Data Center a Caselle: nasce la protesta dei cittadini, lunedì il primo incontro pubblico
Il nuovo gruppo contrario alla costruzione del Data Center a Caselle Torinese nelle aree Ata, a ridosso dell’aeroporto “Sandro Pertini”, sta per uscire allo scoperto. Dopo alcuni interventi sui social e un volantinaggio al mercato di piazza Falcone, gli organizzatori hanno fissato un incontro aperto a tutti per lunedì prossimo, 19 ottobre, alle 18,30 nella Sala Fratelli Cervi.
La contrarietà all’insediamento del centro “hyperscale” da 250 megawatt voluto dal fondo d’investimento immobiliare Hines sta prendendo corpo dal basso, sull’onda delle proteste nazionali e internazionali. L’iniziativa nasce a quasi quattro mesi dalla seduta del Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità – con l’assenza del gruppo Caselle Futura – il piano particolareggiato di realizzazione dell’intervento che sostituirà il centro commerciale sfumato per il contesto sfavorevole dovuto al Covid.
Comitato No Data Center Caselle: l’incontro di lunedì 19 e gli ospiti
A parlare di “Data center: a quale costo?” (questo il titolo della serata) sarà il fisico Francesco Cappello, membro del Direttivo del Comitato No Guerra No Nato e vicepresidente dell’associazione Per Un Mondo Senza Guerre, insieme agli attivisti di Extinction Rebellion.
Nella politica cittadina c’è già chi, prima della contestazione che si terrà lunedì dal palco di via Mazzini, rivendica la bontà del lavoro svolto dall’amministrazione comunale: si tratta di Endrio Milano, esponente della minoranza.
“Ritengo che il Consiglio Comunale abbia fatto un buon lavoro di approfondimento, anche grazie al contributo delle opposizioni – afferma Milano –. Nello specifico, tra le proposte fatte da Progetto Caselle 2027 rientrano sia il tema della riduzione del consumo di acqua che quello del riutilizzo del calore di risulta, magari per alimentare una centrale di teleriscaldamento. Abbiamo dedicato diverse riunioni di commissioni, sempre pubbliche, e sedute del Consiglio Comunale, sempre pubbliche”.
L’ipotesi di un nuovo impianto nella cintura Nord
Un altro centro per la gestione dei dati atterrerà nei prossimi anni nella cintura Nord di Torino? L’ipotesi riguarda Mappano, dove il 30 marzo scorso il Consiglio Comunale ha approvato il progetto preliminare del futuro piano regolatore unitario, per il quale gli uffici devono ancora esaminare le osservazioni dei portatori di interessi.
Allo studio figura la realizzazione di un polo di conservazione dati nell’area C1, tra il centro della Mappanese e il Parco Unione Europea. La proposta arriva dalla società Borsetto nell’ambito delle trattative con il Comune per sbloccare lo stallo dovuto al ricorso al Tar presentato dalla società stessa. Con l’attuazione del nuovo sito la proprietà delle aree interessate passerebbe direttamente al Comune.