Si è svolta questa mattina la cerimonia di scoprimento di una targa dedicata a Fred Buscaglione, posta sullo stabile nel quale aveva vissuto e composto molte delle sue canzoni, in via Bava 26 bis, nel quartiere Vanchiglia.
E proprio alla comunità del condominio e agli abitanti della zona si è rivolta la presidente del Consiglio Comunale che ha espresso loro il ringraziamento per come hanno promosso l’iniziativa, completamento di una narrazione toponomastica che ha saputo unire tra di loro i nomi di autori, cantautori e interpreti dai quali discendono capitoli unici e indimenticabili nella storia musicale della nostra città. Una mappa musicale, ha evidenziato, che si dispiega sotto il cielo della Circoscrizione 7, con il giardino legato all’amico fraterno nonché autore dei testi delle canzoni di Fred Buscaglione, Leo Chiosso, e si estende ai Murazzi, un tratto dei quali è dedicato allo stesso Buscaglione mentre l’altro a Gipo Farassino.
La Presidente ha sottolineato come Borgo Vanchiglia abbia saputo mantenere intatta nel tempo la sua identità, dove la vita di vicinato sopravvive, dove sopravvive il ricordo di una quotidianità, come quella di un’abitazione privata, capace di sopravvivere al successo e alla fama. A questa quotidianità e al valore dei legami tra persone che sono capaci di andare oltre il personaggio è andato l’omaggio della Presidente, nonostante sia forte la consapevolezza della grandezza dell’artista e del fatto che, nonostante l’interprete di Eri Piccola fosse un artista del suo tempo, è indubbio che la sua unicità abbia saputo attraversare intere generazioni.
Alberto Allegranza, direttore del Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino ha espresso grande soddisfazione per il “pianoforte rosa” collegato alla storia della band di Fred Buscaglione, da due settimane all’interno del museo, donato dal Dancing Leroi, “un pianoforte vivo e presente, non rinchiuso in una teca ma che i pianisti possono ancora suonare, come già sta accadendo in questi giorni durante le visite delle scolaresche”.
Aneddoti sulla vita di Fred Buscaglione sono stati raccontati da Toni Campa, gestore del Dancing Leroi, a partire da quando, il piccolo Fred trovò una valigetta con dischi di jazz che lo fecero innamorare di questo genere musicale, alle prime esibizioni, soprannominato “Nando di piazza Cavour” (Buscaglione nacque in via Cavour), fino alla prigionia in Sardegna, durante la guerra, da parte degli americani, dove viene “costretto” a suonare con i fratelli Pisano con i quali compongono il quartetto “Gli Aster” che dopo la guerra diventeranno “Gli Asternovas”. “Torino, ha sottolineato,non dimenticherà mai l’autore di Guarda Che Luna, uno di quegli artisti ricordati negli anni, con brani, scritti insieme a Leo Chiosso, che traevano origine da momenti di quotidianità”.
Alla cerimonia, tra gli altri, erano presenti Ferdinando Buscglione, nipote di Fred, Dario Arrigotti, figlio di Dino Arrigotti, arrangiatore dei brani di Fred Buscaglione, Fred Chiosso, figlio di Leo Chiosso.
F.D’A. – Ufficio stampa Consiglio Comunale