La Regione Piemonte ha deciso di integrare quest’anno con 203 milioni di euro le risorse del fondo sanitario nazionale approvando un disegno di legge che ora sarà sottoposto all’esame del Consiglio regionale.
Si tratta di risorse che, come ogni anno, vengono stanziate per garantire maggiori servizi, come i punti di prima emergenza h24, l’urgenza e il pronto soccorso nelle zone di montagna, gli extra Lea e le assunzioni del personale.
«Tutti gli anni abbiamo una voce nel bilancio che integra le risorse per la sanità. La novità di quest’anno è che l’operazione avviene con una manovra separata perché siamo stati virtuosi e abbiamo approvato il bilancio a fine anno come ci ha chiesto la Corte dei Conti. Quindi interveniamo sulla sanità adesso, alla luce dei dati consolidati», spiega l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, precisando che «integrare le risorse del fondo nazionale è per altro una prassi che accomuna molte Regioni, anche di diverso colore politico:la Puglia, ad esempio, metterà 460 milioni».
«Il bilancio della sanità in Piemonte – prosegue l’assessore Riboldi – è in equilibrio finanziario perché la scelta della Giunta Cirio è quella ogni anno di integrare le risorse del fondo sanitario con fondi propri. Abbiamo deciso di continuare a investire sul personale, che è passato dai 55.000 dipendenti del 2019 agli attuali 59.000, destinati a salire ulteriormente con i concorsi banditi da Azienda Zero. Se siamo citati anche dal Ministero della Salute come Regione più performante per l’abbattimento liste d’attesa, con oltre 250.000 prestazioni recuperate nel 2025, è perché abbiamo investito 200 milioni in assunzioni. Siamo la Regione che è cresciuta di più e ha coperto completamente il turn over, oltre ai 90 milioni per la spesa da destinare ai farmaci innovativi. Abbiamo anche dato un taglio netto all’utilizzo dei gettonisti e nel disegno di legge ci sono 900.000 euro di dotazione generale per gli hospice».
Nella nuova norma sono previsti anche 24 milioni per la presa in carico integrata delle persone fragili (anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini affetti da patologie croniche).
«La sanità pubblica rappresenta una priorità concreta della nostra azione di governo – sottolinea l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – Destiniamo risorse regionali aggiuntive per sostenere e rafforzare gli standard dei servizi, con un impegno costante a tutela della qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Una scelta di responsabilità istituzionale e di solidità contabile che ci consente di operare ora sulla base di dati consolidati e di programmare con maggiore efficacia le risorse per la sanità, secondo una prassi adottata da molte Regioni».
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