In Piemonte aumenteranno i Distretti del Commercio: la Giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 100mila euro per permetteranno di costituire e sostenere nelle spese d’avviamento 5 nuovi organismi, due dei quali potranno essere ubicati a Torino. Nelle prossime settimane verrà pubblicato un bando rivolto alle Amministrazioni comunali.
Condizione necessaria per l’attivazione di un Distretto è un protocollo d’intesa stipulato tra l’Amministrazione comunale (o le Amministrazioni comunali nel caso di Distretto diffuso) e almeno una fra le associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative per il settore del commercio a livello provinciale. In aggiunta a questi partner stabili possono aderire altri soggetti interessati. È prevista l’istituzione di un solo Distretto urbano per ogni Comune, con l’eccezione di Torino, che potrà aggiungerne due a quello già esistente e che include il centro storico e altre zone limitrofe (piazza Vittorio Veneto e i Murazzi, Porta Palazzo e l’ambito di Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza, piazza Statuto).
L’assessore al Commercio Paolo Bongioanni chiarisce che «questa delibera soddisfa una forte richiesta del territorio, che chiede di avere altri Distretti del Commercio, strumenti che in tutto il Piemonte si stanno rivelando strategici per contrastare la desertificazione commerciale, per sostenere l’organizzazione e il miglioramento dei servizi al servizio delle comunità e rilanciare gli esercizi di vicinato. Proprio per questo ho modificato la normativa precedente togliendo il vincolo che prevedeva che Torino potesse avere al massimo due Distretti, portando a tre il numero istituibile. Una scelta che consente una copertura ancora più capillare dell’area urbana e più rispondente alle specifiche esigenze di ogni quartiere».
Il vicepresidente Maurizio Marrone e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano rilevano dal canto loro che «un Distretto commerciale forte è anche un presidio di vitalità e controllo del territorio, e quindi di sicurezza sociale in contesti periferici e difficili. Con particolare riferimento alle periferie urbane di Torino, i negozianti che tengono esercizi di prossimità a fronteggiare spaccate e degrado sono eroi che devono trovare al loro fianco le istituzioni. Per questo motivo, poter accompagnare la nascita di due nuovi Distretti in Torino è un intervento di straordinaria importanza per rilanciare il commercio di prossimità, con tutto il volano di effetti positivi che esso porta con sé per il tessuto urbano e i suoi abitanti».
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