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Caselle mese per mese – Agosto 2023: il futuro della città passa da Baulino, scuole e aeroporto

Caselle mese per mese – Agosto 2023: il futuro della città passa da Baulino, scuole e aeroporto

Agosto dovrebbe essere il mese nel quale anche la cronaca locale rallenta. Consigli comunali in pausa, scuole chiuse, mezza città in ferie.

A Caselle Torinese, nell’agosto 2023, non andò esattamente così.

Il mese si aprì con gli strascichi di due Consigli comunali particolarmente densi, fra Baulino, Aree ATA, centro storico e Piano Regolatore. Si continuò a parlare di autovelox, della scuola Rodari, di aeroporto e di lavori pubblici.

Ma a dividere davvero agosto in un prima e un dopo fu la mattina del 14 agosto.

A Nizza, dove si trovava per qualche giorno di vacanza, morì improvvisamente a 71 anni Giorgio Aghemo, medico, più volte sindaco di Caselle e presidente dell’Unitre.

La quantità e soprattutto il tono degli articoli pubblicati nei giorni successivi raccontano qualcosa di più di un semplice fatto di cronaca: Caselle non stava salutando soltanto un ex amministratore, ma una figura che aveva attraversato per decenni politica, medicina, associazionismo e cultura cittadina.

E così agosto 2023, partito discutendo della Caselle del futuro, finì inevitabilmente per guardare anche alla Caselle del passato.

🕯️ Il 14 agosto Caselle perde Giorgio Aghemo

Giorgio Aghemo, classe 1952, morì improvvisamente per un malore alla vigilia di Ferragosto.

Medico chirurgo, specializzato in chirurgia tiroidea e paratiroidea, aveva lavorato a lungo all’ospedale di Ciriè, arrivando a dirigere la struttura semplice di Day Surgery.

A Caselle, però, il suo nome era legato anche a una stagione politica importante.

Negli anni Ottanta fu esponente di primo piano della Democrazia Cristiana, segretario cittadino, assessore e poi sindaco. La stampa locale ricordò soprattutto la stagione delle cosiddette “giunte anomale”, nate dall’accordo fra DC e PCI.

Protagonisti di quell’intesa furono Aghemo e Federico Zavatteri, riferimento del PCI casellese. In anni nei quali i due partiti erano avversari sul piano nazionale, a Caselle sperimentarono una collaborazione amministrativa con una staffetta alla guida della città.

Terminata la stagione politica locale, Aghemo fu anche consigliere provinciale per l’UDC.

Ma la politica raccontava soltanto una parte della sua presenza nella vita casellese.

📰 Associazionismo, “Cose Nostre” e Unitre

Fra i ricordi pubblicati dopo la morte riemersero anche gli anni dell’impegno giovanile nell’associazionismo, nella Pro Loco e nelle iniziative di solidarietà.

Un lungo ricordo di Elis Calegari ricostruì inoltre il contributo di Aghemo alla realizzazione del volume Caselle e i suoi centenari e alla nascita dell’idea di un giornale interamente casellese, dalla quale sarebbe poi nato Cose Nostre.

Negli ultimi anni una parte importante del suo impegno era invece dedicata all’Unitre, di cui era presidente. Sotto la sua guida l’associazione aveva ampliato corsi, attività e iniziative culturali, diventando una delle realtà più vivaci del territorio.

Gli articoli pubblicati dopo il 14 agosto insistettero molto sul suo stile garbato e sulla capacità di mediazione. Sono naturalmente ricordi di chi lo aveva conosciuto, ma la loro ricorrenza nelle cronache aiuta a comprendere la dimensione del cordoglio cittadino.

C’era poi un passaggio generazionale quasi simbolico: la figlia Giuliana Aghemo era, nell’agosto 2023, vicesindaca e assessora alla Cultura dell’Amministrazione Marsaglia.

🏛️ Baulino, centro storico e la Caselle del futuro

Prima del lutto, il dibattito cittadino era stato dominato dagli strascichi dei Consigli comunali del 26 e 27 luglio, il secondo dei quali aperto alla cittadinanza.

Sul tavolo c’erano quattro questioni importanti: Vecchio Baulino, centro storico e ferrovia, Aree ATA e nuovo Piano Regolatore.

Sul Baulino le posizioni erano ormai chiare.

L’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Marsaglia intendeva proseguire con la trasformazione dell’edificio sul Prato della Fiera nella nuova sede municipale, riunendo uffici allora distribuiti in tre strutture.

Endrio Milano, capogruppo di Progetto Caselle 2027, proponeva invece di verificare la possibilità di sfruttare i fondi destinati agli studentati universitari. Secondo Milano, anche lo sviluppo del lavoro agile avrebbe richiesto una riflessione sulle reali necessità future di spazi per gli uffici comunali.

Il consigliere Luca Baracco, di Caselle per Tutti, espresse invece una posizione differente dalla sua stessa area di opposizione, dichiarandosi favorevole alla sede comunale unica.

Il confronto si allargò poi al centro storico.

Vittorio Mosca, impegnato da tempo nella valorizzazione della memoria cittadina, pose una questione ancora più generale: quale identità voleva darsi Caselle?

Fra le proposte emerse ci fu quella di un Museo dell’Identità di Caselle, mentre Marsaglia ricordò i problemi ancora aperti per il recupero della vecchia stazione e la volontà di riaprire il dialogo con la proprietà del Castello.

Non si parlava più soltanto di singoli edifici.

Si cominciava a discutere della città che avrebbe dovuto stare intorno a quegli edifici.

✈️ Aree ATA: ancora poche certezze

Un altro grande punto interrogativo erano le Aree ATA, accanto all’aeroporto.

L’assessora all’Urbanistica Antonella Passaretti spiegò che si era svolto un primo incontro ufficiale con la nuova proprietà, senza però proposte concrete.

La convenzione urbanistica sarebbe rimasta valida fino al 2027. Erano state versate tre rate su quattro degli oneri previsti, per complessivi 4,6 milioni di euro.

Marsaglia e Baracco ricordarono anche ciò che il lungo progetto ATA aveva comunque lasciato alla città: circa 120.000 metri quadrati di terreno in posizione strategica, due pozzi al Malanghero, una nuova cabina primaria e progetti per alcune opere di urbanizzazione.

Sul futuro, però, restavano soprattutto domande.

Il sindaco escluse l’ipotesi di un semplice centro logistico, mentre Milano indicò fra le possibilità anche un ostello della gioventù.

Il Consiglio approvò infine all’unanimità una mozione per organizzare un incontro con la nuova proprietà.

🗺️ Piano Regolatore: Caselle ancora sulla carta

Procedeva intanto il nuovo Piano Regolatore Generale Comunale, rallentato dalla richiesta della Soprintendenza Archeologica di ulteriori approfondimenti su alcune parti del territorio.

Per l’area RN1a era stato inoltre necessario modificare la posizione della futura scuola materna a causa di un problema di compatibilità acustica con l’area industriale dell’ex scamosceria.

La consegna degli elaborati del Piano Particolareggiato era prevista entro la fine dell’anno.

Ad agosto 2023, quindi, una parte consistente della Caselle del futuro esisteva ancora soprattutto sulla carta.

🏫 Rodari: lavori e interrogativi sui subappalti

Molto più vicina era invece la scadenza del nuovo anno scolastico.

La Rodari di viale Bona doveva prepararsi ad accogliere anche le classi provenienti dalla Collodi.

I lavori straordinari, per circa 294.000 euro, erano stati affidati alla Crea.Mi. Endrio Milano presentò però un’interrogazione dopo che l’impresa aveva richiesto due subappalti, rispettivamente per circa 24.000 e 102.000 euro.

Il consigliere sollevava in particolare dubbi sui requisiti economici di una delle imprese coinvolte e chiedeva chiarimenti all’Amministrazione.

Ad agosto queste erano però domande dell’opposizione, non irregolarità accertate. Secondo la cronaca del periodo, la risposta dell’Amministrazione non era ancora arrivata.

🚗 Autovelox: cambiano strumenti e gestione

Una variazione di bilancio destinava intanto quasi 40.000 euro all’acquisto di un nuovo telelaser e di box dissuasori di velocità.

L’obiettivo dichiarato era ridurre la velocità sulle strade e quindi gli incidenti.

Contemporaneamente il Comune decise di cambiare la gestione dei due autovelox già attivi dal 2018 lungo la SP2 e la SP13.

La proroga del servizio affidato ad Area srl e Project Automation srl venne revocata. Nella determina comunale si faceva riferimento ai costi ritenuti troppo elevati e a problemi nella gestione delle notifiche che avrebbero comportato l’annullamento di alcune sanzioni.

La gestione sarebbe tornata alla Polizia Locale.

Insomma: nuovi strumenti in arrivo e vecchi velox che cambiavano gestione. Per gli automobilisti casellesi agosto non era esattamente il mese ideale per dimenticarsi del tachimetro.

🚲 Una staccionata in meno per i ciclisti

Più semplice da risolvere fu il problema segnalato sulla pista ciclopedonale Borgaro-Caselle.

Nei pressi del Bennet una barriera costringeva le biciclette a una deviazione poco naturale e, secondo le segnalazioni, in passato aveva anche provocato incidenti.

Il Team Borgaro chiese di eliminare una parte della staccionata. Il sindaco Marsaglia e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Sergnese accolsero positivamente la richiesta e l’intervento venne realizzato.

Una piccola opera, certo.

Ma per chi passava di lì in bicicletta probabilmente valeva più di parecchie pagine di programmi sulla mobilità sostenibile.

🩸 Assorbenti gratuiti nelle scuole

Dal Consiglio comunale arrivò anche la proposta dei consiglieri Paolo Gremo e Luca Baracco di installare distributori di assorbenti gratuiti, possibilmente ecosostenibili, nei bagni delle ragazze delle scuole medie.

La mozione collegava l’iniziativa al tema della period poverty, cioè alla difficoltà economica che può comportare l’acquisto dei prodotti per l’igiene mestruale.

Ad agosto la proposta era ancora da valutare insieme alla dirigenza scolastica.

☕ Nuove regole per i dehors

Il Consiglio approvò inoltre un nuovo regolamento per dehors e chioschi.

La vicesindaca e assessora al Commercio Giuliana Aghemo spiegò che l’obiettivo era completare la normativa esistente e rendere più armoniche soprattutto le installazioni del centro storico.

Le opposizioni criticarono però alcuni aspetti del testo: Baracco lo definì ironicamente “quasi sovietico”, mentre Gremo e Milano chiesero regole più semplici e maggiore attenzione all’impatto economico sulle attività.

Il regolamento passò con i voti della maggioranza.

✈️ L’euro dei passeggeri resta allo Stato

Dall’aeroporto arrivò anche una cattiva notizia per le casse dei Comuni.

Il TAR del Lazio respinse il ricorso di diciotto Comuni aeroportuali che chiedevano allo Stato somme legate all’addizionale sui diritti d’imbarco.

Per il territorio torinese avevano aderito Caselle, San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo. Complessivamente la controversia riguardava 61,3 milioni di euro relativi al periodo 2005-2015.

Marsaglia contestò la decisione e annunciò l’intenzione di proseguire la battaglia attraverso l’ANCAI davanti al Consiglio di Stato.

Era il solito rapporto complicato di Caselle con il suo aeroporto: opportunità da una parte, impatti e compensazioni dall’altra.

🐕 Cani guida e una cotoletta “piemontese”

Agosto ebbe anche il suo lato più leggero.

Durante la Notte Bianca il Lions Club Caselle Torinese Airport, presieduto da Noemi Zirpoli, presentò il Servizio Cani Guida dei Lions e l’attività dei “puppy walker”, le famiglie che accolgono e socializzano i futuri cani guida durante il primo anno di vita.

E poi arrivò la gastronomia.

Da un’idea di Mino Giachino nacque la proposta della cotoletta “piemontese”: carne di razza piemontese accompagnata dalla toma delle vallate alpine.

Dopo una degustazione alla quale partecipò anche Marsaglia, la Pro Loco annunciò che il nuovo piatto avrebbe fatto il suo debutto alla successiva festa patronale.

Dopo settimane di Piano Regolatore, convenzioni urbanistiche e ricorsi al TAR, almeno su carne e formaggio il progetto sembrava decisamente più facile da digerire.

📅 Agosto 2023, in poche parole

Se dovessimo scegliere una sola fotografia di agosto 2023, sarebbe probabilmente quella di Giorgio Aghemo.

Perché la sua morte improvvisa costrinse Caselle, proprio mentre la politica discuteva del futuro della città, a voltarsi per un momento indietro.

Aghemo aveva attraversato molte delle forme attraverso cui una comunità costruisce sé stessa: medicina, politica, amministrazione, associazionismo, cultura e informazione locale.

Attorno a quel lutto, però, Caselle continuava a progettare.

Si discuteva del Baulino e delle Aree ATA, del centro storico e del Piano Regolatore. La Rodari si preparava ad accogliere gli alunni della Collodi. Cambiava la gestione degli autovelox. Una staccionata spariva dalla ciclopedonale. Si proponevano assorbenti gratuiti nelle scuole e si regolamentavano i dehors. L’aeroporto continuava a essere contemporaneamente una risorsa e una fonte di contenziosi.

E, fra un progetto urbanistico e una determina, trovavano spazio anche i cani guida e una nuova cotoletta piemontese.

È forse questo il contrasto che racconta meglio agosto 2023.

Da una parte una città impegnata a decidere che cosa diventare.

Dall’altra una comunità costretta improvvisamente a ricordare da dove veniva.

Il tutto in quello che, almeno teoricamente, avrebbe dovuto essere un tranquillo mese di ferie.

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