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Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

Articoli

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Il Piemonte vende la corrente ai padroni dei server
giornalelavoce.it 15/07/2026

Il Piemonte vende la corrente ai padroni dei server

di Liborio La Mattina

Oltre settanta richieste, progetti miliardari e Comuni già pronti a dire sì: Torino e provincia rischiano di impegnare energia, acqua e territorio senza sapere quanti posti di lavoro resteranno davvero
Torino e la sua provincia rischiano di accorgersi troppo tardi che, mentre si parla di rigenerazione urbana, innovazione, cloud e intelligenza artificiale, qualcuno sta già decidendo quanta parte dell’energia disponibile nei prossimi decenni dovrà essere riservata a enormi edifici pieni di server…

Acqua a bassa pressione: Milano chiede tempi certi per risolvere il problema, Sergnese replica …
nonsolocontro.it 13/07/2026

Acqua a bassa pressione: Milano chiede tempi certi per risolvere il problema, Sergnese replica …

di Nadia Bergamini

A Caselle Torinese la pressione dell'acqua continua a essere... bassa. Quella politica, invece, è decisamente salita. I disagi segnalati da mesi in diverse zone della città sono finiti al centro di un'interrogazione urgente del gruppo consiliare Progetto Caselle 2027, che chiede conto delle cause del problema e soprattutto dei tempi necessari per risolverlo.

«Da mesi molti cittadini convivono con un servizio che, soprattutto nelle ore di punta, non garantisce una pressione sufficiente. È nostro dovere chiedere chiarezza sulle cause del disservizio, sugli interventi previsti e sulle tempistiche», spiega il consigliere Endrio Milano, firmatario dell'interrogazione.

Milano chiede spiegazioni sulle interlocuzioni tra Comune e SMAT, sui tempi degli interventi, sull'eventualità di rimborsi in bolletta e arriva anche a domandare se possano esistere collegamenti tra il problema della rete idrica e le recenti notizie relative alle centrali idroelettriche lungo la Stura e al futuro insediamento del Data Center previsto a Caselle.

«Le segnalazioni ci sono, ma servono risposte tecniche, non teorie»
A rispondere è l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Sergnese, che conferma come l'Amministrazione abbia ricevuto numerose segnalazioni, soprattutto dalla zona di via Alle Fabbriche: «Anche noi abbiamo raccolto le lamentele dei cittadini e le abbiamo immediatamente trasmesse a SMAT. La risposta ricevuta parla di probabili perdite nel sottosuolo, particolarmente difficili da individuare. Si tratta di un'area fortemente antropizzata, con una richiesta d'acqua molto elevata, e con i tecnici di SMAT stiamo ragionando per individuare la soluzione più efficace».

Una spiegazione tecnica che, secondo l'assessore, richiede tempo e approfondimenti, ma che nulla ha a che vedere con alcune ricostruzioni circolate negli ultimi giorni.

«L'acqua della Stura? Ma non scherziamo»
È sul passaggio dell'interrogazione che richiama allo sfruttamento delle centrali idroelettriche sul fiume Stura da parte di Aruba, che Sergnese lascia spazio a una punta di ironia: «Ma non scherziamo. Le centrali idroelettriche sulla Stura esistono da anni e producono energia elettrica, non acqua potabile. Alcune aziende del territorio sfruttano regolarmente quei salti d'acqua per generare energia da immettere nella rete elettrica. Pensare che SMAT possa semplicemente prelevare quell'acqua e distribuirla negli acquedotti significa ignorare come funziona il servizio idrico».

L'assessore ricorda infatti che l'acqua destinata al consumo umano deve essere sottoposta a complessi processi di potabilizzazione e che gli impianti idroelettrici non sono collegati alla rete acquedottistica. Le recenti notizie riguardano esclusivamente l'acquisizione di alcune centrali idroelettriche lungo la Stura da parte di Aruba per incrementare la produzione di energia rinnovabile destinata ad alimentare i propri data center, non la gestione dell'acqua potabile.

Il nodo resta la rete idrica
Al di là delle schermaglie politiche, resta il problema denunciato da molti residenti. L'Amministrazione conferma di essere in contatto con SMAT per individuare le perdite e programmare gli interventi necessari, mentre l'opposizione chiede tempi certi e una relazione pubblica sulle cause del disservizio.

Nel prossimo Consiglio comunale il tema tornerà inevitabilmente al centro del confronto. Con una certezza: per risolvere il problema serviranno probabilmente più escavatori e meno fantasie.

Poca acqua a Caselle, il sospetto della minoranza: “C’entrano le centrali di Aruba sulla Stura?…
giornalelavoce.it 11/07/2026

Poca acqua a Caselle, il sospetto della minoranza: “C’entrano le centrali di Aruba sulla Stura?…

di Emiliano Rozzino

Rubinetti con poca pressione nelle case di Caselle e tre centrali idroelettriche sulla Stura di Lanzo entrate nella strategia energetica di Aruba. Il collegamento, per ora, è soltanto una domanda.

Ma è una domanda pesante, destinata ad aprire una discussione che va ben oltre il semplice disagio domestico.

A porla è Endrio Milano, capogruppo della lista civica progressista Progetto Caselle 2027, che nell’interrogazione urgente presentata in Comune chiede esplicitamente all’Amministrazione d…

Rsa, minoranza all’attacco
ilrisveglio-online.it 11/07/2026

Rsa, minoranza all’attacco

di Stefano Tubia

SANITÀ. Interrogazioni di Caselle Futura e Caselle per Tutti. Milano scrive alla Regione

Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di afa. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano

CASELLE — Al centro di un duro scontro politico in vista del Consiglio comunale del 20 luglio la situazione della Rsa Nuovo Baulino. Sotto i riflettori i gravi problemi tecnici e gestionali che a fine giugno hanno colpito la struttura, che ospita circa 120 anziani fragili. Le minoranze esigono risposte immediate.

Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di caldo torrido. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. L’interruzione dell’energia ha compromesso ventilatori e letti sanitari, costringendo a una gestione critica per salvaguardare farmaci e cibo. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano, per posizionare generatori d’emergenza, mentre i carabinieri del Nas hanno svolto un’ispezione ufficiale.

Le opposizioni denunciano carenze di personale e deficit strutturali cronici. Andrea Fontana e Roberto Turletto (Caselle Futura) hanno trasmesso una richiesta urgente: «Vista la situazione ormai da tempo nota presso il Nuovo Baulino, in cui manca l’aria condizionata, il personale è continuamente sotto organico, ed in ultimo si aggiungono i continui black-out. Data l’oggettiva condizione di debolezza dei pazienti ricoverati, considerato che vi è stato un sopralluogo

dei Nas e la nostra protezione civile è già intervenuta, Si chiede al sindaco quando verrà risolta la situazione e con quale mezzi intenda intervenire».

Contestualmente, Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha depositato un’interrogazione formale per «conoscere l’entità delle problematiche evidenziate dalle eventuali verifiche effettuate da Nas e/o da altri Organi di controllo». Baracco chiede «se l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie competenze, si sia attivata per verificare l’effettiva situazione e con quali esiti» e domanda se convocare i responsabili della Rsa nella Conferenza dei capigruppo o fare un sopralluogo con gli stessi capigruppo nella struttura di via Aldo Moro gestita da Colisée Italia.

Endrio Milano, di Progetto Caselle 2027, è andato oltre: ha inviato una nota formale all’assessore regionale Federico Riboldi affinché verifichi «carenze, inefficienze o quant’altro da parte della struttura e al fine di tutelare la salute degli ospiti», sottolineando anche che «ironia della sorte, mi dicono che di recente la struttura ha anche aumentato le rette, sauna compresa».

Una bozza di mozione per avere notizie dall’Asl
ilrisveglio-online.it 11/07/2026

Una bozza di mozione per avere notizie dall’Asl

di Stefano Tubia

Un vero e proprio “muro di gomma”. È quello che sembra aver innalzato l’Asl TO4 di fronte alle reiterate richieste di chiarimenti del Consiglio Comunale casellese sul futuro della sanità territoriale. Una situazione di stallo che lunedì 20 luglio approderà sui banchi di Palazzo Mosca attraverso una mozione di protesta, attualmente in fase di bozza ma pronta a scuotere il dibattito politico.

Il documento ripercorre un calvario burocratico iniziato oltre un anno fa, il 4 aprile 2025, quando il Comune trasmise all’azienda sanitaria due interrogazioni cruciali su temi caldi: le Aggregazioni Funzionali Territoriali, le Case della Salute, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali. Da allora, nonostante solleciti a giugno e ottobre 2025, e ancora a febbraio 2026, dalla sede di Chivasso sono arrivate solo risposte parziali e un sostanziale silenzio sui progetti legati ai fondi Pnrr.

«Ho trasmesso una bozza di possibile mozione al sindaco e ai capigruppo — spiega il consigliere Luca Baracco, che con il gruppo Caselle per Tutti aveva dato origine alla richiesta di informazioni —. È un documento di lavoro che potrà essere modificato.

Al momento ha dato il suo assenso il consigliere Milano». I l testo esprime «profondo disappunto» per la mancanza di trasparenza, che lede il principio di leale collaborazione tra enti e il diritto dei cittadini a ricevere risposte. L’obiettivo, specifica la bozza, non è l’individuazione di responsabilità, ma comprendere la direzione della sanità di prossimità nel distretto Ciriè-Lanzo. Se approvata, la mozione impegnerà il primo cittadino Giuseppe Marsaglia e la Giunta a inviare una formale protesta ai vertici dell’azienda sanitaria locale, a partire dal direttore generale Luigi Vercellino.

Mentre l’amministrazione guarda al polo museale, il gruppo consiliare Progetto Caselle 2027 pro…
sullascia.net 10/07/2026

Mentre l’amministrazione guarda al polo museale, il gruppo consiliare Progetto Caselle 2027 pro…

di Giada Rapa

Mentre l’amministrazione guarda al polo museale, il gruppo consiliare Progetto Caselle 2027 propone alternative e chiede un confronto pubblico anche per raccogliere idee.

Dopo mesi di teli e impalcature, la vecchia stazione di Caselle è riapparsa in tutta la sua bellezza. Il restauro della facciata – che ha riportato alla luce il colore originale dell’edificio, un giallo tenue al posto del rosso sbiadito che molti ricordavano – ha restituito alla città un pezzo importante della sua storia ferroviaria.

Inaugurata nel 1868, la stazione ha servito Caselle per più di 130 anni, fino al 1° maggio 1999, quando è stata chiusa per consentire l’interramento della ferrovia e la costruzione della nuova stazione, poco più distante. Da quel momento l’edificio ha iniziato un lento declino causato d…

Borello contro Cruciani, scontro social tra il dem di Caselle e il conduttore de La Zanzara
giornalelavoce.it 10/07/2026

Borello contro Cruciani, scontro social tra il dem di Caselle e il conduttore de La Zanzara

di Enzo Serra

Il giovane esponente del Pd attacca il programma di Radio 24 e definisce Cruciani “bulletto dell’ultradestra”. La replica in radio: «Vuoi solo visibilità»

https://www.youtube.com/live/Afa8H9ZDhnk?si=RutSgd1MZVPhJHy4&t=660

Borello contro Cruciani, scontro social tra il dem di Caselle e il conduttore de La ZanzaraBorello contro Cruciani, scontro social tra il dem di Caselle e il conduttore de La Zanzara
Dai reel alla radio, dalla politica ai social, fino allo scontro personale. È diventato …

Seta Spa, l'azienda dei rifiuti e lo scandalo dei "dividendi". Settimo incassa 100 mila euro
giornalelavoce.it 07/07/2026

Seta Spa, l'azienda dei rifiuti e lo scandalo dei "dividendi". Settimo incassa 100 mila euro

di Liborio La Mattina

C’è una notizia infilata dentro una determina del Comune di Settimo Torinese. Una di quelle carte che di solito passano sotto silenzio, perché sembrano nate apposta per scoraggiare il lettore: numeri, capitoli, accertamenti, piano dei conti, bilancio di previsione, firma del dirigente e via.

E invece dentro c’è una notizia grande come un camion dell’indifferenziata.

SETA S.p.A., la società che si occupa della raccolta rifiuti in una fetta importante della cintura nord-est di Torino, ha dec…

Case CIT: l’esito delle indagini sull’impianto fognario
cosenostre-online.it 07/07/2026

Case CIT: l’esito delle indagini sull’impianto fognario

di Paolo Ribaldone

Fra le code negative dei lavori del Superbonus alle Case CIT, e oggetto di interrogazioni in particolare della lista Progetto Caselle 2027, ci sono gli scarichi fognari ostruiti durante la ristrutturazione. Scarichi già oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria nel 2018, nel quale era stato aggiunto, per le acque nere, un tratto aggiuntivo lungo circa 200 metri. Il nuovo tratto fognario, come ricordato dal sig. Meola del Comitato dei residenti durante il recente sopralluogo del 20 marzo 2026 con tutte le parti interessate, ha soddisfatto il parallelo con l’originaria fognatura, senza problemi,fino all’anno 2022, quando si è ostruito.


Il 18 maggio 2026, d’intesa fra le parti, il consulente CIT Alberto Vaccario ha condotto un’ispezione con videocamera della condotta e ha si…

A Leini e Caselle via libera a due rotonde fra le più attese
cosenostre-online.it 06/07/2026

A Leini e Caselle via libera a due rotonde fra le più attese

di Paolo Ribaldone

A Leini nell’intersezione con la 460 e a Caselle nell’immissione di Strada Ciriè sulla SP2

Per la viabilità che interessa il territorio attiguo all’aeroporto costituiscono due punti critici ben noti, caratterizzati da un alto tasso di incidentalità anche con funeste conseguenze. Costituisce quindi una buona notizia quella resa nota a maggio da un comunicato della Città Metropolitana di Torino relativa all’inizio dei rilievi tecnici per la realizzazione della prima delle due rotonde previste a Leini lungo il tracciato della Statale 460 nelle intersezioni con la Strada Provinciale 710 di Caselle. Città metropolitana di Torino, ANAS e Regione Piemonte hanno concordato le modalità di progettazione e realizzazione di un’opera il cui costo complessivo di 600.000 euro sarà sostenuto per due te…

Emergenza caldo e criticità al Nuovo Baulino: Baracco chiede chiarimenti, verifiche e un sopral…
nonsolocontro.it 03/07/2026

Emergenza caldo e criticità al Nuovo Baulino: Baracco chiede chiarimenti, verifiche e un sopral…

di Nadia Bergamini

ll caso della RSA Nuovo Baulino continua a tenere banco nella politica casellese. Dopo la prima interrogazione presentata mercoledì dai consiglieri di Caselle Futura e i chiarimenti già forniti al nostro giornale dal sindaco Giuseppe Marsaglia, è ora il consigliere Luca Baracco, capogruppo di Caselle per Tutti, a riportare la vicenda all'attenzione della cronaca con una nuova interrogazione.
L'obiettivo dichiarato è ottenere ulteriori elementi sulle criticità che, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, avrebbero interessato la struttura durante la recente ondata di caldo.

Le richieste di Baracco
Nel documento il consigliere richiama il diritto costituzionale alla salute e i principi contenuti nello Statuto comunale sulla tutela degli anziani e delle persone più fragili.

L'interrogazione prende spunto dalle notizie di un presunto malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione, di un blackout elettrico che avrebbe compromesso il funzionamento di ventilatori e letti sanitari, di una visita dei NAS e dell'intervento della Protezione Civile e della Croce Rossa per garantire condizioni di sicurezza agli ospiti.

Proprio perché si tratta di circostanze riportate da fonti giornalistiche, Baracco chiede all'Amministrazione di confermare se tali informazioni corrispondano al vero e di rendere noti gli eventuali esiti delle verifiche effettuate dagli organi competenti.

La vicenda, tuttavia, non arriva per la prima volta agli onori delle cronache. Nei giorni i consiglieri di Caselle Futura, Andrea Fontana e Roberto Turletto avevano già presentato una prima interrogazione sulla situazione della RSA e, in il sindaco Giuseppe Marsaglia aveva fornito al nostro giornale una serie di chiarimenti sull'attività svolta dal Comune e sui rapporti con la struttura.

La nuova iniziativa di Baracco punta quindi ad approfondire ulteriormente la questione, chiedendo se siano emerse nuove informazioni e quali siano gli esiti degli eventuali controlli effettuati.

Convenzione, il Comune non gestisce la RSA
Uno dei passaggi dell'interrogazione richiama la convenzione esistente tra il Comune e la RSA. È però opportuno precisare che tale accordo non riguarda la gestione della struttura, ma disciplina esclusivamente le agevolazioni tariffarie riservate ai cittadini di Caselle Torinese per alcuni posti letto convenzionati.

Si tratta quindi di un rapporto limitato all'aspetto economico delle rette e non di uno strumento attraverso il quale il Comune esercita funzioni di gestione sanitaria o organizzativa della residenza.

Tra le richieste avanzate da Baracco figurano anche la convocazione dei responsabili della RSA e della società che la gestisce davanti alla Conferenza dei Capigruppo e l'organizzazione di un sopralluogo istituzionale nella struttura con l'obiettivo di comprendere se quanto accaduto rappresenti un episodio eccezionale oppure evidenzi criticità strutturali nell'erogazione del servizio.

Sarà ora il prossimo Consiglio comunale a tornare sul tema, con un confronto che consentirà di verificare se, rispetto alle informazioni già comunicate siano emersi ulteriori elementi sulla situazione della RSA Nuovo Baulino.

RSA Nuovo Baulino, emergenza rientrata: i NAS non rilevano criticità e il sindaco spiega come è…
nonsolocontro.it 03/07/2026

RSA Nuovo Baulino, emergenza rientrata: i NAS non rilevano criticità e il sindaco spiega come è…

di Nadia Bergamini

Ventiquattro ore di forte preoccupazione, tra caldo torrido, impianto di condizionamento fuori uso e blackout elettrici. Sono stati momenti difficili quelli vissuti nei giorni scorsi alla RSA Nuovo Baulino di Caselle Torinese, dove circa 120 anziani, molti dei quali fragili e non autosufficienti, hanno dovuto affrontare un'emergenza resa ancora più critica dalle temperature elevate che, a giugno, hanno raggiunto livelli insopportabili.

L'allarme è finito anche al centro della politica cittadina. I consiglieri comunali Andrea Fontana e Roberto Turletto (Caselle Futura) hanno presentato un'interrogazione urgente, denunciando una situazione nota da tempo: climatizzazione assente, personale sotto organico e, come ultimo problema, i continui blackout che hanno messo ulteriormente in difficoltà ospiti e operatori.

Il caldo manda in tilt i condizionatori, poi arrivano i blackout
Secondo quanto ricostruito, il primo guasto ha riguardato l'impianto di climatizzazione, proprio mentre l'ondata di calore investiva il Torinese. In attesa dell'arrivo del tecnico specializzato e soprattutto dei pezzi di ricambio necessari per la riparazione, la direzione della struttura ha cercato di limitare i disagi acquistando e installando diversi climatizzatori portatili, i cosiddetti "pinguini".

Una soluzione tampone che, però, ha avuto un effetto collaterale: il maggiore assorbimento di energia ha sovraccaricato l'impianto elettrico provocando una serie di blackout che hanno complicato ulteriormente la gestione dell'emergenza.

Per ore la priorità è stata garantire la sicurezza degli ospiti, mantenere la catena del freddo per farmaci e alimenti e assicurare l'illuminazione della struttura.

L'intervento della Protezione Civile
A fronte dell'emergenza è intervenuto anche il Comune. Il sindaco Giuseppe Marsaglia ricostruisce così quanto accaduto: «Nonostante la struttura sia privata, anche se convenzionata con il Comune per consentire ai cittadini di Caselle di beneficiare di rette agevolate, siamo intervenuti immediatamente con la Protezione Civile. Abbiamo fatto installare generatori di corrente per garantire la conservazione dei farmaci e degli alimenti, perché all'interno della RSA ci sono circa 120 persone anziane che dovevano essere tutelate».

Determinante anche il supporto della Protezione Civile di San Maurizio Canavese, che ha messo a disposizione una torre faro permettendo di non lasciare mai completamente al buio la struttura durante i blackout.

Il sopralluogo dei NAS
Nei giorni dell'emergenza è intervenuto anche il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri per effettuare un sopralluogo. Secondo quanto riferito dal sindaco, la relazione dei NAS non avrebbe evidenziato criticità sotto il profilo sanitario o gestionale, nonostante le difficoltà legate all'emergenza tecnica.

Nel frattempo il guasto è stato risolto con l'arrivo dei ricambi e il ripristino dell'impianto di climatizzazione. Oggi la situazione è tornata alla normalità.

Il sindaco risponderà in Consiglio comunale
La vicenda approderà comunque in Consiglio comunale a fine luglio, quando il sindaco risponderà ufficialmente all'interrogazione presentata dall'opposizione. «Purtroppo sono situazioni che possono accadere – conclude Marsaglia –. L'importante è affrontarle e gestirle nel miglior modo possibile, mettendo sempre al primo posto la sicurezza delle persone più fragili».

Nel documento presentato dai consiglieri Fontana e Turletto si chiede all'amministrazione comunale di chiarire tempi e modalità con cui intenda intervenire a fronte di una situazione definita ormai nota: dalla mancanza dell'aria condizionata al sotto organico del personale, fino ai blackout che hanno aggravato il disagio all'interno della struttura.

L'episodio riaccende così l'attenzione sulle condizioni delle RSA durante le sempre più frequenti ondate di calore estive, quando la continuità degli impianti di climatizzazione e delle forniture elettriche diventa un elemento essenziale per la tutela della salute degli ospiti più fragili.

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