Incontro nel Grattacielo Piemonte sulla situazione di Konecta, multinazionale spagnola che si occupa di cura dei clienti e che intende procedere alla chiusura delle sedi di Asti e Ivrea entro giugno 2026 con il trasferimento a Torino di oltre mille dipendenti, aprendo così uno scenario che mette a rischio occupazione, famiglie e interi territori.
Coordinato dall’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano, vi hanno partecipato il presidente Alberto Cirio (in videocollegamento da Bruxelle), gli assessori Marco Gabusi e Maurizio Marrone, consiglieri regionali, i sindaci di Asti e Ivrea, altri amministratori dei territori coinvolti e le rappresentanze sindacali. Il tavolo sarà d’ora in poi seguito dal vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino, che aveva già avviato interlocuzioni sul tema.
Nel corso del confronto la Regione ha ascoltato con attenzione sindaci e sindacati, che hanno evidenziato tutte le criticità di un settore già in profonda sofferenza e il rischio concreto che molti lavoratori non possano aderire al trasferimento, trovandosi di fatto costretti a lasciare il posto.
«Nei prossimi giorni convocheremo l’azienda con l’obiettivo di aprire un confronto diretto, sia con i vertici italiani sia con la casa madre spagnola, affinché si costruisca un dialogo vero e non formale su alternative concrete alla chiusura dei siti – ha garantito al termine il presidente Cirio – Insieme al governo, siamo al fianco dei lavoratori e degli amministratori locali per difendere i posti di lavoro e preservare la capillarità di un patrimonio strategico come quello delle telecomunicazioni, che è centrale per l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi a cui il Piemonte e questi territorio non vogliono rinunciare».
#Konecta #piemonte #lavoro #occupazione #Asti #ivrea
