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Rsa, minoranza all’attacco
ilrisveglio-online.it 11/07/2026

Rsa, minoranza all’attacco

di Stefano Tubia

SANITÀ. Interrogazioni di Caselle Futura e Caselle per Tutti. Milano scrive alla Regione

Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di afa. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano

CASELLE — Al centro di un duro scontro politico in vista del Consiglio comunale del 20 luglio la situazione della Rsa Nuovo Baulino. Sotto i riflettori i gravi problemi tecnici e gestionali che a fine giugno hanno colpito la struttura, che ospita circa 120 anziani fragili. Le minoranze esigono risposte immediate.

Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di caldo torrido. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. L’interruzione dell’energia ha compromesso ventilatori e letti sanitari, costringendo a una gestione critica per salvaguardare farmaci e cibo. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano, per posizionare generatori d’emergenza, mentre i carabinieri del Nas hanno svolto un’ispezione ufficiale.

Le opposizioni denunciano carenze di personale e deficit strutturali cronici. Andrea Fontana e Roberto Turletto (Caselle Futura) hanno trasmesso una richiesta urgente: «Vista la situazione ormai da tempo nota presso il Nuovo Baulino, in cui manca l’aria condizionata, il personale è continuamente sotto organico, ed in ultimo si aggiungono i continui black-out. Data l’oggettiva condizione di debolezza dei pazienti ricoverati, considerato che vi è stato un sopralluogo

dei Nas e la nostra protezione civile è già intervenuta, Si chiede al sindaco quando verrà risolta la situazione e con quale mezzi intenda intervenire».

Contestualmente, Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha depositato un’interrogazione formale per «conoscere l’entità delle problematiche evidenziate dalle eventuali verifiche effettuate da Nas e/o da altri Organi di controllo». Baracco chiede «se l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie competenze, si sia attivata per verificare l’effettiva situazione e con quali esiti» e domanda se convocare i responsabili della Rsa nella Conferenza dei capigruppo o fare un sopralluogo con gli stessi capigruppo nella struttura di via Aldo Moro gestita da Colisée Italia.

Endrio Milano, di Progetto Caselle 2027, è andato oltre: ha inviato una nota formale all’assessore regionale Federico Riboldi affinché verifichi «carenze, inefficienze o quant’altro da parte della struttura e al fine di tutelare la salute degli ospiti», sottolineando anche che «ironia della sorte, mi dicono che di recente la struttura ha anche aumentato le rette, sauna compresa».

Una bozza di mozione per avere notizie dall’Asl
ilrisveglio-online.it 11/07/2026

Una bozza di mozione per avere notizie dall’Asl

di Stefano Tubia

Un vero e proprio “muro di gomma”. È quello che sembra aver innalzato l’Asl TO4 di fronte alle reiterate richieste di chiarimenti del Consiglio Comunale casellese sul futuro della sanità territoriale. Una situazione di stallo che lunedì 20 luglio approderà sui banchi di Palazzo Mosca attraverso una mozione di protesta, attualmente in fase di bozza ma pronta a scuotere il dibattito politico.

Il documento ripercorre un calvario burocratico iniziato oltre un anno fa, il 4 aprile 2025, quando il Comune trasmise all’azienda sanitaria due interrogazioni cruciali su temi caldi: le Aggregazioni Funzionali Territoriali, le Case della Salute, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali. Da allora, nonostante solleciti a giugno e ottobre 2025, e ancora a febbraio 2026, dalla sede di Chivasso sono arrivate solo risposte parziali e un sostanziale silenzio sui progetti legati ai fondi Pnrr.

«Ho trasmesso una bozza di possibile mozione al sindaco e ai capigruppo — spiega il consigliere Luca Baracco, che con il gruppo Caselle per Tutti aveva dato origine alla richiesta di informazioni —. È un documento di lavoro che potrà essere modificato.

Al momento ha dato il suo assenso il consigliere Milano». I l testo esprime «profondo disappunto» per la mancanza di trasparenza, che lede il principio di leale collaborazione tra enti e il diritto dei cittadini a ricevere risposte. L’obiettivo, specifica la bozza, non è l’individuazione di responsabilità, ma comprendere la direzione della sanità di prossimità nel distretto Ciriè-Lanzo. Se approvata, la mozione impegnerà il primo cittadino Giuseppe Marsaglia e la Giunta a inviare una formale protesta ai vertici dell’azienda sanitaria locale, a partire dal direttore generale Luigi Vercellino.

Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas

di Stefano Tubia

Intanto è scattata la macchina della solidarietà grazie alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a molti volontari

CASELLE — Un mese intero di sofferenza strisciante, coinciso esattamente con lo scoppio della grande ondata di caldo estivo. È questo il drammatico quadro che emerge dalla residenza sanitaria assistenziale Nuovo Baulino, dove i fragili ospiti si trovano a fare i conti con un’emergenza che dura ormai da settimane e che solo nelle ultime ore è diventata visibile all’esterno. Secondo le ripetute denunce dei parenti dei degenti, infatti, l’impianto di condizionamento d’aria della struttura sarebbe guasto da oltre trenta giorni, trasformando le stanze in vere e proprie fornaci e lasciando gli anziani senza alcuna protezione contro l’afa asfissiante.

Come se non bastasse l’aria irrespirabile

all’interno dei reparti, lo scorso fine settimana la situazione è definitivamente precipitata a causa di un violento blackout elettrico — dovuto probabilmente ai forti temporali di domenica — che ha dato il colpo di grazia alla struttura privata in convenzione con l’Asl. Sul posto si sono anche recati i carabinieri del Nas per un sopralluogo. La mancanza di corrente avrebbe - sempre secondo le testimonianze dei parenti spento persino i ventilatori d’emergenza e ha paralizzato i meccanismi elettrici dei letti sanitari, impedendo a molti pazienti allettati persino di assumere le posizioni idonee per mangiare o ricevere la normale assistenza medica.

L’intervento della Protezione Civile e della Croce Rossa con le torri faro Per tamponare questa acuta crisi parallela è dovuta intervenire d’urgenza la macchina dei soccorsi, mobilitando le forze del territorio nel cortile della RSA attiva da quindici anni. Per restituire l’elettricità necessaria alla gestione minima della struttura e garantire l’incolumità degli anziani sono state installate d’urgenza tre torri faro. Si è trattato di una vera e propria mobilitazione solidale che ha visto fare rete ai comuni limitrofi: Una torre faro è stata fornita dalla Protezione Civile di Caselle;Una seconda torre è arrivata dal gruppo di San Maurizio Canavese; La terza è stata messa a disposizione dal comitato di Mappano

della Croce Rossa Italiana.

I volontari casellesi, tra cui l’ex assessore Giovanni Isabella, hanno predisposto turni di presidio e monitoraggio continui fino alle 14 di oggi, mercoledì 1° luglio, prevedendo che nel corso del pomeriggio l’allarme legato alla corrente possa rientrare grazie al lavoro dei tecnici privati all’interno del complesso. Ma se l’elettricità temporanea fornita dai soccorritori permette in queste ore la gestione ordinaria e la riattivazione dei servizi essenziali, restano i fari puntati sul silenzio della direzione riguardo al condizionamento: l’emergenza elettrica si avvia alla chiusura, ma il mese di passione degli anziani al caldo non si cancella. Nota: abbiamo cercato più volte di parlare con la direzione della struttura affinché rilasciasse le dichiarazioni o con qualche responsabile, non riuscendo mai in questi giorni però a superare la “barriera del centralino”. Rimaniamo ugualmente a disposizione per eventuali repliche.

La ex stazione ferroviaria è tornata a essere gialla
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

La ex stazione ferroviaria è tornata a essere gialla

di Stefano Tubia

ASELLE — La vecchia stazione della Torino-Ceres è tornata al suo caratteristico e originario colore giallo. Il fabbricato posto tra piazza Matteotti e via Circonvallazione, in concomitanza con i lavori di interramento della tratta cittadina. fu inaugurato nel 1868 dopo una complessa gestazione finanziaria e urbanistica e dal 1999 non è più in servizio: da alcuni giorni si vedono i primi risultati del lavoro di restauro delle facciate promosso dal Comume.

Soddisfatto l’assessore Gerlando Bontà, che sottolinea l’importanza culturale dell’opera per la comunità casellese: «Questo patrimonio sta finalmente tornando a splendere. Il restauro conservativo non si limita a mettere in sicurezza l’edificio: ne restituisce anche l’identità storica, riportando alla luce i colori originali della

facciata, così come appariva per gran parte della sua storia. Un intervento che rispetta il valore architettonico della vecchia stazione e ne preserva la memoria per le future generazioni. La città cambia, valorizzando le proprie radici».

Se il restauro estetico sta trovando molti estimatori, una nota critica arriva da Endrio Milano, capogruppo della lista Progetto Caselle 2027: «Finalmente dopo 25 anni possiamo ammirare in tutta la sua bellezza la nostra vecchia stazione; ma quanto ci è costato farla decadere per poi recuperarla? Per il suo futuro in Consiglio Comunale abbiamo proposto due soluzioni: utilizzarla di nuovo come stazione, collegandola con passaggi di raccordo ai binari, o farla entrare nel costituendo Museo Ferroviario Diffuso Piemontese. Come al solito, il sindaco

e la maggioranza hanno detto di no senza discussione, rifiutando anche di attivare quegli istituti di partecipazione e consultazione dei cittadini previsti dal nostro statuto».

Ata, via libera al data center
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

Ata, via libera al data center

di Stefano Tubia

’OK DELLA MINORANZA

Endrio Milano (Progetto Caselle 2027): «Il recupero del calore è importante per la comunità locale ed è il primo vero ritorno economico che può avere dal data center ». Opportunità strategica per Luca Baracco (Caselle per Tutti): «Siamo su una direttrice corretta, la storia ci porta lì. I fenomeni o si gestiscono o si subiscono»

CASELLE — Venerdì 26 giugno il Consiglio Comunale ha dato il via libera definitivo all’unanimità alla variante strutturale e al piano particolareggiato per le aree Ata. Sempre più vicina la realizzazione di un imponente data center accompagnata da rilevanti compensazioni ambientali: l’allestimento in via Venaria del “Parco Centrale” da 80mila metri quadrati (di cui 62mila a carico dell’americana Hines), la deimpermeabilizzazione di un parcheggio in via Colombo e 180 mila euro per piantumazioni all’Ente Parco La Mandria.

Durante l’ampio dibattito, l’attenzione si è concentrata soprattutto sui sistemi di raffreddamento a circuito chiuso per tutelare la falda idrica e sul recupero del calore a 35 gradi da immettere nella rete di teleriscaldamento. Le minoranze hanno rivendicato il proprio contributo

tecnico in commissione. Endrio Milano ha espresso soddisfazione per il reinserimento del tema energetico: «Il recupero del calore è importante per la comunità locale ed è il primo vero ritorno economico che la comunità può avere dal data center ». Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha definito il progetto una grande opportunità strategica: «Siamo su una direttrice corretta, la storia ci porta lì. I fenomeni o si gestiscono o si subiscono». Viva soddisfazione del sindaco Giuseppe Marsaglia, che ha ringraziato i tecnici comunali e regionali per il grande lavoro svolto e ha elogiato l’atteggiamento costruttivo delle minoranze. Dalla pubblicazione sul Bollettino della Regione i lavori dovranno partire entro 18 mesi.

L’aula di Palazzo Mosca ha approvato celermente anche altre deliberazioni. Tra queste, la riduzione della fascia di vincolo aeroportuale Enac da 1000 a 800 metri, la declassificazione e acquisizione al patrimonio comunale di due tratti della Sp710 al confine con San Maurizio e l’aggiornamento delle zone non metanizzate per consentire ai residenti le agevolazioni fiscali sulle accise del combustibile. Riconosciuto un debito fuori bilancio di 6.155 euro legato a un vecchio contenzioso stradale del 2010. Spazio anche all’approvazione

del secondo aggiornamento del piano triennale dei lavori pubblici (con l’asfaltatura della Sp2 per 870 mila euro) e al nuovo regolamento per l’armamento della Polizia Locale, che non prevede l’uso del taser per Comuni sotto i 20 mila abitanti. Marsaglia e Baracco hanno anche condiviso un commosso e schietto ricordo di Liliana Boggian, ex consigliera e assessora recentemente scomparsa, lodandone la correttezza e la profonda dedizione alla città.

Urbanistica al centro del Consiglio Comunale
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Urbanistica al centro del Consiglio Comunale

di Stefano Tubia

POLITICA. Aree Ata, vincoli aeroportuali, Sp710 e zone non metanizzate CASELLE — Tornerà a riunirsi domani, venerdì 26 giugno, il Consiglio Comunale, due mesi dopo la seduta del 27 aprile.

Dopo lo spazio per gli interventi del pubblico, le comunicazioni del sindaco Giuseppe Marsaglia, le interrogazioni e l’approvazione dei verbali della precedente riunione, sarà effettuato il riconoscimento di un debito fuori bilancio dovuto a una sentenza della Corte d’Appello di Torino del 2022 che ha visto il Comune soccombere. Sarà poi l’urbanistica il tema centrale della seduta: saranno approvate le delibere relative al piano particolareggiato di iniziativa pubblica per le aree Ata (in cui sarà costruito un data center), alla modifica del piano regolatore per la riduzione della fascia “D” di vincolo aeroportuale da 1000 a 800 metri, alla declassificazione a strada comunale della Sp710 per il tratto che ricade nel

territorio casellese, e all’individuazione delle zone non metanizzate del territorio comunale. Saranno a seguire approvati il secondo aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici e dell’elenco annuale per il 2026, il regolamento per l’armamento della Polizia Locale e la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

Venerdì 19 i punti sono stati discussi nella Conferenza dei Capigruppo e nelle altre commissioni. Accolte le osservazioni di Endrio Milano, perché in linea con le direttive della Regione, sul recupero del calore prodotto dal data center per la rete del teleriscaldamento.

Municipio, blackout programmato Disagi per molti cittadini negli uffici
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Municipio, blackout programmato Disagi per molti cittadini negli uffici

di Stefano Tubia

CASELLE — Nemmeno il nuovo Municipio, inaugurato lo scorso 7 febbraio, è stato risparmiato dalle interruzioni di corrente elettrica che nei giorni scorsi, tra lunedì e martedì, hanno interessato la città, come i Comuni circostanti e la stessa Torino.

Nella serata di lunedì in alcuni punti della città la fornitura di elettricità ha subito dei prolungati blackout, ma martedì in mattinata e nel primo pomeriggio E-Distribuzione ha staccato l’elettricità in molti spazi del cuore della città dalle 9 alle 15: via Torino, vicolo Massa Cerutti, vicolo Bugella, via Circonvallazione, via Garibaldi, vicolo Balchis, piazza Resistenza e piazza Mensa. Intaccata dall’interruzione anche l’operatività degli uffici comunali, che hanno dovuto rinviare le pratiche di numerosi cittadini con un preavviso di sole poche ore pubblicato all’ingresso e sul sito Web istituzionale .

Ecco la verità sulle fognature
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Ecco la verità sulle fognature

di Stefano Tubia

CASE CIT. Dimensione inferiore delle tubazioni, uso di sabbia e un pozzetto mai scavato
LE DICHIARAZIONI DI MILANO «Il documento dell’architetto Vaccario non era inizialmente completo, rappresentando solo una piccola parte delle verbalizzazioni. Abbiamo dovuto insistere e sollecitare per avere piena luce su queste palesi difformità rispetto al progetto. Ora la verità è emersa ed è evidente che avevamo ragione a chiedere riscontri precisi»

CASELLE — Rispetto al progetto originario per le Case Cit cambia tutto, o quasi. Le risultanze dell’attesa relazione integrativa firmata dall’architetto Alberto Vaccario, consulente del Consorzio, mettono infatti nero su bianco le gravi difformità riscontrate nel nuovo tratto fognario delle acque nere del complesso residenziale di via Grassi, via Madre Teresa di Calcutta e piazza Borsellino.

Il documento, redatto a seguito del secondo sopralluogo e della videoispezione del 18 maggio scorso, evidenzia tre criticità principali: le tubazioni posate hanno un diametro di 250 mm anziché dei 315 mm previsti; il materiale di rinfianco è costituito da semplice sabbia e non dal calcestruzzo prescritto; infine, il pozzetto “D” non è mai stato realizzato. Ma il problema più insidioso è un vero e proprio “nodo” idraulico: la nuova condotta

è stata fatta passare sotto la linea preesistente, creando una contropendenza locale che riduce la sezione, frena il deflusso e provoca rigurgiti verso monte durante i temporali più intensi. Al momento la rete scorre solo grazie ai continui spurghi d’emergenza. La relazione inoltre sottolinea come non sia necessario - almeno per un periodo di monitoraggio di sei mesi - procedere alla rimozione e alla sostituzione delle tubazioni di diametro inferiore rispetto al progetto perché la videoispezione effettuata non ha evidenziato rotture, schiacciamenti o cedimenti strutturali delle condotte posate.

La vicenda era già approdata in Consiglio Comunale tramite un’interrogazione di Endrio Milano. Sull’esito delle verifiche il capogruppo di Progetto Caselle 2027 afferma: «Il documento dell’architetto Vaccario non era inizialmente completo, rappresentando solo una piccola parte delle verbalizzazioni. Abbiamo dovuto insistere e sollecitare per avere piena luce su queste palesi difformità rispetto al progetto e alla contabilità finale. Ora la verità è emersa ed è evidente che avevamo ragione a chiedere riscontri precisi».

La fognatura, tuttavia, rischia di essere la punta

di un iceberg. Vincenzo Meola, rappresentante del Comitato inquilini del complesso di edilizia popolare, esprime forte amarezza per un’indagine tecnica focalizzata solo sugli scarichi. Restano infatti sul tavolo i nodi legati al Superbonus, agli allagamenti che continuano a colpire i garage, alle infiltrazioni dai camini dovute a lamiere sui tetti, alle sale riunioni degradate e alloggi finiti sott’acqua. «Manca la parte di pertinenza del Comune», afferma Meola.

Dal Pnrr 100 milae uro per la mensa della “Rodari”
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Dal Pnrr 100 milae uro per la mensa della “Rodari”

di Stefano Tubia

CASELLE — La determina 430 del 16 giugno ha definito i termini per la riqualificazione della mensa della scuola primaria “Rodari”, un’opera interamente finanziata con 100mila euro provenienti dai fondi europei del Pnrr.

L’intervento consentirà di rimodernare e mettere in sicurezza i locali dedicati alla ristorazione degli studenti, affrontando in modo definitivo i problemi di usura e degrado accumulati nel corso degli anni. Nella ripartizione dei fondi destinati ai vari capitoli di spesa per i lavori la voce economicamente più consistente riguarda la sostituzione dei serramenti esterni, per la quale sono stanziati 37.304 euro, seguita dal completo rifacimento della pavimentazione per un totale di 16.326 euro e dall’adeguamento delle opere impiantistiche, a cui vanno 10.426 euro. Altri interventi mirati comprendono la posa di serramenti interni e porte tagliafuoco Rei per 4.100 euro, la sistemazione dei davanzali per 2.178 euro, l’adeguamento del soffitto per 1.806 euro e ulteriori manutenzioni per 1.873 euro. L’investimento è completato da 4.348 euro riservati alla sicurezza e da 21.635 euro a disposizione per spese tecniche e imprevisti, assicurando la consegna della nuova mensa entro il 31 agosto

Media“Demonte”, i prossimi lavori per la sicurezza
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Media“Demonte”, i prossimi lavori per la sicurezza

di Stefano Tubia

CASELLE — Si è aggiunto un nuovo capitolo al dibattito sulla sicurezza della scuola secondaria di primo grado “Demonte” di strada Salga, al centro dell’attenzione dopo l’allontanamento volontario di una studentessa alla fine di aprile.

A seguito dell’acceso confronto avvenuto in Conferenza dei Capigruppo tra l’Amministrazione, i rappresentanti dei genitori guidati da Luca Alberigo e i tecnici, il sindaco Giuseppe Marsaglia ha inviato una comunicazione ufficiale per fare chiarezza sulle misure adottate e rispondere alle preoccupazioni delle famiglie. Nel documento firmato digitalmente, il primo cittadino precisa che gli uffici comunali hanno ricostruito l’intera documentazione sulle richieste pervenute nel tempo dall’Istituto Comprensivo, assicurando che tutte le missive ricevute sono state puntualmente evase. Restano solo pochi interventi residuali, già in via di esecuzione e programmati per essere completati entro l’inizio del nuovo anno scolastico 2026/2027. Tra questi, la modifica della porta tagliafuoco Rei della scala centrale con l’inserimento di un oblò (sebbene non previsto come obbligo dai Vigili del Fuoco) e l’installazione di sistemi di allarme sulle porte non presidiate dal personale, oltre alla nuova recinzione perimetrale discussa con i genitori.

La risposta punta a rassicurare un clima teso, in cui le famiglie chiedono interventi concreti di sicurezza passiva senza trasformare la scuola in una prigione. La discussione, tuttavia, è tutt’altro che chiusa: il presidente del Consiglio d’Istituto, Luca Alberigo, ha infatti ottenuto che il tema della sicurezza del plesso fosse inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio d’istituto, già ufficialment

Media “Demonte” ,il Comune rassicura i genitori  Ritorno alla normalità garantito entro settemb…
ilrisveglio-online.it 11/06/2026

Media “Demonte” ,il Comune rassicura i genitori Ritorno alla normalità garantito entro settemb…

di Stefano Tubia

Garantire la sicurezza dell’edificio è compito dell’ente locale»

CASELLE — Sicurezza del plesso “Demonte” di strada Salga: confronto acceso nella Conferenza dei Capigruppo. Al centro del dibattito le criticità legate ai varchi aperti nel perimetro scolastico durante i lavori della nuova palestra, dopo l’episodio del 27 aprile scorso, quando una studentessa si era allontanata dall’istituto eludendo la sorveglianza. Alla riunione nella Sala dei Sindaci del Municipio, convocata dopo l’interrogazione presentata da Endrio Milano, hanno partecipato il sindaco Giuseppe Marsaglia, l’assessore Stefano Sergnese, i capigruppi Antonino Bocchetta, Luca Baracco e Milano, tecnici comunali e i rappresentanti della componente genitoriale del Consiglio d’Istituto guidati dal presidente Luca Alberigo. Assente la dirigente scolastica Giuseppa Muscato.

Nel corso del confronto sono state riepilogate le lettere inviate dai genitori tra fine aprile e maggio, con Pec datate 30 aprile, 8 e 13 maggio e successivi solleciti il 20 e 22 maggio. Le famiglie denunciano la presenza del cancelletto rosso costantemente aperto e la rimozione di un tratto del muretto necessaria al cantiere., chiedendo misure immediate di sicurezza e protocolli più chiari in caso di emergenza.

Il primo cittadino ha difeso l’operato dell’Amministrazione, spiegando che le aperture dei varchi sono state richieste dai tecnici della sicurezza e dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per garantire le vie di fuga. «Ci sono professionisti - ha detto - che fanno questo mestiere e le richieste sono state realizzate per garantire la sicurezza», aggiungendo che entro settembre la situazione dovrebbe tornare alla normalità con il completamento della recinzione e nuovi sistemi di controllo degli accessi.

Milano ha contestato i tempi della risposta istituzionale alle famiglie:

«Se viene raffigurata un’urgenza si interviene subito, non si aspettano 30 giorni». Milano ha inoltre ricordato che «garantire la sicurezza dell’edificio è compito dell’ente locale» e ha chiesto che sia fatta chiarezza sulle responsabilità legate all’allontanamento della studentessa.

Alberigo, supportato da altri genitori, ha ribadito come le famiglie non chiedano una scuola «blindata», ma adeguate misure di sicurezza passiva. «Non è mai stata nostra intenzione trasformare la scuola in un luogo di custodia coercitiva», ha spiegato. Alberigo ha poi definito quanto accaduto il 27 aprile «un elefante nella stanza» e ha criticato il mancato ricorso immediato al 112.

Sport, i campi di via Venaria hanno il loro regolamento
ilrisveglio-online.it 11/06/2026

Sport, i campi di via Venaria hanno il loro regolamento

di Stefano Tubia

Dopo mesi di lavori l’attesa è finita: sabato prossimo, 13 giugno, alle 15,30 verranno inaugurati i nuovi impianti sportivi comunali di via Venaria. La comunità, e soprattutto i giovani, avrà a disposizione spazi moderni per praticare basket, calcio e tennis.

In vista del taglio del nastro la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Marsaglia ha approvato le direttive ufficiali per l’utilizzo delle strutture tramite la delibera 103 del 3 giugno. Il regolamento nasce dalla necessità di garantire una fruizione ordinata e sicura di questi spazi collettivi. Le regole varate premiano l’inclusività: l’accesso agli impianti sarà gratuito, libero e non richiederà alcuna prenotazione, fatte salve specifiche iniziative istituzionali. Gli orari andranno incontro alle esigenze degli sportivi: nel periodo estivo (dal 16 marzo al 30 settembre) i campi resteranno aperti dalle 8 alle 24.00, mentre durante la stagione invernale la chiusura sarà anticipata alle 18.30.

Per tutelare le strutture, l’Amministrazione ha imposto specifici divieti. Tra questi, non sarà consentito circolare con biciclette o monopattini nelle aree di gioco , consumare pasti sui campi e introdurre sostanze pericolose. L’intera area è protetta dalla videosorveglianza comunale. Il Comune non risponderà di eventuali oggetti incustoditi o di infortuni.

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