Dopo aver fatto un po’ di analisi sul sistema di gestione dei rifiuti offerto dal Consorzio di Bacino 16 (CB16) e dalla società SETA S.p.A., molti potrebbero pensare:
“Tanto è così ovunque. La TARI aumenta, le aziende fanno quel che possono, i cittadini non differenziano, le percentuali restano sotto il 60%. E intanto… ci si lamenta: i ritiri saltano, i cassonetti non vengono lavati, eppure la tassa cresce ogni anno.”
Un pensiero scoraggiante, certo. Ma anche non del tutto vero.
Perché se è vero che molti amministratori ci raccontano che “non si può fare di meglio” e che “succede così ovunque”, basta guardare appena fuori dai confini del CB16 per accorgersi che esiste un’altra realtà, fatta di numeri migliori, tariffe più equilibrate e cittadini meno esasperati.
Non serve fare mille chilometri: basta andare nei Comuni serviti dal Consorzio di Area Vasta C.I.S.A. di Ciriè.
Un consorzio pubblico, come CB16, ma con risultati molto diversi. Dove:
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la raccolta differenziata ha superato il 72% di media e in alcuni comuni è andata oltre il 77% (Ciriè 77%, san Maurizio 75%, san Francesco al campo 84%)
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i rifiuti indifferenziati scendono a livelli sostenibili (spesso sotto i 130 kg/abitante),
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il servizio viene percepito come stabile e funzionante,
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la società operativa (SIA S.r.l.) chiude i bilanci in attivo senza chiedere sacrifici ai cittadini.
🏛️ C.I.S.A. di Ciriè: il cuore della gestione rifiuti nella cintura nord-ovest
Gestisce il ciclo dei rifiuti per 38 Comuni del Canavese e delle Valli di Lanzo, coordina gli appalti e affida servizi, controlla la società operativa SIA e si confronta ogni anno con le domande (e le proteste) dei cittadini: il Consorzio di Area Vasta C.I.S.A. – con sede a Ciriè – è uno degli attori chiave della gestione ambientale del territorio, anche se spesso lavora sotto traccia.
♻️ Cos’è il C.I.S.A. e cosa fa?
Il Consorzio Intercomunale per i Servizi Ambientali (oggi denominato Consorzio di Area Vasta C.I.S.A.) è un ente pubblico che riunisce 38 Comuni situati nell’area nord-ovest della Città Metropolitana di Torino. Tra questi: Ciriè, San Maurizio C.se, Nole, Lanzo, Mathi, San Francesco al Campo, Balangero, Coassolo, La Cassa, Givoletto, Vallo, Varisella, Front e molti altri.
La sua missione è:
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Coordinare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani
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Programmare e affidare i servizi di raccolta (oggi affidati in house a SIA S.r.l.)
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Definire e aggiornare i Piani d’ambito
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Stabilire le tariffe della TARI insieme ai Comuni
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Controllare la qualità dei servizi offerti ai cittadini
🏢 Il ruolo chiave nella governance ambientale
Il C.I.S.A. non raccoglie fisicamente i rifiuti, ma è l’ente regolatore e programmatorio che affida e coordina. Per l’operatività vera e propria si appoggia a SIA S.r.l., società interamente pubblica partecipata dagli stessi 38 Comuni, a cui ha conferito la gestione della raccolta e della discarica di Grosso. È una gestione in house, cioè diretta, senza gara esterna, grazie al controllo congiunto tra Consorzio e Comuni.
Questa struttura consente di:
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mantenere il controllo pubblico del servizio
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ottenere finanziamenti PNRR
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gestire piani tariffari integrati a livello di bacino
📈 Aumento TARI 2024: entità e motivazioni
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Il bilancio evidenzia che i costi del servizio integrato dei rifiuti nel 2024 sono aumentati principalmente per effetto:
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dell’adeguamento dei contratti di appalto,
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dei maggiori costi energetici e di smaltimento,
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dell’applicazione del nuovo MTR-2 ARERA, che impone standard di qualità e trasparenza crescenti.
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Tuttavia, il piano economico finanziario (PEF) ha previsto aumenti tariffari limitati, in genere compresi tra il 4% e l’8% annuo a seconda del Comune, inferiori alla media nazionale e ben al di sotto degli incrementi a doppia cifra registrati in altri consorzi come CB16 .
📍 Dove opera
Il Consorzio ha sede in Via Trento 21/D a Ciriè, ed è uno dei 18 consorzi riconosciuti nella Regione Piemonte per la gestione integrata dei rifiuti. Opera nell’ambito ATO-R Torinese (oggi “AR Piemonte”) e segue la normativa nazionale in materia ambientale.
🟢 Differenziata e sfide future
Il C.I.S.A. ha raggiunto livelli elevati di raccolta differenziata, soprattutto nei Comuni dove è attiva la misurazione puntuale (cioè la TARI si paga in base ai rifiuti indifferenziati effettivamente prodotti).
Le sfide per i prossimi anni includono:
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Estensione della tariffa puntuale
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Digitalizzazione dei servizi
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Contenimento della TARI
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Transizione ecologica reale, non solo amministrativa
👀 Un ente poco visibile non se ne parla tanto, ma molto influente
Nonostante il suo peso decisionale, il Consorzio è poco conosciuto dai cittadini. Eppure è proprio lì che si decide quanto pagheranno, che servizi riceveranno e come funziona il sistema di raccolta per i 38 comuni .
Ecco una tabella riassuntiva con i principali risultati del Consorzio di Area Vasta C.I.S.A. di Ciriè (dati aggiornati al dicembre 2024/inizio 2025):
| Indicatore | Valore / Media bacino | Commento |
|---|---|---|
| Raccolta differenziata media C.I.S.A. | 72,9 % | In crescita di 0,23 pp rispetto al 2023; superata la media regionale del 75 % in alcuni Comuni |
| Raccolta differenziata – Comuni a TARIP | 78,1 % | Nove Comuni oltre l’80%; mix con 13 Comuni a tariffa puntuale |
| Raccolta differenziata – Comuni a TARI | 64,6 % | Poco sotto l’obiettivo regionale del 65 %; alcuni non ancora alla puntuale |
| Ciriè – Differenziata | 77,7 % | Tra i migliori della Provincia di Torino, oltre l’obiettivo regionale del 70 % |
| Rifiuto indifferenziato procapite (Ciriè) | 122 kg/ab | Centro obiettivo regionale per il 2025: 126 kg; target 2030: 100 kg |
| Produzione rifiuti indifferenziati (CISA totale) | ~2.000 t (da 3.500) | Calo significativo grazie a TARIP |
| Comuni “ricicloni” top 3 |
Cantoira 84,7 %, San Francesco 84,6 %, Barbania 82,3% |
📌 Interpretazione e focus
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Efficacia della TARIP
Nei Comuni con tariffazione puntuale (TARIP) la raccolta differenziata è attorno al 78 %, con 9 su 13 che superano l’80 %, ben sopra il target regionale del 75 % per il 2030 link -
Ciriè: modello positivo
Con il 77,7 % di raccolta differenziata e una produzione di 122 kg di indifferenziato procapite, Ciriè si posiziona tra i migliori comuni torinesi link -
Riduzione del rifiuto indifferenziato
Tra i Comuni gestiti dal C.I.S.A., la quantità è calata da 3.500 t a ~2.000 t, grazie all’adozione della tariffa puntuale -
Comuni montani virtuosi
La media della raccolta differenziata nei centri montani è salita al 59,6 %, con incrementi notevoli come Coassolo (69 %) e Ceres (68,8 %)
📌 Conclusione
Il Consorzio C.I.S.A. rappresenta un modello solido di gestione consortile pubblica, dove la collaborazione tra Comuni, trasparenza e qualità dei servizi hanno portato a risultati ambientali concreti e misurabili.
In tempi in cui molti consorzi faticano a contenere la TARI o a raggiungere i target minimi di raccolta differenziata, il C.I.S.A. e la sua società operativa SIA S.r.l. sono un esempio da raccontare.
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📦 SIA S.r.l.: utile in calo ma conti solidi. L’azienda chiude il 2024 con investimenti e più personale
Utile in calo, margini ridotti, ma bilancio sano e investimenti strategici: così si chiude l’anno 2024 per la SIA S.r.l., la società pubblica che gestisce il servizio di raccolta rifiuti e la discarica di Grosso per conto dei 38 Comuni del Consorzio CISA. A confermarlo è il bilancio consuntivo approvato il 13 maggio 2025, che traccia un quadro articolato tra tenuta finanziaria e nuovi impegni operativi.
💶 Ricavi stabili, utile netto in discesa
SIA registra ricavi totali per 16,97 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 16,56 milioni dell’anno precedente (+2,5%). A pesare sul bilancio è però l’incremento dei costi del personale, saliti a 6,29 milioni (+16,5%) per effetto dell’internalizzazione del servizio di raccolta e dell’applicazione della clausola sociale: 14 nuovi lavoratori sono entrati in organico a partire da luglio 2024.
L’utile netto si ferma a 681.968 euro, in calo del 27% rispetto ai 933.566 euro del 2023. Anche il margine operativo lordo (EBITDA) scende drasticamente da 2,73 a 1,08 milioni di euro (-60%).
📈 Solidità patrimoniale e più liquidità
Nonostante il calo degli utili, la situazione patrimoniale della società rimane robusta:
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Liquidità immediate: 6,22 milioni di euro (+5,5%)
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Capitale proprio: 6,6 milioni di euro (+11,5%)
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Debiti a breve: in calo a 5,74 milioni (-13,8%)
Gli indicatori finanziari confermano un’azienda ben capitalizzata, con un indice di disponibilità al 124% e un indebitamento contenuto (2,2). SIA riesce a coprire abbondantemente le immobilizzazioni con mezzi propri e dimostra una buona capacità di autofinanziamento.
🏗️ Investimenti e progetti PNRR
Nel corso del 2024 SIA ha svolto anche il ruolo di soggetto attuatore PNRR per conto del Consorzio CISA, curando:
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la realizzazione dei nuovi Centri di Raccolta a Cirié e a Grosso
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l’introduzione della misurazione puntuale nei 13 Comuni con tariffazione avanzata
Questi progetti, già avviati, rappresentano una parte rilevante dell’attività futura della società.
🏢 Struttura pubblica e trasparenza
SIA è una S.r.l. a totale capitale pubblico, partecipata dai 38 Comuni del CISA, con Cirié (12,77%), San Maurizio (6,52%), Nole (5,25%) tra i principali azionisti. Il bilancio conferma il rispetto degli standard contabili, l’adozione di assetti organizzativi adeguati e il pieno equilibrio economico-finanziario.
L’azienda non presenta elementi di crisi d’impresa ed è regolarmente certificata secondo la norma ambientale UNI EN ISO 14001:2015.
👥 Più personale, più responsabilità
A fine 2024 i dipendenti erano 130, contro i 112 dell’anno precedente. Una crescita importante che comporta anche nuove sfide organizzative e gestionali. Il costo del personale, pur incidendo sul margine, è coerente con la volontà di internalizzare servizi e aumentare il controllo diretto sulle attività.
📌 Conclusioni: un bilancio di transizione
Il 2024 si chiude per SIA come un anno di passaggio: meno utili, ma più investimenti, più lavoratori e un ruolo sempre più attivo nella gestione del ciclo dei rifiuti. La sfida ora sarà mantenere alta la qualità dei servizi contenendo i costi e proseguendo su una strada fatta di trasparenza, innovazione e sostenibilità.
♻️ SIA vs SETA: due modelli opposti per lo stesso servizio
📌 In breve:
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SIA S.r.l. (CISA): società interamente pubblica, amministratori senza emolumenti
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SETA S.p.A. (CB16): società a partecipazione mista, con compensi consistenti agli amministratori e dividendi al socio privato (IREN)
⚙️ Struttura societaria
| Aspetto | SIA S.r.l. (CISA) | SETA S.p.A. (CB16) |
|---|---|---|
| Forma giuridica | S.r.l. a capitale interamente pubblico | S.p.A. a partecipazione mista |
| Partecipazione | 100% Comuni consorziati nel CISA | 51% enti pubblici (CB16 e Comuni), 49% IREN |
| Gestione | In-house puro | In-house formalmente, ma con socio privato |
| Finalità | Servizio pubblico | Servizio pubblico con logica aziendale |
♻️ Raccolta differenziata
| Territorio servito | % raccolta differenziata (2023) |
|---|---|
| CISA + SIA | 72% (media elevata e stabile) |
| CB16 + SETA | ~60–63% (Caselle: 62,9%; Chivasso: 61,3%) |
📈 Vantaggio netto per SIA/CISA: raccolta differenziata molto più alta e in linea con gli obiettivi europei.
💶 Compensi degli amministratori
✅ SIA S.r.l. (fonte: Bilancio CISA, All.1)
“Agli amministratori non è stato riconosciuto alcun emolumento.”
| Carica | Compenso annuo | Note |
|---|---|---|
| Presidente (Celestina Olivetti) | € 0 | Nessun compenso |
| Consiglieri | € 0 | Nessun compenso |
✅ Gli amministratori operano a titolo gratuito, con evidente risparmio per la collettività.
❌ SETA S.p.A. (fonte: Bilancio SETA 2022)
| Carica | Compenso annuo | Note |
|---|---|---|
| Presidente CdA | € 75.000 | link |
| Consiglieri CdA | € 7.500 cad. | |
| Collegio Sindacale (presidente) | € 13.000 | |
| Collegio Sindacale (sindaci) | € 10.000 cad. |
📌 Oltre € 100.000 l’anno solo per l’organo amministrativo, senza contare eventuali premi o rimborsi.
🔍 Conclusioni
| Voce | SIA S.r.l. | SETA S.p.A. |
|---|---|---|
| % Differenziata | > 72 % | ~60–63% |
| Gestione | Pubblica e gratuita | Pubblico-privata, con compensi |
| Socio privato | ❌ Nessuno | ✅ IREN (49%) |
| Dividendi | ❌ No | ✅ Parte agli azionisti (IREN) |
| Compensi CdA | € 0 | > € 100.000 l’anno |
📢 Conclusione
Da una parte, un modello interamente pubblico e a costo zero per l’amministrazione, che raggiunge risultati ambientali eccellenti.
Dall’altra, una società con logiche industriali, compensi elevati e una partecipazione privata che percepisce dividendi.
La differenza tra servire il pubblico e fare impresa sui rifiuti.
🧩 Le scelte, anche nei rifiuti
Come spesso accade, dietro i numeri si nascondono scelte profondamente umane, legate a visioni opposte di cosa significhi gestire un servizio pubblico.
Da un lato, una società come SETA, strutturata sul modello privato, con l’obiettivo di generare utili e distribuire dividendi — anche grazie al sostegno implicito di una certa politica “di sistema”. La raccolta quindicinale dei rifiuti, che in teoria dovrebbe calmierare i costi (meno passaggi, meno carburante, meno personale, meno usura dei mezzi), non ha portato alcun beneficio in bolletta per i cittadini. Anzi: i cittadini si trovano a pagare di più per un servizio ridotto, mentre il messaggio che ricevono è che si tratti di una scelta “educativa”. Una narrativa, diciamolo, che ha il retrogusto di una beffa, ma solo per i cittadini visto che sono aumentati gli utili per seta.
Dall’altra parte, SIA, società pubblica al 100%, che vanta uno dei più alti tassi di raccolta differenziata in Piemonte, amministrata da chi non percepisce un euro per farlo. La sua presidente, Celestina Olivetti, è anche dirigente del settore finanziario del Comune di Caselle Torinese. Una professionista che, in un ipotetico mercato dei dirigenti pubblici fondato sulla competenza, sarebbe tra le prime scelte. Al contrario di altri ben più quotati per fedeltà politica che per merito.
🤔 Morale?
Se si guarda con attenzione, si capisce che non è solo una questione di spazzatura o di bollette. È una questione di scelte culturali e politiche. Di modelli.
E forse anche di quanto siamo disposti a pensare con la nostra testa, invece di farci distrarre da un tour gastronomico, un comunicato rassicurante o una foto in posa accanto a un bidone colorato.
📝 Questo articolo è stato redatto attraverso la lettura e l’analisi di fonti pubbliche e liberamente accessibili online, i cui link sono elencati in calce, ci scusiamo per eventuali errori, anzi è un invito a seguire i link e leggere direttamente alla fonte.
Un lavoro svolto nel tempo libero, con l’unico obiettivo di offrire una visione diversa e più completa, che aiuti i cittadini a non prendere per oro colato ogni messaggio ufficiale — come, ad esempio, la narrazione che il passaggio alla raccolta quindicinale sia un “una specie di modello educativo per diffenziare meglio “.
L’invito è semplice: informarsi, confrontare, leggere più fonti, farsi domande, e poi ragionare.
📚 Fonti consultate:
📌 Documentazione SIA S.r.l. (società operativa del Consorzio CISA)
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Bilanci a atti pubblici 2024: Visualizza PDF
📌 Documentazione C.I.S.A. – Consorzio di Area Vasta (Ciriè)
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Atti e pubblicazioni: Visualizza
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Dati raccolta differenziata e produzione pro capite rifiuti: Visualizza
📌 Documentazione SETA S.p.A. e Consorzio di Bacino 16
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Bilancio SETA 2023–2024: Visualizza PDF
