Se aprile aveva lasciato Caselle a discutere della Collodi e del futuro del centro storico, maggio 2023 cambia edificio ma non cambia del tutto domanda.
Questa volta al centro della scena c'è il vecchio Baulino, chiuso da dodici anni e destinato, secondo i programmi dell'Amministrazione del sindaco Giuseppe Marsaglia, a diventare il nuovo Municipio. Dall'opposizione arriva però una proposta alternativa: trasformarlo in una residenza universitaria e provare così a portare nuovi giovani in città.
Ed è proprio la parola “giovani” a ricomparire continuamente durante il mese: nelle polemiche sul disagio giovanile, nei progetti per gli impianti sportivi, nelle iniziative sulla legalità, nella Marcia per la Pace e nelle prospettive aperte dalla futura ferrovia Torino-Ceres.
Nel frattempo la fiera di maggio combatte con la pioggia, i commercianti mettono fantasmi sulle vetrine e il mercato del lunedì cambia disposizione.
Insomma, la primavera casellese non soffre di monotonia.
🏛️ Baulino: Municipio o casa per gli universitari?
Il vecchio Baulino era già comparso nel dibattito di aprile. A maggio torna prepotentemente al centro dell'attenzione.
L'indirizzo dell'Amministrazione Marsaglia è noto: recuperare l'immobile per farne la nuova sede del Municipio.
Endrio Milano, capogruppo di Progetto Caselle 2027, prova però a riaprire la discussione sfruttando un avviso del Ministero dell'Università e della Ricerca per individuare immobili da destinare ad alloggi e residenze universitarie.
Secondo Milano, il Baulino potrebbe avere le caratteristiche richieste. La proposta è quindi fermare temporaneamente le altre decisioni e verificare la possibilità di candidarlo entro la scadenza dell'11 luglio.
L'idea si inserisce in una visione che il consigliere aveva già presentato: utilizzare il Baulino per attirare giovani a Caselle, prima attraverso l'ipotesi di un ostello e ora con quella di una residenza universitaria.
La risposta dell'Amministrazione arriva però con i fatti.
Il 19 maggio la Giunta approva all'unanimità il progetto per trasformare il Baulino nel nuovo Municipio, con una previsione di spesa di circa 3 milioni di euro a carico del bilancio comunale.
Milano contesta duramente la scelta, sia per l'investimento previsto sia perché, a suo giudizio, l'opportunità universitaria avrebbe meritato almeno un approfondimento.
Dall'altra parte, però, la destinazione del Baulino a Municipio non era una novità: faceva parte del programma con cui la maggioranza aveva vinto le elezioni del 2022.
Il confronto, quindi, è abbastanza chiaro: stesso edificio, due idee completamente diverse su come utilizzarlo.
🚆 La ferrovia riapre il tema degli spazi
Dietro la discussione sul Baulino c'è anche la prospettiva della nuova Torino-Ceres, la cui entrata in servizio veniva allora prevista per dicembre 2023.
Per Caselle il ritorno di un collegamento ferroviario diretto con Torino poteva rappresentare un cambiamento importante.
Progetto Caselle 2027 chiede quindi all'Amministrazione quali siano i progetti per accompagnare questa trasformazione: Movicentro, cicloposteggio, bike sharing e futuro della vecchia stazione.
Ancora una volta torna la stessa questione già emersa con la Collodi: non basta avere un edificio o un'infrastruttura. Bisogna decidere che cosa farne e come collegarla alla vita della città.
👦 Il disagio giovanile diventa un tema politico
Maggio raccoglie anche l'eredità delle segnalazioni di bullismo emerse alla fine di aprile.
Endrio Milano presenta un'interrogazione sostenendo che dietro alcuni comportamenti possa esserci anche una carenza di occasioni di socializzazione e di spazi accessibili ai ragazzi.
Chiede politiche giovanili più inclusive, maggiore possibilità di utilizzare gli impianti sportivi e un confronto specifico in Consiglio comunale.
A Caselle esistono già realtà come Informagiovani, Centro di Aggregazione Giovanile e Sala Prove Underground: il punto sollevato dall'opposizione è piuttosto capire se quanto esiste sia sufficiente a raggiungere una platea più ampia.
Ed è interessante che, proprio mentre la politica parla dei giovani come possibile problema, siano loro i protagonisti di alcune delle iniziative più significative del mese.
⚖️ Giovanni Impastato e la Marcia della Legalità
Maggio è infatti un mese particolarmente intenso sul fronte della legalità e dei diritti.
Il 17 maggio, nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, la Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità organizza a Palazzo Mosca un incontro dedicato alle discriminazioni.
Il giorno successivo gli studenti delle seconde medie incontrano invece Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978.
L'incontro rientra nel progetto “100 passi verso la legalità”, rivolto proprio agli studenti.
Poi arriva il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci.
Le classi dell'Istituto Comprensivo attraversano Caselle nella Marcia della Legalità, partendo da piazza Falcone e arrivando al monumento contro le mafie al Prato Fiera. Ogni classe prepara un lenzuolo bianco con i propri motivi per combattere la mafia.
È probabilmente una delle immagini simboliche del mese: mentre gli adulti discutono su quali spazi offrire ai giovani, i ragazzi occupano le strade della città per parlare di legalità.
🕊️ Una città che prova a parlare anche di pace
Il 14 maggio una trentina di persone partecipano inoltre a una marcia silenziosa per la pace organizzata da Luca Alberigo e Mara Milanesio, con un percorso attraverso il centro e il Prato Fiera.
La partecipazione non è numerosa, ma l'obiettivo è mantenere viva l'attenzione sulla guerra in Ucraina e sugli altri conflitti.
Pochi giorni dopo la pace coinvolge direttamente le scuole: oltre mille alunni partecipano alla conclusione del progetto UNICEF “Scuola Amica dei bambini e delle bambine”, realizzando alla Rodari il Giardino della Pace.
Legalità, pace, diritti: maggio affida soprattutto ai ragazzi alcune delle parole più impegnative del mese.
🛍️ Una fiera con meno bancarelle e più polemiche
Il 7 maggio torna la tradizionale Fiera dei Rastei e d'le Capline.
Il programma comprende bancarelle, negozi aperti, gnocchi della Pro Loco, screening del glaucoma, iniziative delle associazioni, una mostra fotografica e l'apertura straordinaria di Palazzo Mosca per ammirare la Madonna del Popolo di Defendente Ferrari.
Il meteo, però, non aiuta.
Le cronache registrano meno banchi rispetto alle edizioni migliori, pochi hobbisti e florovivaisti e una partecipazione non eccezionale. Nel tardo pomeriggio arriva anche la pioggia, anticipando la conclusione della manifestazione.
Ma a fare notizia sono soprattutto le vetrine.
👻 I fantasmi dei commercianti
Durante la fiera, su numerosi negozi del centro compare infatti una vetrofania della Libera Associazione Commercianti e Artigiani, presieduta da Luca Marchiori.
C'è un fantasma e una frase piuttosto esplicita:
“Noi… mai fantasmi nella nostra città!”
La protesta prosegue la polemica iniziata ad aprile dopo la decisione di trasferire la scuola Collodi alla Rodari.
I commercianti continuano a temere un progressivo impoverimento del centro storico e sostengono di volere maggiore confronto con l'Amministrazione.
Le rassicurazioni arrivate durante l'assemblea pubblica del mese precedente, evidentemente, non avevano ancora rasserenato tutti.
La protesta era silenziosa.
Il fantasmino, un po' meno.
🚑 La caduta e la questione dell'ambulanza
La fiera produce anche una polemica sulla sicurezza.
Nel tardo pomeriggio una donna anziana inciampa sul marciapiede di via Torino. Endrio Milano, presente sul posto, presenta un'interrogazione sulle condizioni della pavimentazione e sui tempi di arrivo dell'ambulanza.
Le cronache forniscono però ricostruzioni leggermente differenti sulla presenza del presidio sanitario: alcune sottolineano che l'ambulanza non era presente alla manifestazione, mentre un'altra precisa che, al momento della caduta, la fiera era già terminata anticipatamente per la pioggia e quindi il presidio non sarebbe più stato obbligatorio.
Il tema non era nuovo: anche Paolo Gremo, consigliere di Caselle per Tutti, aveva già sollevato la questione della presenza dell'ambulanza durante gli eventi cittadini.
🥕 Il mercato del lunedì cambia disposizione
Sul fronte commerciale c'è anche una novità meno conflittuale.
Dall'8 maggio il mercato settimanale di piazza Falcone viene riorganizzato in via sperimentale.
I produttori agricoli vengono spostati nella zona centrale e alcuni banchi extra-alimentari occupano i posteggi rimasti vuoti. L'obiettivo è rendere il mercato più compatto ed eliminare i “buchi” tra le bancarelle.
La nuova sistemazione permette anche di recuperare 60 posti auto.
Secondo la vicesindaca e assessora al Commercio Giuliana Aghemo, l'intervento è stato concordato con gli ambulanti.
Curiosamente, nello stesso mese il dialogo con i commercianti del centro è motivo di polemica, mentre quello con gli ambulanti viene presentato come il punto di forza della riorganizzazione.
🏃 Gli impianti sportivi cambiano indirizzo
Anche il progetto per i nuovi spazi sportivi viene rivisto.
L'ipotesi iniziale prevedeva un investimento di circa 550.000 euro concentrato nei Giardini della Libertà di via Suor Vincenza.
Le opposizioni esprimono perplessità e nel frattempo emerge anche il problema della vicinanza dei campetti alle abitazioni.
L'Amministrazione valuta quindi di dividere il progetto: riqualificazione e area attrezzata rimarrebbero in via Suor Vincenza, mentre i campi per calcetto, basket e volley verrebbero spostati in via Venaria, nell'area verde vicino alla ferrovia.
Un progetto che ad aprile sembrava avere una forma e che a maggio ne assume già un'altra.
Normale amministrazione, nel senso più letterale possibile.
👵 Contro le truffe, meglio sapere prima
Il 30 maggio, al Centro Incontri di via Basilio Bona, il comandante della stazione dei Carabinieri Fabio Fornaiolo incontra gli anziani casellesi per parlare di prevenzione delle truffe.
La partecipazione è numerosa e il messaggio è molto pratico: riconoscere le situazioni sospette, non fidarsi delle apparenze e contattare le forze dell'ordine in caso di dubbio.
Una piccola iniziativa rispetto ai grandi progetti urbanistici del mese, ma con una caratteristica non trascurabile: serviva immediatamente.
📅 Maggio 2023, in poche parole
Se aprile aveva avuto come simbolo la Collodi, maggio può essere fotografato davanti al vecchio Baulino.
Un edificio chiuso da dodici anni diventa il punto di confronto tra due visioni: farne il nuovo Municipio oppure provare a utilizzarlo per attirare studenti e giovani a Caselle.
E proprio i giovani finiscono per essere il vero filo conduttore del mese.
Si discute del loro disagio e della mancanza di spazi. Si progettano nuovi impianti sportivi. Si immagina una residenza universitaria. Ma contemporaneamente i ragazzi incontrano Giovanni Impastato, marciano contro le mafie e costruiscono un Giardino della Pace.
Intorno, la città continua con la propria quotidianità: i commercianti protestano con i fantasmi sulle vetrine, la fiera combatte contro la pioggia, il mercato cambia disposizione e una caduta riapre la discussione sulla sicurezza degli eventi.
La domanda lasciata da aprile, in fondo, è ancora lì:
come utilizzare gli spazi e le opportunità di Caselle per costruire la città degli anni successivi?
Prima era la Collodi. A maggio sono il Baulino, la ferrovia e gli impianti sportivi.
Cambiano i luoghi, ma Caselle continua a discutere del proprio futuro.