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Rassegna stampa

Stampa locale

Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

Articoli

Totale risultati: 301
Stefano Dinatale è il "Casellese dei Casellesi". Vince, si fa per dire, il derby casalingo con …
nonsolocontro.it 05/12/2023

Stefano Dinatale è il "Casellese dei Casellesi". Vince, si fa per dire, il derby casalingo con …

di Nadia Bergamini

Il concorso proposto dal sito Ticronometro di Paolo Barberi ha visto la partecipazione di oltre 900 casellesi

Non un concorso o una gara in contrapposizione alla tradizionale nomina del "Casellese dell'anno", concorso ideato dalla Pro Loco oltre 20 anni fa, dove a votare per il loro concittadino preferito non sono stati i notabili, o presunti tali, della città, ma l'intera comunità.

Il "Casellese dei Casellesi" lanciato dal sito "Ticronometro", ovvero Paolo Barberi, il suo fondatore, è st…

Piano regolatore, centro storico, scelte urbanistiche e gestione del territorio: quale futuro p…
nonsolocontro.it 04/12/2023

Piano regolatore, centro storico, scelte urbanistiche e gestione del territorio: quale futuro p…

di Nadia Bergamini

Presentata un'interpellanza che verrà discussa nel consiglio comunale di dicembre

Il piano regolatore di un Comune non solo organizza il territorio comunale, ma anche l’assetto e lo sviluppo che dovranno avere le diverse aree che lo compongono. Inutile ribadire che è lo strumento di pianificazione - per lo sfruttamento edificatorio, gli interventi sul patrimonio edilizio, le areeda destinare a servizi pubblici e altro- più importante di una città o paese che sia.

Anche a Caselle ha in itinere una variante al Prgc, in vigore dal 2001 e oggetto nel tempo ià di una variante strutturale e di 8 parziali e il risultato spiega il consigliere Endrio Milano (Progetto Caselle 2027) nella sua interpellanza «è stato il venir meno di una equilibrata visione complessiva di programmazione che pur il Prgc aveva. Ed ora la variante in itinere, a nostro giudizio, prosegue nell’opera di desertificazione del centro storico perché anziché pensare al recupero delle aree maggiormente degradate, prevede la loro trasformazione d’uso in aree a servizi pubblici e il trasferimento delle capacità edificatorie».

Quel trasferimento di cubatura, insomma già tentato in passato che prosegue Milano «non ha dato buoni risultati per la collettività» e ora chiede all'Amministrazione, ma in primis al sindaco Giuseppe Marsaglia, gli intendimenti, ma anche e soprattutto perchè non sia mai stata convocata la commissione permanente competente.

«Vorremmo capire se sia stato commissionato uno studio - conclude -. Se l'Amministrazione si sia fatta un'idea della dimensione ottimale di popolazione che potrebbe/dovrebbe raggiungere Caselle, ma anche se ci siano provvedimenti per colmare il gap tra servizi e vivibilità di alcune zone della nostra città. Come recuperare urbanisticamente la parte residenziale del centro storico e soprattutto cosa fare degli edifici rimasti o che rimarranno vuoti».

Tanti quesiti per ora senza risposta e per i quali Milano torna caparbimente a chiedere un dibattito e un confronto sulla Caselle del futuro.

A 20 anni dalla strage di Nassiriya, Caselle ricorda il sacrificio degli italiani nella mission…
nonsolocontro.it 14/11/2023

A 20 anni dalla strage di Nassiriya, Caselle ricorda il sacrificio degli italiani nella mission…

In occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della strage di Nassiriya, avvenuta in Iraq il 12 novembre 2003 il Comune di Caselle che ai morti di quell'attentato ha dedicato un monumento e un piazza, ha celebrato, ieri, lunedì 13 novembre, la memoria di quel tragico momento alla presenza dei Carabinieri in servizio e in congedo, Polizia Locale, Alpini di Caselle e Borgaro, Bersaglieri borgaresi e tante associazioni che con i loro labari e la loro presenza hanno voluto sottolinea…

Caselle, cosa succede se si cambiano le regole del gioco? Un incontro per spiegare le "nuove" r…
nonsolocontro.it 13/11/2023

Caselle, cosa succede se si cambiano le regole del gioco? Un incontro per spiegare le "nuove" r…

di Nadia Bergamini

La costituzionalista, docente all'università di Torino, Francesca Paruzzo, ha spiegato i cinque articoli contenuti nel Ddl Casellati

Cosa succede se si cambiano le regole del gioco? E' la domanda che è risuonata in Sala Giunta a Caselle, venedì scorso, 10 novembre, durante l'incontro sulle riforme costituzionali, organizzato dalla sezione Anpi "Santina Gregoris" Caselle-Mappano.

«Incontro che ha chiuso gli appuntamenti del 2023 - come ha detto in apertura la presidente Giusy Chieregatti …

La "democrazia" per Erdogan non è una priorità. Una serata con i GD per parlare di questione cu…
nonsolocontro.it 11/11/2023

La "democrazia" per Erdogan non è una priorità. Una serata con i GD per parlare di questione cu…

di Nadia Bergamini

Partendo dall'esperienza di due ragazzi di un collettivo torinese arrestati in Turchia durante un evento dell'Ysp
"La 'democrazia' di Erdogan" è il titolo e il tema dell'incontro, organizzato dai Giovani Democratici Torino Nord, giovedì 16 novembre alle 21,30 in Sal Giunta (piazza Europa) a Caselle.
Partendo dall'esperienza di Ariel e Luigi, due dei cinque attivisti torinesi arrestati in Turchia il 12 ottobre, a Sanliurfa, nel Sud del Paese, mentre partecipavano a un evento organizzato dall’Ysp, il partito della sinistra verde e con il supporto dell'onorevole Brando Benifei, eurodeputato dal 2014 e capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo verrà approfondita la situazione democratica della Turchia, la questione curda e le politica tra l'Unione europea e la Turchia.
Drante e dopo un incontro è previsto un rinfresco ad offerta libera.

"Jella Lepman" la biblioteca a misura di tutti. Inaugurata la "Mansarda del Sabato" lo spazio g…
nonsolocontro.it 05/11/2023

"Jella Lepman" la biblioteca a misura di tutti. Inaugurata la "Mansarda del Sabato" lo spazio g…

di Nadia Bergamini

Un luogo caldo e accogliente dove viaggiare con la fantasia e le emozioni

Un grande tappeto, tanti cuscini e soprattutto scaffali ricchi di libri di ogni genere. Un ambiente caldo e accogliente in cui gentori e bambini potranno accedere per leggere insieme e fare un viaggio, nel mondo delle emozioni e della fantasia.

Si chiama simbolicamente "Mansarda del sabato" il nuovo spazio gioco, situato al terzo piano dello storico Palazzo Mosca, sopra la biblioteca "Jella Lepman"- una vera piccol…

Dottoressa in pensione a Caselle, pazienti in rivolta. Trovata dal Comune una soluzione in extr…
nonsolocontro.it 29/10/2023

Dottoressa in pensione a Caselle, pazienti in rivolta. Trovata dal Comune una soluzione in extr…

di Nadia Bergamini

Da Mappano arrivano due medici una volta la settimana, in attesa che la Regione nomini le nuove unità

E' in via di soluzione grazie al tempestivo intervento dell'Amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Marsaglia e la disponibilità di alcuni medici di famiglia, la questione che ha tenuto banco negli ultimi giorni a Caselle: il pensionamento della dottoressa Lucia Lievore, in studio fino a domani lunedì 30 ottobre.

I suoi oltre mille pazienti sono, infatti stati invitati dall'Asl TO4 tramite lettera a scegliere un nuovo medico. Fin qui nulla di strano se non fosse per il fatto che a Caselle nessun medico può accogliere i suoi mutuati che sono invece stati dirottati verso Mappano dove sono disponibili i dottori Tatiana Cerra, Silvia Liloia, Matteo Marletta e Aldo Ferruggia.

Peccato che Mappano, pur essendo parte a livello sanitario del territorio, da Caselle dista ben 7 chilometri e non esiste un mezzo di trasporto pubblico di collegamento che significa sostanzialmente che chi non è anziano o non automunito si troverebbe in serie difficoltà.

Ed è proprio questo che ha fatto scattare la protesta e perfino una raccolta firme per chiedere all'Asl di consentire alla dottoressa Lievore di consentire il suo lavoro.

Proteste arrivate alle orecchie del sindaco che insieme all'Asl ha provato a risolvere il disagio che si è creato attraverso il confronto con l'azienda sanitaria stessa che tra l'atro spiega «in base agli indirizzi applicativi regionali della specifica norma nazionale (Decreto Legge “Mille Proroghe”) il trattenimento in servizio oltre i 70 anni di età è possibile solo in caso di mancanza di medici di famiglia dell’ambito territoriale di competenza in grado di assistere tutti i cittadini. Nell’ambito territoriale di Caselle (che comprende i comuni di Caselle, Borgaro e Mappano) sono attualmente 1.957 i posti disponibili, sufficienti a garantire la presa in carico di tutti gli assistiti» e aggiunge «a completamento dello scenario si precisa che per lo stesso ambito sono in corso di assegnazione, da parte della Regione Piemonte, 5 incarichi di assistenza primaria, i cui vincitori potranno prestare la propria attività assistenziale anche nel Comune di Caselle».

Dunque è solo questione di tempo, ma nell'immediato?

«Abbiamo attivato tutti i canali disponibili per poter venire a capo della situazione - conferma il sindaco nel comunicato - e i dottori Liloia e Marletta, saranno da subito disponibili un giorno alla settimana (ancora da definire), a ricevere temporaneamente presso lo studio del dottor Biaggio, nei locali del Centro commerciale U2 in via Madre Teresa di Calcutta 35. Il tutto a raggiungimento di un numero minimo di iscrizioni di pazienti (500) residenti a Caselle».

In oltre 400 per dare il benvenuto a don Alessandro e don Sergio e un lungo caldo affettuoso ap…
nonsolocontro.it 17/10/2023

In oltre 400 per dare il benvenuto a don Alessandro e don Sergio e un lungo caldo affettuoso ap…

di Davide Aimonetto

Ad accompagnare i nuovi pastori anche l'assessore Eugenio Bertuol in rappresentanza del sindaco e molti parrocchiani borgaresi

Un lungo, scrosciante applauso, ha salutato, sabato 7 ottobre, don Claudio Giai Gischia, all’interno di una affollata tensostruttura, oltre 400 persone, al Prato Fiera a Caselle.

Un applauso accorato, vibrante, e sicuramente meritato nei confronti di questo sacerdote che, ininterrottamente per 38 anni ha guidato la parrocchia di Santa Maria e di San Giovanni Evang…

Ticronometro fa il tagliando all'Amministrazione Marsaglia. Il sondaggio 'rimanda tutti'. Ora t…
nonsolocontro.it 10/10/2023

Ticronometro fa il tagliando all'Amministrazione Marsaglia. Il sondaggio 'rimanda tutti'. Ora t…

di Nadia Bergamini

Il tagliando auto è un check-up periodico previsto dalla casa madre, in modo da garantire il perfetto funzionamento di tutti i componenti. Una cosa del tutto normale. Mentre sicuramente originale è "fare il tagliando" ad un Amministrazione comunale in carica da poco più di un anno.

A farlo ci ha pensato il sito online "Ticronometro" impegnato in maniera del tutto volontaria e gratuita a monitorare l'attività dell'Amministrazione casellese fin dal suo insediamento a giugno 2022, offrendo una s…

Finisce in caciara, il primo appuntamento autunnale di "Caselle promuove Salute" dedicato ai va…
nonsolocontro.it 07/10/2023

Finisce in caciara, il primo appuntamento autunnale di "Caselle promuove Salute" dedicato ai va…

di Nadia Bergamini

Il blitz di Giuseppe Delicati, il medico no vax di Borgaro, sospeso dal servizio, modifica l'esito della serata

Avrebbe dovuto, nelle intenzioni degli organizzatori - Comune e Asl TO4 - essere una serata informativa con una prima parte dedicata agli interventi dei relatori - l'infettivologo Piergiorgio Bertucci, il direttore della Cardiologia dell'ospedale di Ciriè, Gaetano Senatore, il medico di famiglia Stefano Dinatale e l'assistente sanitario Simone Renzi - e una seconda dedicata alle dom…

Lo sgarbo di scuola e Amministrazione al progetto 'Un albero per il futuro'. Piantine donate ai…
nonsolocontro.it 01/10/2023

Lo sgarbo di scuola e Amministrazione al progetto 'Un albero per il futuro'. Piantine donate ai…

di Nadia Bergamini

Il rammarcio e l'amarezza di Angela Grimaldi responsabile del progetto e c-ideatrice della festa di benvenuto ai nuovi nati

"Reddite...quae sunt caesaris caesari et quae sunt dei deo". E'questo il detto molto famoso e molto citato sia per esprimere l'onestà morale sia intellettuale.

Onestà che venerdì scorso, 29 settembre, sembrerebbe essere venuta meno nel giardino della scuola primaria "Rodari" quando sono state messe a dimora le piantine del progetto "Un albero per il Futuro", offerti dai Carabinieri Forestali e presentato il 17 settembre alla Reggia di Venaria dalla responsabile Angela Grimaldi, durante la Festa della Nascita.

Piantine che durante la manifestazione, sono state donate al Comune di Caselle - presenti sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale con consorte come al solito al seguito - come pure agli altri 24 Comuni che hanno aderito all'iniziativa.

E quindi, vi chiederete, dove sta il problema? Le piantine dovevano essere messe a dimora in un'area scolastica e così è stato? Quindi? Forse qualcuno che a scuola insegna la gentilezza, ma certo non il rispetto per gli altri - come se le due cose non fossero direttamente correlate - non solo ha 'dimenticato' di raccontare agli alunni riuniti per la messa a dimora, da dove arrivassero, di citare la primogenitura del progetto - che non è della scuola o del Comune - e non è neppure stata invitata all'evento la responsabile dell'iniziativa che si è comunque 'imbucata' per comprendere le motivazioni della dimenticanza o forse sarebbe meglio definirla scortesia. Alla faccia della gentilezza...
«Sentimenti contrastanti hanno caratterizzato la mattina di venerdì 29 all'insegna del "Burlesque" - commenta Angela Grimaldi, tra l'altro co-ideatrice della Festa della Nascita -. Ho appreso casualmente della data della messa a dimora delle 10 piantine omaggiate alla Città di Caselle, delle 240 consegnate ai 24 Comuni in rete. Lieta per la celerità dell'Amministrazione mi sono recata presso la scuola “Rodari” per il piacevole momento».

E lì ha scoperto che no, non era stata una dimenticanza. L'esclusione era proprio voluta. Al suo arrivo, Grimaldi ha subito percepito il fastidio nel vederla «ho sempre pensato che lavorare per il proprio territorio e il bene della comunità sia doverso anche se fuori dall'Amministrazione».

Così Grimaldi ha dovuto, suo malgrado constatare che quanto condiviso nel percorso di rete tra i Comuni della Festa della Nascita, veniva totalmente omesso e il progetto profondamente modificato e ridimensionato. E senza giustificazione alcuna.

«Eppure la novità assoluta della terza edizione della “Festa della Nascita” - prosegue ancora Grimaldi - è stata proprio la presentazione del progetto “Un Albero per il Futuro”. 10 piante per ognuno dei 24 Comuni in rete fornite dal Reparto Carabinieri della Biodiversità di Pieve Santo Stefano e dedicate alle nuove vite».

Progetto proposto e presentato ai Comuni nel dettaglio proprio da Angela Grimaldi e da due rappresentanti del Reparto Carabinieri della Biodiversità ai sindaci e ai loro rappresentanti.

«Dopo la presentazione e l’apertura della Festa, i rappresentanti del Comune di Caselle - chiarisce ancora - si sono allontanati dopo aver regolarmente ritirato le piantine. Onestamente non comprendo come di fronte alla loro presenza, comunicati stampa, articoli, e-mail, condivisioni formali ed informali si possa assumere un atteggiamento irrispettoso, indifferente e sbeffeggiante nei confronti del proponente del percorso con tanta superficialità. Considerando che, esclusa la consigliera Sonia Fava, alla messa a dimora venerdì erano presenti proprio le stesse figure istituzionali che avevano ritirato le piantine, non nascondo di essere rimasta basita. Come possiamo pensare ad un cambiamento culturale nei piccoli quando l’esempio dovrebbe essere la base?».

E conclude «la messa a dimora di un albero dedicato alle nuove vite ha un significato profondo. E' un atto concreto per lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni. Alle piccole ed ai piccoli, con la loro purezza, insieme agli alberi lasciamo il tempo per cambiare le cose».

Una vita sotto il 'cono' di discesa degli aerei. Scuola Collodi in viale Bona, una scelta di si…
nonsolocontro.it 20/09/2023

Una vita sotto il 'cono' di discesa degli aerei. Scuola Collodi in viale Bona, una scelta di si…

di Nadia Bergamini

Milano caldeggia l'ingresso nel Cda di Sagat per non essere solo utenti passivi della sicurezza

Solo quando succede qualcosa, come è successo drammaticamente sabato 16 settembre, Caselle ricorda di essere un Comune aeroportuale. Di vivere costantemente in una situazione potenzialmente pericolosa in ogni minuto della giornata quando sulla sua testa transitano decine e decine di aeromobili in fase di atterraggio.

Una città che ha combattuto per anni contro il rumore e le tegole che cadevano dai tetti al passaggio dei velivoli e ha finito per inchiodarli quei coppi per evitare che cadessero in testa a qualcuno. Ma la sicurezza, quella quotidiana, rimane una speranza. Alla presenza dell'aeroporto i casellesi si sono, ci siamo, abituati, non ci facciamo più caso, non sentiamo neppure più il rumore.

Cos'altro si può fare?

Caselle, diligentemente sta dando risposte concrete alle racomandazioni Enac che anni fa aveva individuato quattro obiettivi sensibili: il Baulino, il distributore al Prato della Fiera e due scuole - la media di piazza Resistenza e la primaria Collodi in via Guibert-. Il Baulino è vuoto da oltre un decennio e prossimamente dovrebbe ospitare il nuovo municipio, il distributore è stato da tempo disattivato «decisamente troppo pericoloso lasciarlo in funzione – spiega il sindaco Giuseppe Marsaglia -. Non oso immaginare in caso di incidente aereo cosa sarebbe potuto succedere con pompe di benzina e gasolio cariche di carburante».


Dal 11 settembre di quest'anno anche le classi della scuola primaria Collodi sono state trasferite alla Rodari di viale Bona, fuori da quel 'cono' potenzialmente a rischio, di discesa degli aerei.

«Quando ho saputo dell’incidente e della morte della bambina – commenta la dirigente scolastica Pina Muscato – ho provato una grande tristezza, ma ho anche tirato un sospiro di sollievo pensando ai nostri bambini della primaria che finalmente non sono più in un edificio dove il rischio potrebbe essere più rilevante e per questo ringrazio l’Amministrazione che ha a cuore la loro sicurezza».

La scelta dell'Amministrazione, tuttavia, benchè caldeggiata dall'Enac, all'inizio è stata vivacemente contestata, ma Marsaglia non ha ceduto e il trasferimento ora è ben accetto da tutti a quanto pare «dal momento che si sono presentate le giuste condizioni, era tempo di trovare una collocazione più sicura per tutti i bambini di quella scuola. Durante l’estate sono stati fatti i lavori per il trasferimento, abbiamo creato i parcheggi e mi pare che le famiglie abbiano compreso che l’unico nostro obiettivo è la salvaguardia e la sicurezza dei loro figli. Era tempo di ricollocarla e finalmente lo abbiamo fatto».



Sotto il cono ora rimane solo la scuola media di piazza Resistenza- 8 classi, 169 ragazzi - ma per il trasferimento in strada Salga, dove a gennaio inizieranno i lavori di ampliamento della succursale serviranno almeno un paio d'anni.

Perchè non si è intervenuti prima? La risposta è una sola: per questo tipo di interventi, servono un bel pacco di soldi, nello specifico 4 milioni di euro cui ne va aggiunto ancora 1 per l’adeguamento prezzi. E se invece, di indebitare il Comune si sceglie la strada di intervenire con fondi propri, non sempre i tempi coincidono con i desiderata.

«In un primo momento si era pensato di mettere in permuta l’edificio che ospita la media in piazza Resistenza – prosegue Marsaglia – ma purtroppo l’attuale situazione congiunturale non permette alle aziende di esporsi più di tanto e quindi il bando di gara rischiava di andare deserto, quindi abbiamo deciso di intervenire con fondi nostri, e la gara se l'è aggiudicata un'mpresa di Ivrea. Da gennaio, finalmente si ptrà procedere, ma ci vorranno due anni almeno per completarli. Spero per l’anno scolastico 2025 -26 di poter trasferire tutti e non avere più preoccupazioni per la sicurezza dei nostri ragazzi».

La ricollocazione degli obiettivi sensibili non basta secondo il consigliere Endrio Milano (Progetto Caselle 2027) che interviene con alcune riflessioni.

«Le comunità che convivono con l’aeroporto non possono più essere utenti passivi della sicurezza - afferma - ma devono diventarne protagoniste. Si ripropone con forza il tema della presenza dei comuni aeroportuali all’interno dell’Ente di gestione dello scalo. E’ necessario che un rappresentante scelto insieme dai tre comuni sieda in consiglio di amministrazione della Sagat, per vigilare sul rispetto dei livelli di sicurezza. Rafforza la richiesta di una presenza in seno al Cda di un nostro rappresentante, la considerazione che Sagat è stata privatizzata dal 1999 con una scelta discutibile dell’allora centrosinistra torinese».

Ma come tanti altri in questi giorni, dopo la morte della piccola Laura, si chiede se gli spettacoli e le esibizioni delle Frecce Tricolori, che tra l'atro inquinano pure, abbiano ancora un senso. Se meriti ancora correre rischi inutili facendole esibire in zone densamente popolate e conclude «non possiamo alleviare il dolore dei genitori di Laura, ma dobbiamo impegnarci perché la sua morte non diventi inutile».

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