Sarà accolto dall’Università del Piemonte Orientale uno degli studenti universitari palestinesi arrivati in Italia nell’ambito del programma IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students), creato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale per consentire a giovani usciti dalla Striscia di Gaza di proseguire il proprio percorso in sicurezza presso Atenei italiani.
«Il diritto allo studio è uno strumento di libertà e speranza, soprattutto nei contesti segnati dalla guerra e dalla sofferenza – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale al Diritto allo Studio universitario Daniela Cameroni – Il Piemonte è orgoglioso di continuare a fare la propria parte accogliendo uno altro studente che potrà continuare il proprio percorso universitario. Dietro a questi numeri ci sono storie, sogni e giovani vite che meritano un futuro. L’università deve essere anche questo: un ponte di conoscenza e opportunità. Ringraziamo il Governo italiano, il ministro Antonio Tajani, il sistema universitario e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa complessa e profondamente significativa operazione».
«Siamo orgogliosi di accogliere nella nostra comunità accademica chi si trova in difficoltà – rileva il rettore di UPO Menico Rizzi – Questa scelta riflette la nostra visione di un’Università aperta e globale, impegnata attivamente nei processi di internazionalizzazione e inclusione. Crediamo che, soprattutto per chi proviene da contesti difficili, UPO debba rappresentare un presidio di pace e un laboratorio di dialogo. Il nostro obiettivo è offrire gli strumenti per una crescita intellettuale che permetta di parlare il linguaggio universale della ricerca, diventando attori fondamentali per il progresso di una società più giusta».
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