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Il Piemonte vince la sfida della formazione e del lavoro lanciata nel 2022 dal…

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Il Piemonte vince la sfida della formazione e del lavoro lanciata nel 2022 dal Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), finanziato dal Pnrr, e si conferma tra le Regioni più performanti dimostrando di saper fare spesa formativa efficiente in termini di inserimento occupazionale con la stipula di veri contratti di lavoro di qualità.
Alla scadenza del 31 dicembre 2025, la Regione Piemonte si è posizionata ai vertici per aver raggiunto e superato il primo target del Programma: rispetto ai 52.254 beneficiari da formare entro la fine dell’anno, il sistema regionale ha raggiunto quota 68.578 beneficiari raggiunti.
Inoltre, a seguito delle ultime modifiche stabilite a livello nazionale con il decreto ministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2026, il Piemonte ha già raggiunto e può vantare il primato di superato di 10.989 beneficiari anche il nuovo traguardo di giugno 2026 (68.578 formati su 57.589 richiesti).
Entrando nel merito dei dati, è evidente l’impatto di un programma che vede nell’attivazione personale e nella costruzione dei percorsi individuali le sue caratteristiche più importanti: dal novembre 2022 quasi 275.000 persone sono state raggiunte e hanno stipulato un patto di servizio. Di queste, 218.000 hanno ricevuto almeno un servizio di orientamento specialistico, finalizzato a valutarne le competenze e i fabbisogni in vista dell’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. Analizzando i risultati occupazionali complessivi, oltre 170.000 persone hanno avuto un rapporto di lavoro, di cui circa 109.000 di durata effettiva superiore ai 6 mesi.
Questo risultato ha consentito al Piemonte di ottenere una “premialità” del 15% in termini di risorse (da 290 a 314 milioni di euro), che potranno essere utilizzate anche dopo la chiusura del programma, dando continuità a un sistema ormai più che consolidato anche in termini di efficienza.
Negli ultimi due anni formativi completati (2023-2024 e 2024-2025) sono state avviate in formazione 38.736 persone: sono soprattutto donne, il 58%, sono diplomate e hanno un’età media di 43 anni, più alta rispetto agli uomini. La maggior parte dei partecipanti ai corsi è stata inserita nei percorsi di aggiornamento e riqualificazionee ha partecipato a corsi con una durata media di 60-79 ore o 80-99 ore. In media oltre il 50% per cento ha poi avuto almeno un rapporto di lavoro, principalmente nei settori dei servizi commerciali e nei servizi alla persona.

Partendo dal fatto che «il lavoro è il vero indicatore dell’efficacia delle politiche pubbliche e il Piemonte dimostra, con i fatti, di saper trasformare la formazione in occupazione reale e duratura», Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale, rileva che «i risultati del programma GOL raccontano una Regione che investe sulle competenze come leva di crescita economica, costruendo percorsi seri, personalizzati e orientati alle esigenze delle imprese e dei territori. La formazione professionale in questo territorio è un’eccellenza riconosciuta: qui non si finanziano corsi fine a sé stessi, ma si costruiscono competenze spendibili, contratti veri e futuro per migliaia di persone. Aver superato tutti i target fissati e portato oltre 170.000 cittadini a un rapporto di lavoro significa aver scelto un modello fondato su responsabilità, merito e qualità. È questa la nostra idea di politiche attive: non assistenzialismo, ma opportunità concrete; non annunci, ma risultati misurabili. Il Piemonte corre perché ha investito sul capitale umano, e continuerà a farlo, nella convinzione che il lavoro resti il pilastro della dignità, della libertà e della crescita dell’Italia».

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