Settembre, a Caselle, avrebbe dovuto essere il mese della ripartenza.
Le scuole riaprivano con una novità discussa per tutta la primavera: la Collodi chiudeva come plesso scolastico e tutte le classi della primaria si riunivano alla Rodari. Gli Alpini festeggiavano cent'anni con una città vestita di verde. Arrivava il Settembre Casellese, con patronale, associazioni, Pro Loco e giostre.
Poi arriva il pomeriggio del 16 settembre 2023.
Un velivolo delle Frecce Tricolori, decollato dall'aeroporto Torino-Caselle, precipita nei pressi del sedime aeroportuale. Il pilota riesce a eiettarsi, ma l'incidente coinvolge un'automobile che sta transitando nella zona di Malanghero. Muore Laura Origliasso, cinque anni. Restano feriti il fratellino e i genitori.
Da quel momento settembre cambia.
Cambiano i festeggiamenti, cambia il tono della cronaca locale e soprattutto torna al centro una questione con la quale Caselle convive da sempre: che cosa significa vivere accanto a un aeroporto?
La coincidenza più impressionante è che, appena pochi giorni prima, due vicende avevano già riportato l'attenzione proprio su quel rapporto: il trasferimento della Collodi fuori dalla zona interessata dalle traiettorie degli aeromobili e la proposta di ricordare, a cinquant'anni di distanza, un'altra tragedia aerea avvenuta a Caselle.
🏫 La Collodi chiude. Cinque giorni dopo cambia tutto
L'anno scolastico 2023/2024 comincia l'11 settembre con una delle trasformazioni più importanti degli ultimi anni per la scuola casellese.
La Collodi di via Guibert, al centro di mesi di polemiche, non riapre. Tutte le classi della primaria vengono concentrate nel plesso Gianni Rodari di viale Bona.
La dirigente scolastica Giuseppina Muscato presenta il nuovo assetto sottolineando il lavoro svolto per accogliere alunni e personale. Intorno alla Rodari viene sperimentata anche una nuova organizzazione della viabilità e si prepara il ritorno del Pedibus.
Nei mesi precedenti il trasferimento era stato discusso soprattutto per le possibili conseguenze sul centro storico e sul commercio. Ma tra le motivazioni indicate dall'Amministrazione c'era sempre stata anche la sicurezza legata alla vicinanza dell'aeroporto.
Cinque giorni dopo l'inizio delle lezioni, quell'argomento avrebbe assunto un peso completamente diverso.
✈️ 16 settembre: la tragedia
Sabato 16 settembre, poco dopo le 16.30, un velivolo delle Frecce Tricolori precipita dopo il decollo dall'aeroporto.
La pattuglia era diretta verso Vercelli per partecipare alle manifestazioni del centenario dell'Aeronautica Militare. Il pilota riesce a utilizzare il seggiolino eiettabile prima dell'impatto.
A terra, però, viene coinvolta un'auto con a bordo una famiglia. Laura Origliasso, cinque anni, muore. Il fratellino viene ricoverato con ustioni e anche i genitori rimangono feriti.
Nelle prime ore circolano diverse ipotesi sulle cause dell'incidente, compresa quella di un possibile impatto con volatili. A settembre, però, restano ipotesi: gli accertamenti spettano alle indagini.
Per Caselle e gli altri Comuni aeroportuali la conseguenza è invece immediata.
Una paura normalmente relegata sullo sfondo della vita quotidiana torna improvvisamente davanti a tutto.
🏘️ Una città abituata a guardare gli aerei
Caselle vive sotto le traiettorie di atterraggio. San Francesco al Campo soprattutto sotto quelle di decollo. Malanghero, frazione di San Maurizio, corre accanto alle piste.
Nei giorni successivi all'incidente la stampa raccoglie testimonianze di residenti abituati al rumore, agli spostamenti d'aria e agli aeromobili che passano sopra le case.
Non è una paura nata nel 2023.
Nella memoria del territorio restano il disastro del 1° gennaio 1974, quando un Fokker dell'Itavia precipitò durante l'avvicinamento a Caselle; l'incidente del 1984 nel quale morì durante un volo di collaudo il comandante Manlio Quarantelli; e quello dell'Antonov 124 precipitato nel 1996 a San Francesco al Campo.
Ma convivere quotidianamente con l'aeroporto produce anche una forma di normalità.
Gli aerei passano, dopo un po' quasi non si sentono più.
Poi succede qualcosa e tutti tornano a guardare in alto.
🏫 Gli edifici sensibili e la scuola media ancora da trasferire
È in questo clima che viene riletta anche la decisione sulla Collodi.
Secondo quanto spiegato dal sindaco Giuseppe Marsaglia, ENAC aveva negli anni segnalato alcuni luoghi sensibili sui quali sarebbe stato opportuno intervenire: una struttura per anziani, un distributore di carburante e due scuole.
La struttura per anziani era già stata trasferita e il distributore del Prato della Fiera dismesso. Dall'11 settembre anche gli alunni della Collodi erano stati spostati alla Rodari.
Rimane la scuola media di piazza Resistenza, con otto classi e 169 ragazzi secondo i dati pubblicati in quei giorni.
Il progetto prevede il trasferimento nella sede di strada Salga, da ampliare con un intervento da circa 4 milioni di euro, cui si aggiunge un ulteriore milione per l'adeguamento dei prezzi. Proprio quel milione aggiuntivo entra nella variazione di bilancio discussa dal Consiglio comunale di fine settembre.
I lavori dovrebbero iniziare nel 2024 e richiederanno tempo.
La domanda del mese diventa così inevitabile: quanto può fare una città costruita accanto – e in parte prima – all'aeroporto per ridurre il rischio?
🏛️ Le opposizioni chiedono un ruolo per i Comuni aeroportuali
Per Endrio Milano, capogruppo di Progetto Caselle 2027, spostare gli edifici sensibili non basta.
Dopo l'incidente propone che Caselle, San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo scelgano un rappresentante comune da far entrare nel consiglio di amministrazione di SAGAT, la società che gestisce lo scalo.
Secondo Milano, le comunità aeroportuali non dovrebbero essere semplicemente destinatarie di decisioni sulla sicurezza, ma partecipare direttamente al confronto.
Il consigliere pone inoltre un'altra questione: se sia ancora opportuno organizzare esibizioni aeree in aree densamente abitate.
Sono posizioni politiche, non decisioni già assunte. Ma mostrano quanto rapidamente l'incidente abbia allargato il dibattito: dalla dinamica della tragedia al rapporto complessivo tra aeroporto e territorio.
🕯️ La patronale spegne la musica
L'incidente arriva proprio mentre Caselle entra nel cuore della festa patronale.
L'Amministrazione proclama il lutto cittadino e sospende gli spettacoli musicali. Anche il luna park rimane senza musica.
La tradizionale Messa delle Associazioni del 17 settembre si svolge in tono ridotto, con alcuni labari listati a lutto. L'amministratore parrocchiale don Claudio Giai Gischia dedica il primo pensiero a Laura e alla sua famiglia.
La Piola d'la Pro Loco prosegue in forma ridimensionata e senza intrattenimento, anche per non sprecare quanto già acquistato, mentre altri momenti della patronale si svolgono in silenzio.
È forse l'immagine più semplice del cambiamento avvenuto in città.
La festa non scompare completamente.
Ma abbassa la voce.
🛩️ E prima dell'incidente si parlava già del disastro del 1974
C'è una coincidenza che rende settembre ancora più particolare.
Il 3 settembre, quasi due settimane prima dell'incidente delle Frecce Tricolori, Endrio Milano aveva presentato un'interrogazione sul cinquantenario del disastro aereo del 1° gennaio 1974.
Quel giorno un Fokker dell'Itavia precipitò durante l'avvicinamento all'aeroporto, causando decine di vittime.
Milano chiedeva che il cinquantenario diventasse un'occasione cittadina di memoria e riflessione, coinvolgendo Consiglio comunale, associazioni e mezzi d'informazione.
Dopo il 16 settembre quella richiesta assume inevitabilmente un significato diverso.
Nel Consiglio comunale del 27 settembre l'Amministrazione accoglie la proposta di organizzare iniziative commemorative.
Il passato e il presente, nel giro di poche settimane, si erano ritrovati decisamente troppo vicini.
🪖 Una settimana prima, Caselle era tutta verde
Eppure settembre era cominciato in tutt'altro modo.
Il 9 e 10 settembre Caselle aveva celebrato il centenario del Gruppo Alpini, guidato da Giuseppe Baietto.
Per l'occasione la Notte Bianca era diventata Notte Verde, con negozi aperti, street food e musica.
La domenica più di novanta vessilli e gagliardetti dei gruppi ANA attraversano il centro insieme alle associazioni d'arma, alla Fanfara Montenero e alla Filarmonica La Novella.
Viene inaugurata anche una stele commemorativa dedicata ai cento anni del gruppo.
Il motto scelto per l'anniversario era:
“Volersi Bene Costa Niente”.
Riletto sapendo ciò che sarebbe accaduto appena sei giorni dopo, acquista inevitabilmente un sapore diverso.
🤖 Bambini, intelligenza artificiale e 2.235 euro di solidarietà
Il 15 settembre, il giorno prima della tragedia, al CEM si conclude invece il progetto promosso dal Lions Club Caselle Airport che aveva coinvolto gli alunni della primaria.
I bambini avevano scritto testi successivamente trasformati in immagini attraverso sistemi di intelligenza artificiale. Venti lavori vengono selezionati, incorniciati e messi all'asta.
Il risultato è di 2.235 euro.
Come spiega la presidente del Lions Club Caselle Airport Noemi Zirpoli, il ricavato è destinato all'acquisto di un'attrezzatura ginnica accessibile alle persone con disabilità per la palestra all'aperto del Prato della Fiera.
Creatività, tecnologia e solidarietà.
Per una volta l'intelligenza artificiale a Caselle serviva soprattutto a far rilanciare genitori e nonni.
🚓 Autovelox: la gestione delle multe torna in Comune
Lontano dall'aeroporto continua intanto la normale amministrazione.
Il Comune decide di non prolungare il contratto con Area srl, società incaricata del supporto alla gestione e riscossione delle sanzioni.
La precedente Amministrazione aveva previsto una proroga fino al 2025. La nuova Amministrazione annulla quella decisione.
Nella determina firmata dal comandante della Polizia Municipale Alessandro Teppa vengono indicati i costi del servizio, giudicati troppo elevati, e problemi verificatisi nelle procedure di notifica.
Dal 14 ottobre la gestione deve quindi tornare direttamente alla Polizia Municipale e chiudere lo sportello Area di piazza Garambois.
Gli autovelox, naturalmente, restano al loro posto.
🏗️ Aree ATA e Torino-Ceres: il futuro continua ad aspettare
Settembre riporta in discussione anche due vecchie questioni casellesi.
La prima riguarda le Aree ATA, dopo il tramonto del gigantesco progetto Caselle Open Mall. Sindaco e capigruppo incontrano la nuova proprietà, ma dal confronto non emerge ancora un progetto definito. Tra le ipotesi circolate sulla stampa compare quella logistica, ma a fine mese il futuro dell'area resta aperto.
La seconda è la Torino-Ceres.
Nel Consiglio comunale del 27 settembre viene indicato l'8 gennaio 2024 come data prevista per la ripresa del collegamento ferroviario.
Dopo anni di lavori, rinvii e autobus sostitutivi, anche una data sul calendario era già qualcosa.
🏛️ Il Consiglio torna alla normalità
Il 27 settembre il Consiglio comunale riprende l'attività dopo la pausa estiva.
La seduta si apre con un minuto di silenzio per Laura e per il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, morto pochi giorni prima.
Vengono approvati il Bilancio consolidato 2022 e la variazione al Bilancio di previsione che comprende anche il milione aggiuntivo per la scuola di strada Salga.
Il Consiglio approva inoltre all'unanimità due ordini del giorno di Progetto Caselle 2027: uno sul tema dei diesel Euro 5 e uno sulla sicurezza sul lavoro, presentato dopo la tragedia ferroviaria di Brandizzo.
Dopo giorni nei quali l'eccezionale aveva occupato quasi tutto lo spazio, Caselle prova insomma a tornare alle proprie questioni ordinarie.
📅 Settembre 2023, in poche parole
Se dovessimo conservare una fotografia di settembre 2023, sarebbe forse quella di una strada casellese con qualcuno che torna a guardare verso il cielo.
Caselle vive da decenni con l'aeroporto praticamente dentro casa. Ne conosce il rumore, l'indotto economico, i posti di lavoro e i vincoli urbanistici. Proprio per questo, normalmente, quasi non ci pensa più.
Il 16 settembre quella normalità si spezza.
La morte di Laura Origliasso rimette improvvisamente in fila questioni che sembravano separate: lo spostamento della Collodi, il futuro della media di piazza Resistenza, il ruolo dei Comuni aeroportuali, la memoria del disastro del 1974.
Ma settembre racconta anche altro.
Appena una settimana prima Caselle aveva riempito le strade per festeggiare cent'anni di Alpini. Il giorno precedente alla tragedia i lavori dei bambini realizzati con l'intelligenza artificiale erano stati battuti all'asta per solidarietà. Intanto continuavano le discussioni sulla Torino-Ceres, sullefai un aimmagine Aree ATA e sulle normali questioni amministrative.
Il 10 settembre le strade erano piene di musica, gagliardetti e penne nere.
Una settimana dopo, le associazioni entravano in chiesa con i labari listati a lutto e le giostre giravano senza musica.
Tra quelle due immagini ci sono appena sette giorni.
E dentro quei sette giorni c'è quasi tutto settembre 2023 a Caselle.