Rsa, minoranza all’attacco
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SANITÀ. Interrogazioni di Caselle Futura e Caselle per Tutti. Milano scrive alla Regione
Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di afa. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano
CASELLE — Al centro di un duro scontro politico in vista del Consiglio comunale del 20 luglio la situazione della Rsa Nuovo Baulino. Sotto i riflettori i gravi problemi tecnici e gestionali che a fine giugno hanno colpito la struttura, che ospita circa 120 anziani fragili. Le minoranze esigono risposte immediate.
Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di caldo torrido. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. L’interruzione dell’energia ha compromesso ventilatori e letti sanitari, costringendo a una gestione critica per salvaguardare farmaci e cibo. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano, per posizionare generatori d’emergenza, mentre i carabinieri del Nas hanno svolto un’ispezione ufficiale.
Le opposizioni denunciano carenze di personale e deficit strutturali cronici. Andrea Fontana e Roberto Turletto (Caselle Futura) hanno trasmesso una richiesta urgente: «Vista la situazione ormai da tempo nota presso il Nuovo Baulino, in cui manca l’aria condizionata, il personale è continuamente sotto organico, ed in ultimo si aggiungono i continui black-out. Data l’oggettiva condizione di debolezza dei pazienti ricoverati, considerato che vi è stato un sopralluogo
dei Nas e la nostra protezione civile è già intervenuta, Si chiede al sindaco quando verrà risolta la situazione e con quale mezzi intenda intervenire».
Contestualmente, Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha depositato un’interrogazione formale per «conoscere l’entità delle problematiche evidenziate dalle eventuali verifiche effettuate da Nas e/o da altri Organi di controllo». Baracco chiede «se l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie competenze, si sia attivata per verificare l’effettiva situazione e con quali esiti» e domanda se convocare i responsabili della Rsa nella Conferenza dei capigruppo o fare un sopralluogo con gli stessi capigruppo nella struttura di via Aldo Moro gestita da Colisée Italia.
Endrio Milano, di Progetto Caselle 2027, è andato oltre: ha inviato una nota formale all’assessore regionale Federico Riboldi affinché verifichi «carenze, inefficienze o quant’altro da parte della struttura e al fine di tutelare la salute degli ospiti», sottolineando anche che «ironia della sorte, mi dicono che di recente la struttura ha anche aumentato le rette, sauna compresa».