Si intitola “Interventi di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale” il disegno di legge che la Giunta ha approvato per snellire e rendere più chiara l’intera normativa piemontese mediante l’abrogazione di leggi e disposizioni ormai superate, non più finanziate o che hanno esaurito i propri effetti.
Il testo, che passa ora all’esame del Consiglio, prevede l’abrogazione completa di 42 leggi regionali riguardanti agricoltura, bilancio, competitività e programmazione, cultura, enti locali, organizzazione, trasporti e comunicazioni, oltre ad abrogazioni parziali di singole disposizioni ormai inapplicate o confluite in normative più recenti. Particolare rilievo assumono il lavoro di coordinamento svolto con le Direzioni regionali e l’utilizzo della banca dati legislativa, che ha consentito una ricognizione puntuale delle norme.
«Con questo disegno di legge – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – compiamo un passo concreto verso una Regione più semplice, più chiara e più trasparente. Abroghiamo decine di leggi ormai inutili, superate o non più applicate, eliminando incertezze interpretative e riducendo il peso della stratificazione normativa».
«La semplificazione non è uno slogan, ma un lavoro tecnico e rigoroso che restituisce ordine all’ordinamento regionale e facilita cittadini, imprese, enti locali e operatori nel rapporto con la Pubblica amministrazione», puntualizza Vignale.
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