Oggi pomeriggio in Comune ad Acqui Terme il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme all’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino e ai consiglieri regionali del territorio, ha incontrato il sindaco Danilo Rapetti, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e le istituzioni locali sul futuro delle Terme a seguito dell’avvio delle procedure di licenziamento dei lavoratori.
“Oggi siamo qui perché la Regione Piemonte è pronta a rientrare nella governance delle Terme. Nei giorni scorsi al Grattacielo la vicepresidente Elena Chiorino ha incontrato le rappresentanze dei lavoratori e siamo al loro fianco per tutelare l’occupazione e i posti di lavoro, oggi però dobbiamo affrontare un tema più vasto che è il futuro di un settore strategico per il nostro Piemonte – ha dichiarato Cirio – In passato qualcuno ha pensato di vendere questo patrimonio ai privati, senza chiedere garanzie, investimenti e un piano industriale, e ha sbagliato. Oggi dobbiamo rimediare a quell’errore tornando avere un ruolo di indirizzo e controllo e con un partner privato che siamo pronti a cercare sul mercato con una selezione ampia, internazionale che garantisca un rilancio vero del polo termale non solo per la parte sanitaria, per cui verificheremo se esistono condizioni di rinnovo diretto, ma soprattutto per rendere questo territorio davvero e finalmente un centro di benessere moderno e attrattivo per il turismo nazionale e internazionale. Auspichiamo di avere al fianco in questo percorso le istituzioni locali, il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria con uno slancio di coraggio e orgoglio che restituisca a questo territorio le opportunità che merita. La Regione è pronta a fare la sua parte, anche con risorse da destinare agli investimenti perché il patrimonio termale dell’acquese rappresenta una ricchezza incalcolabile”.
“Le Terme non sono solo un’azienda, ma un patrimonio identitario, economico e occupazionale dell’intero territorio – ha sostenuto Bussalino – Il rilancio deve poggiare su un progetto industriale credibile, capace di valorizzare le potenzialità sanitarie, turistiche e di sviluppo locale. Il confronto avviato oggi con il Comune, la Provincia e gli attori del territorio va in questa direzione: lavorare insieme per restituire alle Terme di Acqui il ruolo strategico che meritano nel sistema piemontese”.
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