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Nuova riunione al Grattacielo della Regione del tavolo sul futuro delle Terme…

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Nuova riunione al Grattacielo della Regione del tavolo sul futuro delle Terme di Acqui. Vi hanno partecipato insieme al sindaco Danilo Rapetti il vicepresidente della Regione Piemonte con delega al Lavoro Maurizio Marrone, gli assessori alla Sanità Federico Riboldi e agli Enti locali Enrico Bussalino con i direttori dei settori competenti, il consigliere regionale Marco Protopapa, l’Agenzia Piemonte Lavoro, i rappresentanti di Filcams Cgil e UILTuCS Alessandria.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito come la priorità per le istituzioni e le organizzazioni sindacali resti quella di garantire continuità alle cure termali e, allo stesso tempo, tutelare lavoratori e professionalità legate al comparto, motivo per cui Regione Piemonte ha già avviato i percorsi amministrativi e occupazionali necessari ad accompagnare questa fase di transizione.
Regione e Comune, di concerto con le organizzazioni sindacali, hanno finora fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità per garantire i lavoratori e la continuità del servizio termale, con l’obiettivo di ripartire nel mese di settembre. Riconoscendo il grande valore che le Terme hanno nel sistema sanitario e produttivo del Piemonte, nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha anche approvato un emendamento che stanzia 250mila euro all’anno per tre anni al fine di garantire al Comune le risorse utili ad una possibile gestione in questa fase ponte. Ad oggi non è giunto, però, dalla proprietà alcun riscontro alla richiesta di comunicare entro il 30 aprile la disponibilità dei locali per dare continuità al servizio, data che avrebbe consentito l’apertura della stagione termale a fine estate.
Ora, quindi, le istituzioni e le organizzazioni sindacali continueranno a lavorare insieme con un duplice obiettivo: guardare al futuro con il rinnovo delle concessioni in un percorso che anche giuridicamente consenta di salvaguardare il personale e le sue competenze, e nell’immediato affiancare i lavori per una rapida ricollocazione occupazionale che possa dare stabilità a loro e alle famiglie. Su questo aspetto APL e Direzione Lavoro della Regione hanno già profilato le lavoratrici e i lavoratori individuando una prima serie di proposte disponibili nel bacino di Acqui e zone limitrofe nei settori dei servizi alla persona, commercio, contesti produttivi e logistica, attività di supporto sanificazione e amministrative. A tutela degli equilibri di conciliazione vita-lavoro è stata data priorità a opportunità il più possibile vicine alle abitazioni e sono stati avviati percorsi formativi per un aggiornamento professionale in linea con le proposte disponibili. Altre opportunità potranno essere valutate e attivate su un bacino territoriale più ampio.

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