Questa mattina al Grattacielo si è fatto il punto su PiemontePay, il sistema promosso dalla Regione Piemonte che permette a cittadini e imprese di effettuare pagamenti elettronici verso la Pubblica amministrazione e altri soggetti gestori di pubblici servizi con l’obiettivo di rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento.
Un sistema solido e ben radicato a servizio di 163 enti del territorio e che gestisce 6 milioni di transazioni offrendo un sistema personalizzato: copertura di tutte le tematiche fiscali (multe, tributi, rimborsi, tasse, canoni, donazioni, diritti), investimenti sulla riconciliazione contabile per una vera semplificazione amministrativa e della digitalizzazione dei pagamenti, supporto quotidiano e costante, consulenze specifiche a supporto dei sistemi organizzativi interni, formazione, valutazione delle priorità progettuali, gestione centralizzata delle evolutive richieste da PagoPa:
«PiemontePay è l’hub unico e centrale attraverso cui passa l’intera interazione economica tra il cittadino e la Pubblica amministrazione piemontese – annota l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati – Abbiamo superato la fase della transizione per raggiungere un modello di efficienza che ci invidia il resto del Paese. Abbiamo integrato PiemontePay con le nuove tecnologie di intelligenza artificiale per prevenire le frodi e per personalizzare i servizi, garantendo sempre la massima sicurezza e protezione dei dati personali. Il Piemonte si conferma una “Smart Region” capace di guardare avanti, trasformando la burocrazia in un’opportunità di relazione semplice e immediata».
PiemontePay, progetto finanziato con fondi Fesr e sviluppato da Csi per Regione Piemonte, è la declinazione regionale del progetto nazionale PagoPa e si sviluppa attraverso il portale rivolto a cittadini e imprese per pagare tasse, utenze, rette, quote associative, bolli, e quello degli enti creditori, su cui gli utenti possono monitorare i pagamenti.
Da quando è stato avviato nel 2016 hanno aderito a PiemontePay circa 700 tra Comuni e aziende sanitarie regionali, di cui più di 400 sono già attivi. Sono stati più di 1000 gli utilizzatori pubblici del sistema e 7 milioni di euro le risorse finora investite (4,3 milioni sul Fesr 2014-20, oltre 500mila di risorse regionali, 1,5 milioni sul Fesr 2021-27, 400mila euro su risorse Pnrr).
