Home bulletin istituzionaleCittà di Cirie 🇮🇹 🇮🇹 🇮🇹 Gli eventi della #FestadellaLiberazione a Cirié si sono conclusi con…

🇮🇹 🇮🇹 🇮🇹 Gli eventi della #FestadellaLiberazione a Cirié si sono conclusi con…

by from WEB

🇮🇹 🇮🇹 🇮🇹 Gli eventi della #FestadellaLiberazione a Cirié si sono conclusi con la mattinata dedicata ai 🇮🇹Martiri di via Battitore domenica 26 aprile.

Ospitata nella 📍Sala delle Arti di Palazzo D’Oria, la rievocazione storica – a cura di
🎙️Franco Brunetta, studioso della Resistenza, e del Vicesindaco 🎙️ Albo Buratto – ha visto l’approfondimento delle storie personali e delle identità dei quattro #Partigiani che il 4 gennaio del ’46 furono fucilati dai nazifascisti in via Battitore, più o meno davanti all’attuale ospedale.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Sezione ANPI “Gennarino Brunero”, mira a rompere il silenzio su una delle pagine più tragiche della Resistenza locale. Le vittime dell’eccidio furono🇮🇹 Alberto Camusso, 🇮🇹 Giovanni Defilippi, 🇮🇹 Tindaro Pizzo e 🇮🇹 Francesco Tomasini.

La #targa che ne commemora la morte non solo è stata spostata e restaurata qualche mese fa a cura del Comune ma proprio in seguito a questo spostamento (per toglierla da una posizione infelice, a ridosso di un palo della luce) venne dato inizio alle ricerche per capire se i resti dei quattro Partigiani fossero nel cimitero di Cirié.

🇮🇹 Due di questi – Giovanni Defilippi e Tindaro Pizzo – sono stati effettivamente ritrovati, le loro lapidi restaurate ed è stata avviata una ricerca per capirne la provenienza, il paese d’origine.

Ricerca che ha dato esiti felici: è stato infatti possibile risalire al Comune di origine di Giovanni Defilippi (il Comune di #Spinosa, in provincia di Potenza) e il suo Sindaco – Pasquale De Luise – non solo è stato presente alla mattinata di rievocazione storica – insieme al Sindaco di Cirié Loredana Devietti – ma si è complimentato per le ricerche svolte e per non aver dimenticato il valore del sacrificio dei 4 giovani Partigiani morti in via Battitore.

Quattro ragazzi non ciriacesi ma che – come ha sottolineato il Sindaco Devietti – come tanti altri ragazzi fedeli ai valori di democrazia e libertà, hanno trovato la morte lontano dalla propria casa e dai propri affetti.

🇮🇹 E che ora, soprattutto, non sono più considerati dispersi in guerra ma riconosciuti e degnamente sepolti. 

contirnua la lettura su:Read More

Related Articles