La Regione Piemonte ha deciso di sostenere con due milioni di euro i progetti di prevenzione dei rifiuti promossi dagli enti del Terzo settore non commerciali e non siano iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo).
Si tratta di un intervento che punta a rafforzare il ruolo delle realtà sociali nella transizione verso un modello più circolare, sostenibile e attento al riuso, come precisa l’assessore all’Ambiente Matteo Marnatii: «Il Terzo settore è un alleato insostituibile: gli enti che non svolgono attività commerciale ma operano per il bene comune hanno ora strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento. Le risorse sono destinate a iniziative che uniscono sostenibilità ambientale e solidarietà sociale, puntando sul riuso, sulla riparazione e sulla gestione responsabile delle eccedenze alimentari. Recuperare cibo dalle mense e dal commercio per donarlo a chi vive in condizioni di povertà significa combattere lo spreco e sostenere le fasce più fragili. Ora lavoreremo all’apertura dei bandi: invito tutti gli enti interessati a cogliere questa opportunità».
I progetti finanziabili riguardano diversi interventi di riuso:
– recupero di libri scolastici e non
– creazione di biblioteche degli oggetti
– ricondizionamento di computer portatili
– manutenzione e riparazione finalizzate a prolungare la vita dei beni
– riduzione dei rifiuti alimentari tramite la raccolta e la devoluzione delle eccedenze provenienti da attività commerciali, ambulanti compresi, e dalla ristorazione collettiva
– interventi per migliorare strutture, mezzi, procedure e servizi destinati alla gestione e allo stoccaggio delle eccedenze
– iniziative per ridurre i rifiuti di imballaggio e quello non riciclabile nelle mense, nelle sagre e negli eventi culturali, musicali e sportivi, con particolare attenzione alla diminuzione dei prodotti monouso.
I due milioni di euro, attinti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), saranno erogati come contributo a fondo perduto fino all’85% del costo ammissibile.
