Oggi, ancora una volta, abbiamo assistito a bande organizzate di violenti che, in maniera strutturata e premeditata, hanno messo sotto assedio la città lanciando pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine a cui va la nostra piena solidarietà, in particolare agli agenti feriti, così come ai commercianti che hanno tenuto chiuse le attività per paura dei danneggiamenti e a tutti i torinesi che hanno vissuto ore di paura, ostaggio di quei delinquenti che si pongono al di fuori delle regole della convivenza civile e della democrazia. Askatasuna in lingua basca vorrà pure dire libertà, ma a Torino invece, e oggi ne abbiamo visto l’ennesima conferma, vuol dire solo delinquenza, illegalità e violenza.
Usare poi lo slogan “Torino partigiana”, per esprimere solidarietà ad un centro sociale che da 30 anni non rispetta minimamente i valori fondanti della nostra Costituzione violando la legge e quei principi democratici che sono nel Dna della nostra società proprio grazie al sacrificio dei partigiani, è un’assurdità folle e una profonda distorsione storica e sociale che fa ancora più male in una città, come Torino, che è medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza e la lotta di Liberazione
Oggi, ancora una volta, abbiamo assistito a bande organizzate di violenti che,…
3
previous post
