IAP?

L’Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) è una figura riconosciuta dalla legge italiana e comunitaria, che svolge attività agricola in modo professionale e prevalente, sia in termini di tempo che di reddito.
È una qualifica rivolta a persone fisiche, ma può estendersi a società agricole se rispettano determinati requisiti.


👤 Chi può diventare IAP?

Chi:

  • dedica almeno il 50% del proprio tempo lavorativo all’agricoltura;

  • ricava almeno il 50% del proprio reddito complessivo da attività agricole (percentuali ridotte del 50% in zone svantaggiate);

  • possiede conoscenze e competenze professionali certificate (titoli di studio agricoli o superamento di un esame regionale).


🎯 Vantaggi concreti  se ottiene la qualifica di IAP

  1. Accesso a contributi, fondi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei riservati agli IAP, tra cui bandi PSR, premi per giovani agricoltori e fondi per lo sviluppo rurale.

  2. Agevolazioni fiscali e tributarie:

    • Esenzioni o riduzioni IMU per i terreni agricoli

    • Accesso a regimi IVA agevolati

  3. Priorità negli strumenti di politica agricola, ad esempio nell’assegnazione di terre pubbliche o nell’accesso a quote di produzione.

  4. Maggiore riconoscimento professionale nel settore agricolo, sia per attività individuali che societarie.

  5. Possibilità di accedere al regime giuridico di “imprenditore agricolo” previsto dall’art. 2135 del Codice Civile, che include attività connesse (trasformazione, vendita diretta, agriturismo).


📝 Come si ottiene la qualifica?

  1. Accertamento della capacità professionale da parte della Regione (esame o riconoscimento titoli).

  2. Presentazione della documentazione comprovante la prevalenza del lavoro e del reddito da attività agricola.

  3. Riconoscimento formale da parte della Regione o tramite procedura semplificata in alcuni casi.


📌 Nel caso del Sig. Chiabotto:

✅ La richiesta di certificazione IAP è all’ordine del giorno della Commissione Consultiva Agricoltura del 30 gennaio 2026.
Se ottenuta, gli aprirà le porte a strumenti strategici di sviluppo imprenditoriale agricolo, oggi più che mai cruciali in un settore che si fa sempre più competitivo, digitalizzato e regolamentato.
In un contesto come quello piemontese, ricco di filiere agricole di valore, avere lo status di IAP può davvero fare la differenza.

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