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Sarà il film “L’age d’or”, opera prima di Bérenger Thouin girato tra Piemonte e…

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Sarà il film “L’age d’or”, opera prima di Bérenger Thouin girato tra Piemonte e Francia con il sostegno del bando regionale Piemonte Film Tv Fund e di Film Commission Torino Piemonte, ad inaugurare la sezione del Festival di Cannes dedicata alla storia del cinema.

Prodotto da Gogogo Film e dalla torinese Graffiti Film di Enrica Capra, il film, realizzato per due settimane di lavorazione in Piemonte nello scorso marzo, rappresenta un esempio concreto della capacità della Regione di attrarre produzioni internazionali e generare valore sul territorio. Le riprese hanno coinvolto numerose location come Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento, i Docks Dora a Torino, il Villaggio Leumann e la Certosa di Collegno, il Castello Ducale di Agliè e il Museo Ferroviario di Savigliano. Significativo il ricorso a tecnici piemontesi, a conferma della solidità e della competitività del sistema audiovisivo.

Il film, che ha come protagoniste Souheila Yacoub e Yile Vianello, racconta la storia di due donna atipiche che attraversano la prima parte del Novecento muovendosi tra le grandi trasformazioni della storia e le tensioni del tempo: l’aspirante borghese Jeanne, figlia di macellai che diventa contessa, e l’intrepida Celeste, italiana rivoluzionaria e idealista. Magnifici filmati d’epoca con cui gli attori interagiscono con naturalezza si integrano nella finzione.

«Il Piemonte oggi è un territorio competitivo a livello internazionale, in grado di attrarre produzioni, valorizzare le proprie professionalità e generare ricadute reali su imprese, lavoro e indotto – evidenzia il presidente Alberto Cirio – L’apertura di Cannes Classics con un film realizzato in Piemonte è un risultato che racconta in modo concreto la direzione che abbiamo scelto: investire sull’audiovisivo come leva strategica capace di unire cultura e sviluppo economico».

«Portare il Piemonte a Cannes significa molto più che partecipare a un festival internazionale: significa affermare un modello culturale capace di connettere creatività, formazione, lavoro e territori – sostengono gli assessori alla Cultura Marina Chiarelli e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – In questi anni abbiamo scelto di investire sull’audiovisivo non solo come settore culturale, ma come leva strategica di sviluppo e opportunità per le nuove generazioni. Oggi il Piemonte è credibile perché ha costruito un sistema: competenze, imprese, professionalità e una rete territoriale capace di attrarre produzioni internazionali e generare valore duraturo. Cannes rappresenta un riconoscimento importante di questo percorso e della direzione che abbiamo scelto di costruire».

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