Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas
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Intanto è scattata la macchina della solidarietà grazie alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a molti volontari
CASELLE — Un mese intero di sofferenza strisciante, coinciso esattamente con lo scoppio della grande ondata di caldo estivo. È questo il drammatico quadro che emerge dalla residenza sanitaria assistenziale Nuovo Baulino, dove i fragili ospiti si trovano a fare i conti con un’emergenza che dura ormai da settimane e che solo nelle ultime ore è diventata visibile all’esterno. Secondo le ripetute denunce dei parenti dei degenti, infatti, l’impianto di condizionamento d’aria della struttura sarebbe guasto da oltre trenta giorni, trasformando le stanze in vere e proprie fornaci e lasciando gli anziani senza alcuna protezione contro l’afa asfissiante.
Come se non bastasse l’aria irrespirabile
all’interno dei reparti, lo scorso fine settimana la situazione è definitivamente precipitata a causa di un violento blackout elettrico — dovuto probabilmente ai forti temporali di domenica — che ha dato il colpo di grazia alla struttura privata in convenzione con l’Asl. Sul posto si sono anche recati i carabinieri del Nas per un sopralluogo. La mancanza di corrente avrebbe - sempre secondo le testimonianze dei parenti spento persino i ventilatori d’emergenza e ha paralizzato i meccanismi elettrici dei letti sanitari, impedendo a molti pazienti allettati persino di assumere le posizioni idonee per mangiare o ricevere la normale assistenza medica.
L’intervento della Protezione Civile e della Croce Rossa con le torri faro Per tamponare questa acuta crisi parallela è dovuta intervenire d’urgenza la macchina dei soccorsi, mobilitando le forze del territorio nel cortile della RSA attiva da quindici anni. Per restituire l’elettricità necessaria alla gestione minima della struttura e garantire l’incolumità degli anziani sono state installate d’urgenza tre torri faro. Si è trattato di una vera e propria mobilitazione solidale che ha visto fare rete ai comuni limitrofi: Una torre faro è stata fornita dalla Protezione Civile di Caselle;Una seconda torre è arrivata dal gruppo di San Maurizio Canavese; La terza è stata messa a disposizione dal comitato di Mappano
della Croce Rossa Italiana.
I volontari casellesi, tra cui l’ex assessore Giovanni Isabella, hanno predisposto turni di presidio e monitoraggio continui fino alle 14 di oggi, mercoledì 1° luglio, prevedendo che nel corso del pomeriggio l’allarme legato alla corrente possa rientrare grazie al lavoro dei tecnici privati all’interno del complesso. Ma se l’elettricità temporanea fornita dai soccorritori permette in queste ore la gestione ordinaria e la riattivazione dei servizi essenziali, restano i fari puntati sul silenzio della direzione riguardo al condizionamento: l’emergenza elettrica si avvia alla chiusura, ma il mese di passione degli anziani al caldo non si cancella. Nota: abbiamo cercato più volte di parlare con la direzione della struttura affinché rilasciasse le dichiarazioni o con qualche responsabile, non riuscendo mai in questi giorni però a superare la “barriera del centralino”. Rimaniamo ugualmente a disposizione per eventuali repliche.