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Stampa locale

Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

Articoli

Totale risultati: 1.184
Emergenza caldo e criticità al Nuovo Baulino: Baracco chiede chiarimenti, verifiche e un sopral…
nonsolocontro.it 03/07/2026

Emergenza caldo e criticità al Nuovo Baulino: Baracco chiede chiarimenti, verifiche e un sopral…

di Nadia Bergamini

ll caso della RSA Nuovo Baulino continua a tenere banco nella politica casellese. Dopo la prima interrogazione presentata mercoledì dai consiglieri di Caselle Futura e i chiarimenti già forniti al nostro giornale dal sindaco Giuseppe Marsaglia, è ora il consigliere Luca Baracco, capogruppo di Caselle per Tutti, a riportare la vicenda all'attenzione della cronaca con una nuova interrogazione.
L'obiettivo dichiarato è ottenere ulteriori elementi sulle criticità che, secondo quanto riportato dagl…

RSA Nuovo Baulino, emergenza rientrata: i NAS non rilevano criticità e il sindaco spiega come è…
nonsolocontro.it 03/07/2026

RSA Nuovo Baulino, emergenza rientrata: i NAS non rilevano criticità e il sindaco spiega come è…

di Nadia Bergamini

Ventiquattro ore di forte preoccupazione, tra caldo torrido, impianto di condizionamento fuori uso e blackout elettrici. Sono stati momenti difficili quelli vissuti nei giorni scorsi alla RSA Nuovo Baulino di Caselle Torinese, dove circa 120 anziani, molti dei quali fragili e non autosufficienti, hanno dovuto affrontare un'emergenza resa ancora più critica dalle temperature elevate che, a giugno, hanno raggiunto livelli insopportabili.

L'allarme è finito anche al centro della politica cittadi…

Vecchia stazione, finalmente “spacchettata”
cosenostre-online.it 02/07/2026

Vecchia stazione, finalmente “spacchettata”

di Paolo Ribaldone

Con il restauro delle facciate, ripristinate le tinte originarie

Al termine dei lavori di recupero delle facciate, la vecchia stazione di Caselle è tornata al suo colore originario. Questa è la sorpresa che hanno trovato i passanti dopo lo smontaggio nei giorni scorsi dei ponteggi e la rimozione dei teli che impacchettavano il tutto. Abituati al rossiccio malandato del precedente vestito, notevole è l’effetto del recupero delle tinte originarie, individuate a valle di un’attenta indagine stratigrafica condotta dai restauratori che hanno operato sotto la supervisione della Soprintendenza torinese. Tinte chiare e luminose che anche sui social sono ai più piaciute, pur con la condivisibile preoccupazione per l’effetto calamita che potranno avere sui vandali nostrani.

Sul completamento d…

Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas

di Stefano Tubia

Intanto è scattata la macchina della solidarietà grazie alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a molti volontari

CASELLE — Un mese intero di sofferenza strisciante, coinciso esattamente con lo scoppio della grande ondata di caldo estivo. È questo il drammatico quadro che emerge dalla residenza sanitaria assistenziale Nuovo Baulino, dove i fragili ospiti si trovano a fare i conti con un’emergenza che dura ormai da settimane e che solo nelle ultime ore è diventata visibile all’esterno. Secondo le ripetute denunce dei parenti dei degenti, infatti, l’impianto di condizionamento d’aria della struttura sarebbe guasto da oltre trenta giorni, trasformando le stanze in vere e proprie fornaci e lasciando gli anziani senza alcuna protezione contro l’afa asfissiante.

Come se non bastasse l’aria irrespirabile

all’interno dei reparti, lo scorso fine settimana la situazione è definitivamente precipitata a causa di un violento blackout elettrico — dovuto probabilmente ai forti temporali di domenica — che ha dato il colpo di grazia alla struttura privata in convenzione con l’Asl. Sul posto si sono anche recati i carabinieri del Nas per un sopralluogo. La mancanza di corrente avrebbe - sempre secondo le testimonianze dei parenti spento persino i ventilatori d’emergenza e ha paralizzato i meccanismi elettrici dei letti sanitari, impedendo a molti pazienti allettati persino di assumere le posizioni idonee per mangiare o ricevere la normale assistenza medica.

L’intervento della Protezione Civile e della Croce Rossa con le torri faro Per tamponare questa acuta crisi parallela è dovuta intervenire d’urgenza la macchina dei soccorsi, mobilitando le forze del territorio nel cortile della RSA attiva da quindici anni. Per restituire l’elettricità necessaria alla gestione minima della struttura e garantire l’incolumità degli anziani sono state installate d’urgenza tre torri faro. Si è trattato di una vera e propria mobilitazione solidale che ha visto fare rete ai comuni limitrofi: Una torre faro è stata fornita dalla Protezione Civile di Caselle;Una seconda torre è arrivata dal gruppo di San Maurizio Canavese; La terza è stata messa a disposizione dal comitato di Mappano

della Croce Rossa Italiana.

I volontari casellesi, tra cui l’ex assessore Giovanni Isabella, hanno predisposto turni di presidio e monitoraggio continui fino alle 14 di oggi, mercoledì 1° luglio, prevedendo che nel corso del pomeriggio l’allarme legato alla corrente possa rientrare grazie al lavoro dei tecnici privati all’interno del complesso. Ma se l’elettricità temporanea fornita dai soccorritori permette in queste ore la gestione ordinaria e la riattivazione dei servizi essenziali, restano i fari puntati sul silenzio della direzione riguardo al condizionamento: l’emergenza elettrica si avvia alla chiusura, ma il mese di passione degli anziani al caldo non si cancella. Nota: abbiamo cercato più volte di parlare con la direzione della struttura affinché rilasciasse le dichiarazioni o con qualche responsabile, non riuscendo mai in questi giorni però a superare la “barriera del centralino”. Rimaniamo ugualmente a disposizione per eventuali repliche.

La ex stazione ferroviaria è tornata a essere gialla
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

La ex stazione ferroviaria è tornata a essere gialla

di Stefano Tubia

ASELLE — La vecchia stazione della Torino-Ceres è tornata al suo caratteristico e originario colore giallo. Il fabbricato posto tra piazza Matteotti e via Circonvallazione, in concomitanza con i lavori di interramento della tratta cittadina. fu inaugurato nel 1868 dopo una complessa gestazione finanziaria e urbanistica e dal 1999 non è più in servizio: da alcuni giorni si vedono i primi risultati del lavoro di restauro delle facciate promosso dal Comume.

Soddisfatto l’assessore Gerlando Bontà, che sottolinea l’importanza culturale dell’opera per la comunità casellese: «Questo patrimonio sta finalmente tornando a splendere. Il restauro conservativo non si limita a mettere in sicurezza l’edificio: ne restituisce anche l’identità storica, riportando alla luce i colori originali della

facciata, così come appariva per gran parte della sua storia. Un intervento che rispetta il valore architettonico della vecchia stazione e ne preserva la memoria per le future generazioni. La città cambia, valorizzando le proprie radici».

Se il restauro estetico sta trovando molti estimatori, una nota critica arriva da Endrio Milano, capogruppo della lista Progetto Caselle 2027: «Finalmente dopo 25 anni possiamo ammirare in tutta la sua bellezza la nostra vecchia stazione; ma quanto ci è costato farla decadere per poi recuperarla? Per il suo futuro in Consiglio Comunale abbiamo proposto due soluzioni: utilizzarla di nuovo come stazione, collegandola con passaggi di raccordo ai binari, o farla entrare nel costituendo Museo Ferroviario Diffuso Piemontese. Come al solito, il sindaco

e la maggioranza hanno detto di no senza discussione, rifiutando anche di attivare quegli istituti di partecipazione e consultazione dei cittadini previsti dal nostro statuto».

Ata, via libera al data center
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

Ata, via libera al data center

’OK DELLA MINORANZA

Endrio Milano (Progetto Caselle 2027): «Il recupero del calore è importante per la comunità locale ed è il primo vero ritorno economico che può avere dal data center ». Opportunità strategica per Luca Baracco (Caselle per Tutti): «Siamo su una direttrice corretta, la storia ci porta lì. I fenomeni o si gestiscono o si subiscono»

CASELLE — Venerdì 26 giugno il Consiglio Comunale ha dato il via libera definitivo all’unanimità alla variante strutturale e al piano particolareggiato per le aree Ata. Sempre più vicina la realizzazione di un imponente data center accompagnata da rilevanti compensazioni ambientali: l’allestimento in via Venaria del “Parco Centrale” da 80mila metri quadrati (di cui 62mila a carico dell’americana Hines), la deimpermeabilizzazione di un parcheggio in via Colombo e 180 mila euro per piantumazioni all’Ente Parco La Mandria.

Durante l’ampio dibattito, l’attenzione si è concentrata soprattutto sui sistemi di raffreddamento a circuito chiuso per tutelare la falda idrica e sul recupero del calore a 35 gradi da immettere nella rete di teleriscaldamento. Le minoranze hanno rivendicato il proprio contributo

tecnico in commissione. Endrio Milano ha espresso soddisfazione per il reinserimento del tema energetico: «Il recupero del calore è importante per la comunità locale ed è il primo vero ritorno economico che la comunità può avere dal data center ». Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha definito il progetto una grande opportunità strategica: «Siamo su una direttrice corretta, la storia ci porta lì. I fenomeni o si gestiscono o si subiscono». Viva soddisfazione del sindaco Giuseppe Marsaglia, che ha ringraziato i tecnici comunali e regionali per il grande lavoro svolto e ha elogiato l’atteggiamento costruttivo delle minoranze. Dalla pubblicazione sul Bollettino della Regione i lavori dovranno partire entro 18 mesi.

L’aula di Palazzo Mosca ha approvato celermente anche altre deliberazioni. Tra queste, la riduzione della fascia di vincolo aeroportuale Enac da 1000 a 800 metri, la declassificazione e acquisizione al patrimonio comunale di due tratti della Sp710 al confine con San Maurizio e l’aggiornamento delle zone non metanizzate per consentire ai residenti le agevolazioni fiscali sulle accise del combustibile. Riconosciuto un debito fuori bilancio di 6.155 euro legato a un vecchio contenzioso stradale del 2010. Spazio anche all’approvazione

del secondo aggiornamento del piano triennale dei lavori pubblici (con l’asfaltatura della Sp2 per 870 mila euro) e al nuovo regolamento per l’armamento della Polizia Locale, che non prevede l’uso del taser per Comuni sotto i 20 mila abitanti. Marsaglia e Baracco hanno anche condiviso un commosso e schietto ricordo di Liliana Boggian, ex consigliera e assessora recentemente scomparsa, lodandone la correttezza e la profonda dedizione alla città.

Il consiglio comunale ha approvato il piano particolareggiato delle aree ATA
sullascia.net 01/07/2026

Il consiglio comunale ha approvato il piano particolareggiato delle aree ATA

di Giada Rapa

Diverse le delibere tecniche discusse in assemblea, iniziato con un ricordo a Liliana Boggian. Trattati anche temi legati alle Case CIT e ai servizi sanitari.

Si è aperta con un ricordo di Liliana Boggian, scomparsa qualche giorno fa, il primo consiglio comunale estivo della città dell’aeroporto. Già assessora nel secondo mandato del sindaco Giuseppe Marsaglia, quest’ultimo ne ha sottolineato la disponibilità e il lavoro costante. Un pensiero condiviso anche dal consigliere di opposizione Luca Baracco, che ha ricordato la sua “passione schietta”.

La discussione è poi entrata nel vivo con alcune comunicazioni. Baracco ha chiesto aggiornamenti sulla TARI, ricordando l’assemblea consortile del 13 maggio che ha portato all’elezione del nuovo presidente Carlo Chiama. Secondo il consiglier…

Caselle sceglie il futuro: via libera unanime al Data Center con il nuovo Parco Centrale e oper…
nonsolocontro.it 28/06/2026

Caselle sceglie il futuro: via libera unanime al Data Center con il nuovo Parco Centrale e oper…

di Nadia Bergamini

Un voto unanime che vale molto più di una variante urbanistica. Il Consiglio comunale di Caselle Torinese, riunito venerdì sera, ha approvato con il sì di maggioranza e opposizione la variante strutturale che apre la strada alla realizzazione del Data Center sulle aree ATA di pertinenza aeroportuale. Un passaggio che assume un forte valore politico e amministrativo, perché certifica la capacità delle diverse forze consiliari di convergere su una scelta strategica per il futuro della città, mette…

Approvato il progetto definitivo per il Data Center sulle aree ATA
cosenostre-online.it 28/06/2026

Approvato il progetto definitivo per il Data Center sulle aree ATA

di Paolo Ribaldone

Calda, ma solo per la torrida temperatura esterna, la seduta a Palazzo Mosca del 26 giugno. Una decina i punti trattati nelle due ore di durata, con netta prevalenza dei temi di urbanistica. Pacata e in clima costruttivo la discussione, con ben 8 delibere su 9 votate a favore anche dalle due liste di minoranza presenti con i capigruppo Baracco e Milano. Assenti invece i consiglieri di Caselle Futura.

Il Consiglio Comunale si è aperto con il ricordo della ex consigliera, e per breve periodo anche assessora, Liliana Boggian; Marsaglia e Baracco ne hanno evidenziato l’impegno nell’attività politica sempre coerente e la signorilità dei modi.

Nello spazio riservato alla trattazione delle interrogazioni, Milano legge, a proposito dell’impianto fognario delle case CIT, le conclusioni formul…

Urbanistica al centro del Consiglio Comunale
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Urbanistica al centro del Consiglio Comunale

di Stefano Tubia

POLITICA. Aree Ata, vincoli aeroportuali, Sp710 e zone non metanizzate CASELLE — Tornerà a riunirsi domani, venerdì 26 giugno, il Consiglio Comunale, due mesi dopo la seduta del 27 aprile.

Dopo lo spazio per gli interventi del pubblico, le comunicazioni del sindaco Giuseppe Marsaglia, le interrogazioni e l’approvazione dei verbali della precedente riunione, sarà effettuato il riconoscimento di un debito fuori bilancio dovuto a una sentenza della Corte d’Appello di Torino del 2022 che ha visto il Comune soccombere. Sarà poi l’urbanistica il tema centrale della seduta: saranno approvate le delibere relative al piano particolareggiato di iniziativa pubblica per le aree Ata (in cui sarà costruito un data center), alla modifica del piano regolatore per la riduzione della fascia “D” di vincolo aeroportuale da 1000 a 800 metri, alla declassificazione a strada comunale della Sp710 per il tratto che ricade nel

territorio casellese, e all’individuazione delle zone non metanizzate del territorio comunale. Saranno a seguire approvati il secondo aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici e dell’elenco annuale per il 2026, il regolamento per l’armamento della Polizia Locale e la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

Venerdì 19 i punti sono stati discussi nella Conferenza dei Capigruppo e nelle altre commissioni. Accolte le osservazioni di Endrio Milano, perché in linea con le direttive della Regione, sul recupero del calore prodotto dal data center per la rete del teleriscaldamento.

Municipio, blackout programmato Disagi per molti cittadini negli uffici
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Municipio, blackout programmato Disagi per molti cittadini negli uffici

di Stefano Tubia

CASELLE — Nemmeno il nuovo Municipio, inaugurato lo scorso 7 febbraio, è stato risparmiato dalle interruzioni di corrente elettrica che nei giorni scorsi, tra lunedì e martedì, hanno interessato la città, come i Comuni circostanti e la stessa Torino.

Nella serata di lunedì in alcuni punti della città la fornitura di elettricità ha subito dei prolungati blackout, ma martedì in mattinata e nel primo pomeriggio E-Distribuzione ha staccato l’elettricità in molti spazi del cuore della città dalle 9 alle 15: via Torino, vicolo Massa Cerutti, vicolo Bugella, via Circonvallazione, via Garibaldi, vicolo Balchis, piazza Resistenza e piazza Mensa. Intaccata dall’interruzione anche l’operatività degli uffici comunali, che hanno dovuto rinviare le pratiche di numerosi cittadini con un preavviso di sole poche ore pubblicato all’ingresso e sul sito Web istituzionale .

Ecco la verità sulle fognature
ilrisveglio-online.it 25/06/2026

Ecco la verità sulle fognature

di Stefano Tubia

CASE CIT. Dimensione inferiore delle tubazioni, uso di sabbia e un pozzetto mai scavato
LE DICHIARAZIONI DI MILANO «Il documento dell’architetto Vaccario non era inizialmente completo, rappresentando solo una piccola parte delle verbalizzazioni. Abbiamo dovuto insistere e sollecitare per avere piena luce su queste palesi difformità rispetto al progetto. Ora la verità è emersa ed è evidente che avevamo ragione a chiedere riscontri precisi»

CASELLE — Rispetto al progetto originario per le Case Cit cambia tutto, o quasi. Le risultanze dell’attesa relazione integrativa firmata dall’architetto Alberto Vaccario, consulente del Consorzio, mettono infatti nero su bianco le gravi difformità riscontrate nel nuovo tratto fognario delle acque nere del complesso residenziale di via Grassi, via Madre Teresa di Calcutta e piazza Borsellino.

Il documento, redatto a seguito del secondo sopralluogo e della videoispezione del 18 maggio scorso, evidenzia tre criticità principali: le tubazioni posate hanno un diametro di 250 mm anziché dei 315 mm previsti; il materiale di rinfianco è costituito da semplice sabbia e non dal calcestruzzo prescritto; infine, il pozzetto “D” non è mai stato realizzato. Ma il problema più insidioso è un vero e proprio “nodo” idraulico: la nuova condotta

è stata fatta passare sotto la linea preesistente, creando una contropendenza locale che riduce la sezione, frena il deflusso e provoca rigurgiti verso monte durante i temporali più intensi. Al momento la rete scorre solo grazie ai continui spurghi d’emergenza. La relazione inoltre sottolinea come non sia necessario - almeno per un periodo di monitoraggio di sei mesi - procedere alla rimozione e alla sostituzione delle tubazioni di diametro inferiore rispetto al progetto perché la videoispezione effettuata non ha evidenziato rotture, schiacciamenti o cedimenti strutturali delle condotte posate.

La vicenda era già approdata in Consiglio Comunale tramite un’interrogazione di Endrio Milano. Sull’esito delle verifiche il capogruppo di Progetto Caselle 2027 afferma: «Il documento dell’architetto Vaccario non era inizialmente completo, rappresentando solo una piccola parte delle verbalizzazioni. Abbiamo dovuto insistere e sollecitare per avere piena luce su queste palesi difformità rispetto al progetto e alla contabilità finale. Ora la verità è emersa ed è evidente che avevamo ragione a chiedere riscontri precisi».

La fognatura, tuttavia, rischia di essere la punta

di un iceberg. Vincenzo Meola, rappresentante del Comitato inquilini del complesso di edilizia popolare, esprime forte amarezza per un’indagine tecnica focalizzata solo sugli scarichi. Restano infatti sul tavolo i nodi legati al Superbonus, agli allagamenti che continuano a colpire i garage, alle infiltrazioni dai camini dovute a lamiere sui tetti, alle sale riunioni degradate e alloggi finiti sott’acqua. «Manca la parte di pertinenza del Comune», afferma Meola.

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