La Giunta regionale ha scelto l’Asti Docg come Vino piemontese dell’anno 2026. Sarà quindi il testimonial che accompagnerà le iniziative promozionali rivolte al grande pubblico e agli operatori, quali fiere, borse, presentazioni, manifestazioni istituzionali dedicate ai prodotti agroalimentari di qualità certificata che si possono fregiare del marchio “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”.
Come rileva il presidente della Regione Alberto Cirio «con una produzione annua di 100 milioni di bottiglie esportate per il 90%, l’Asti Docg, nelle due tipologie Asti e Moscato d’Asti, è il vino piemontese più diffuso nel mondo. Per questo può rappresentare un traino fortissimo per far conoscere le produzioni agroalimentari piemontesi, che per caratteristiche qualitative, metodi di produzione, storia e legame con i rispettivi territori di coltivazione e lavorazione offrono un alto valore aggiunto e sono parte fondamentale della nostra economia e del nostro export».
L’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni sottolinea che «il Piemonte si sta impegnando con energia per rimontare il gap storico fra un agroalimentare d’eccellenza, che da solo copre il 20% delle produzioni italiane a qualità certificata, e un’immagine che ancora non rende giustizia alle sue potenzialità. Associare all’immagine del Piemonte il suo vino più esportato nel mondo è sicuramente una grande risorsa per mettere in moto quel volano virtuoso in grado di connettere produttori e filiere, aprire nuovi mercati, consumi e turismo e sviluppare nuove opportunità di crescita per il nostro territorio».
L’Asti Docg Vino dell’anno 2026 sarà presentato ufficialmente lunedì 13 aprile al Vinitaly. Nello stesso giorno verrà lanciato il nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp. Per scegliere il nome sarà lanciato un concorso sulla pagina Instagram @piemonteis_eccellenzapiemonte.
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