In occasione della Giornata internazionale delle foreste, che si celebra il 21 marzo, la Regione Piemonte e l’Accademia dell’Agricoltura accendono i riflettori sul ruolo strategico delle foreste e sui cosiddetti servizi ecosistemici: tutti quei benefici, spesso invisibili, che gli ecosistemi forestali forniscono alla collettività. Dalla regolazione del clima all’assorbimento di anidride carbonica, dalla protezione del suolo alla regolazione del ciclo dell’acqua oltre alla produzione di risorse come legname, miele, funghi e tartufi, rappresentano infatti un capitale naturale su cui si fonda il benessere delle comunità.
Un tema oggi sempre più centrale anche a livello nazionale, come riconosciuto dalla Strategia Forestale Nazionale, che individua tra gli obiettivi prioritari la capacità delle foreste di garantire nel tempo una fornitura costante di questi servizi.
«Le foreste svolgono un ruolo che va ben oltre quello ambientale – sottolinea l’assessore regionale alla Montagna e Foreste Marco Gallo – Sono una risorsa strategica per contrastare i cambiamenti climatici, proteggere il territorio e sostenere le economie locali. Parlare di servizi ecosistemici significa rendere visibile il valore concreto dei boschi e costruire politiche capaci di trasformare questo patrimonio in opportunità per le comunità, in particolare nelle aree montane e rurali».
Il percorso intrapreso dalla Regione per la valorizzazione delle foreste vede al suo fianco anche l’Accademia di Agricoltura di Torino, un’istituzione storica che rappresenta un ponte tra la ricerca scientifica e il territorio. «La collaborazione con l’Accademia – aggiunge l’assessore Gallo – non è solo una tradizione che si rinnova, ma rappresenta un contributo prezioso per coniugare rigore scientifico e divulgazione. L’Accademia può essere una voce autorevole per raccontare l’importanza della gestione sostenibile e multifunzionale in campo forestale».
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