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Inaugurata ufficialmente nel tardo pomeriggio di ieri a Palazzo DโOria, nellโatrio della Sala Consiliare, la mostra “๐๐๐๐ – ๐๐๐๐ ๐๐ญ๐ญ๐๐ง๐ญ’๐๐ง๐ง๐ข ๐๐๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ ๐ฏ๐จ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ง๐ง๐” prodotta dalla @Cittร metropolitana di Torino in occasione dellโ80ยฐ anniversario del primo #votodelledonne in Italia, un traguardo storico che nel 1946 vide le cittadine partecipare per la prima volta alle elezioni per la Costituente, al Referendum istituzionale e alle consultazioni amministrative.
๐๏ธ A fare gli onori di casa il ๐ฎ๐น Sindaco di Ciriรฉ Loredana Devietti Goggia accompagnata per lโoccasione dal Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, dal Consigliere metropolitano Ugo Papurello e dalla presidente della Commissione Cultura alla Regione Piemonte Paola Antonetto, oltre a tanti Sindaci di zona e a tanti amministratori che hanno voluto con la loro presenza sottolineare lโimportanza di questa inaugurazione, che avviene nella stessa settimana dei festeggiamenti per la
#Liberazione.
โฐ Questi gli orari di apertura dellโesposizione, visitabile fino a domenica 26 aprile: tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
โฐ Domenica 26 aprile apertura 15 โ 18, in occasione dellโapertura mensile di Palazzo DโOria al pubblico.
La mostra fotografica – ad entrata libera e gratuita – รจ stata resa possibile dal prezioso lavoro di Franco Senestro, custode e proprietario dellโarchivio “๐๐ ๐๐จ๐ญ๐ญ๐๐ ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐ข๐๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ง๐จ”.
Nel 1983, durante la liquidazione della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino, fu infatti Senestro a trovare in un armadio sette scatole di negativi che il curatore fallimentare non aveva notato.
Quel tesoro dimenticato si rivelรฒ un patrimonio inestimabile: negativi che documentavano la vita di Torino tra il 1945 e il 1950, dai fatti di cronaca agli eventi politici, fino alle storiche immagini delle donne ai seggi il 2 giugno 1946. Un archivio che Senestro ha poi digitalizzato e catalogato con cura, dedicandolo alla memoria del padre, uomo coraggioso che nel 1942, nella sua vera bottega da ciabattino, faceva da basista per la Resistenza.
La qualitร e l’autenticitร di queste immagini hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie al film “๐’๐ฬ ๐๐ง๐๐จ๐ซ๐ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข” di #PaolaCortellesi.
La produzione del film aveva infatti potuto visionare gli scatti in una precedente versione della mostra, nel 2016, e decise di utilizzarli come riferimento visivo autentico per ricostruire l’atmosfera del 1946, le code ai seggi e i volti delle donne che andavano a votare.
Il contributo dellโarchivio รจ stato fondamentale per l’accuratezza storica della pellicola, tanto che il nome “Archivio La Bottega del Ciabattino” compare nei titoli di coda del film.
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