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Aprile 2023: la scuola che si sposta, il centro che discute e una città che cerca il suo futuro

Aprile 2023: la scuola che si sposta, il centro che discute e una città che cerca il suo futuro

Ci sono mesi che, riletti a distanza di tempo, sembrano contenere dieci storie diverse. E ce ne sono altri nei quali una storia finisce per trascinarsi dietro quasi tutto il resto.

Per Caselle Torinese, aprile 2023 appartiene decisamente alla seconda categoria.

Basta sfogliare gli articoli pubblicati dalla stampa locale in quelle settimane per incontrare continuamente gli stessi nomi e gli stessi luoghi: Collodi, Rodari, via Guibert, centro storico, commercianti, vecchia stazione, Baulino.

Giornali e giornalisti diversi raccontano gli stessi avvenimenti da punti di vista differenti. Mettendo insieme quelle cronache, però, emerge qualcosa di più interessante della singola polemica: una città che comincia a interrogarsi su come cambierà il proprio centro negli anni successivi.

E mentre la politica discuteva di scuole e immobili pubblici, Caselle trovava anche il tempo per ripulire lo Stura, ricordare Angelo Canella, parlare di legalità, sperimentare l'intelligenza artificiale con i bambini e preoccuparsi per alcuni episodi di bullismo.

Insomma, il solito tranquillo mese casellese.

🏫 La Collodi diventa il caso del mese

Tutto ruota attorno alla decisione di trasferire, a partire dall'anno scolastico 2023/2024, le classi della scuola primaria Collodi di via Guibert nel plesso Rodari di viale Bona.

La scelta non arriva completamente dal nulla. Era prevista nel programma della maggioranza e si inseriva anche nel tema, discusso da anni, della collocazione della scuola sotto la rotta degli aeromobili. A questo si aggiungevano il calo delle iscrizioni, la disponibilità di spazi alla Rodari e la possibilità di ridurre i costi derivanti dal mantenimento di due plessi distinti.

Il problema, almeno per una parte della città, non era però soltanto dove sarebbero andati i bambini.

La domanda era soprattutto:

che cosa sarebbe successo dopo alla Collodi e al centro storico?

Ed è qui che una decisione scolastica diventa improvvisamente una discussione sull'urbanistica, sul commercio e perfino sull'identità futura di Caselle.

🏪 I commercianti: «Il centro rischia di svuotarsi»

La Libera Associazione Commercianti e Artigiani reagisce duramente.

Il timore è semplice: togliere centinaia di bambini, genitori e nonni dal cuore della città significa eliminare una parte del movimento quotidiano attorno a piazza Boschiassi e via Guibert.

Si parla di possibili pesanti ripercussioni sui fatturati e viene avviata anche una raccolta firme. L'associazione lamenta soprattutto la mancanza di un confronto preventivo e di informazioni precise sulla futura destinazione dell'edificio.

Una testata riporta addirittura la stima dei commercianti della zona di una possibile riduzione del fatturato fino al 40%. È importante leggerla per ciò che è: una valutazione espressa dagli operatori economici, non un dato già verificato sugli effetti del trasferimento.

Ma la parola che comincia a comparire ovunque è un'altra:

desertificazione.

Scuola che se ne va, sedi comunali che potrebbero spostarsi, immobili storici ancora in cerca di una destinazione: il timore è quello di una Caselle sempre più sviluppata intorno al centro e sempre meno dentro il centro.

Una sorta di città a ciambella.

E naturalmente, quando a Caselle compare una ciambella, la politica non tarda ad arrivare.

🏛️ Le opposizioni trasformano la scuola in una discussione sulla città

Progetto Caselle 2027 sostiene che il trasferimento della Collodi possa anche essere condivisibile, ma contesta soprattutto tempi e assenza di un progetto complessivo.

Endrio Milano propone un disegno alternativo: riportare la vecchia stazione alla funzione ferroviaria, trasformare il Baulino in un ostello della gioventù, utilizzare l'edificio Collodi per gli uffici comunali e immaginare nuove funzioni per l'immobile di piazza Resistenza.

Andrea Fontana, di Caselle Futura, usa toni molto più duri e torna sull'idea del progressivo svuotamento del centro.

Paolo Gremo, di Caselle per Tutti, pone invece soprattutto una questione di metodo: una trasformazione di quella portata, sostiene, avrebbe richiesto maggiore concertazione con commercianti, famiglie e parti sociali.

Tre opposizioni, quindi, con accenti differenti ma una domanda comune:

prima di spostare qualcosa, sappiamo che cosa vogliamo mettere al suo posto?

🏛️ La risposta di Marsaglia: la Collodi non resterà vuota

Il sindaco Giuseppe Marsaglia risponde con un comunicato dai toni decisamente poco burocratici.

L'Amministrazione sostiene che il trasferimento sia motivato dalla sicurezza dei bambini, dai dati demografici e dalla possibilità concreta di utilizzare gli spazi disponibili alla Rodari.

Soprattutto respinge l'immagine di una futura scuola abbandonata.

L'idea annunciata è trasformare l'edificio di via Guibert in un centro di servizi al cittadino, concentrandovi funzioni oggi sparse in diversi punti della città. Secondo il sindaco, questo potrebbe generare durante l'intera giornata un movimento persino superiore a quello prodotto dalla scuola nei soli momenti di entrata e uscita.

La teoria, quindi, si capovolge.

Per i critici:

via la scuola = meno persone nel centro.

Per l'Amministrazione:

via la scuola + nuovi servizi = più persone nel centro.

Ad aprile 2023 nessuno dispone ancora della macchina del tempo necessaria per stabilire chi avrà ragione.

Ma almeno la domanda sul futuro dell'edificio comincia ad avere una risposta.

🗣️ 14 aprile: dalle polemiche al confronto faccia a faccia

Il momento centrale del mese arriva il 14 aprile, con l'assemblea pubblica organizzata da Progetto Caselle 2027.

Nei giorni precedenti il clima non era esattamente quello di una tisana alla camomilla.

Si era parlato perfino della presunta paura di alcuni cittadini nell'esprimere pubblicamente le proprie opinioni, mentre opposizioni e amministrazione si erano scambiate comunicati tutt'altro che morbidi.

E invece accade qualcosa di interessante.

Marsaglia partecipa.

E non da solo: arriva con amministratori e consiglieri.

Dopo qualche inevitabile schermaglia politica, la serata diventa un vero confronto sui progetti per Caselle.

Ed emergono finalmente informazioni concrete.

L'ex Collodi dovrebbe ospitare servizi del CISS e medici di famiglia.

Alla Rodari vengono annunciati lavori su bagni, coperture e serramenti.

Per facilitare le famiglie si parla di scuolabus con fermata in piazza Boschiassi, ritorno del Pedibus e nuovi parcheggi.

La vecchia stazione viene immaginata dall'Amministrazione come spazio per aule studio e coworking.

Quanto alla temuta pedonalizzazione del centro, Marsaglia chiarisce che non sarebbe stata realizzata senza una richiesta e un confronto con i commercianti.

Persino l'idea dell'ostello della gioventù proposta da Milano non viene liquidata completamente, anche considerando le prospettive legate alla futura ferrovia Torino-Ceres, all'aeroporto e ai possibili flussi turistici.

Alla fine, quello che doveva essere il possibile incontro-scontro del mese diventa probabilmente uno dei momenti più concreti di discussione sul futuro della città.

A volte persino a Caselle parlare serve.

🧹 Intanto cento sacchi ricordano che il decoro non si fa con i comunicati

Il 15 aprile, praticamente archiviato il dibattito politico, Caselle passa dalle parole ai sacchi della spazzatura.

Con “Caselle Green – Noi per voi”, bambini, ragazzi e adulti ripuliscono il Prato Fiera, alcune zone del centro e le sponde dello Stura.

Alla fine vengono raccolti oltre cento sacchi di rifiuti.

L'aspetto particolarmente interessante è che la proposta parte dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

Una piccola lezione di amministrazione pratica:

mentre gli adulti discutono su chi debba progettare il futuro della città, i più giovani prendono guanti e sacchi e cominciano almeno a pulirne il presente.

🐕 Il grande tema casellese: dove finiscono le deiezioni canine

Il decoro urbano compare anche in una versione meno poetica.

Ad aprile continua infatti la discussione sulle deiezioni canine abbandonate sui marciapiedi e nei parchi.

Le opposizioni chiedono conto dei risultati della campagna di sensibilizzazione, mentre la Polizia Locale annuncia controlli più intensi e anche servizi in borghese.

Secondo quanto riferito dal comandante Alessandro Teppa, venivano controllati quotidianamente diversi proprietari di cani, anche se quelli fermati risultavano generalmente dotati degli strumenti necessari alla raccolta.

L'Amministrazione valuta quindi controlli mirati e ricorda che le violazioni possono comportare sanzioni fino a 200 euro.

Aprile 2023 ci ricorda così una delle grandi verità della politica locale:

si può discutere di PNRR, sviluppo urbano e collegamenti ferroviari, ma prima o poi qualcuno dovrà comunque parlare delle cacche dei cani.

⚖️ Una villa confiscata alla 'ndrangheta torna alla collettività

Tra le notizie più importanti del mese ce n'è però una che merita uno spazio particolare.

Il Consiglio comunale del 21 aprile approva all'unanimità l'acquisizione al patrimonio comunale di una villetta di viale Bona confiscata alla criminalità organizzata.

L'immobile era stato oggetto di confisca definitiva nel 2013 e il Comune manifesta l'intenzione di destinarlo a finalità pubbliche e sociali. Per l'affidamento viene prospettato un bando pubblico.

Nella stessa occasione viene confermato anche il percorso per il conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari, imprenditore e testimone di giustizia.

È uno di quei momenti nei quali maggioranza e opposizione riescono a trovarsi dalla stessa parte.

E, considerando il clima politico raccontato nelle pagine precedenti, non è un particolare secondario.

🏊 Una piscina prende il nome di Angelo Canella

Aprile è anche un mese di memoria.

Il 2 aprile torna, dopo la sospensione legata alla pandemia, il Memorial Canella, giunto all'ottava edizione.

Durante la manifestazione la piscina comunale viene ufficialmente intitolata ad Angelo Canella, assessore allo Sport scomparso nel 2011.

La giornata unisce gare, solidarietà e ricordo, mantenendo lo spirito con cui la manifestazione era nata nel 2013.

Una delle rare notizie del mese sulla quale, almeno leggendo la stampa, Caselle sembra riuscire a non litigare.

🏃 E nei giardini di via Suor Vincenza si immagina una nuova area sportiva

Sempre sul fronte sportivo, l'Amministrazione decide di partecipare a un bando ministeriale per realizzare un'area attrezzata nei giardini di via Suor Vincenza.

Il progetto illustrato dall'assessore Paolo Marchetti prevede attrezzature per l'allenamento, ma l'intervento complessivo immaginato è molto più ampio: campo da calcio sintetico, basket, pallavolo, illuminazione e recinzione, per una previsione complessiva di circa 350.000 euro.

L'obiettivo dichiarato è offrire ai ragazzi casellesi spazi pubblici nei quali fare sport senza doversi necessariamente spostare nei Comuni vicini.

📚 Calvino passa da Caselle

La Biblioteca Civica prosegue invece la rassegna “Libri di Altri incontrano Italo Calvino”, organizzata in occasione del centenario della nascita dello scrittore.

Il 20 aprile è ospite Marco Peano, autore di Morsi, romanzo ambientato nelle Valli di Lanzo durante la grande nevicata del 1996.

Una Caselle diversa da quella dei consigli comunali e delle polemiche: libri, letteratura e il tentativo di costruire occasioni culturali attorno alla biblioteca.

🤖 Nel 2023 a Caselle arriva anche l'intelligenza artificiale

Riletta nel 2026, questa è forse una delle notizie più curiose del mese.

Nell'aprile 2023 l'intelligenza artificiale generativa era ancora una novità per moltissime persone, ma a Caselle nasce già il progetto “/Imagine – Creare immagini dalle parole”, ideato da Luca Alberigo attraverso un service del Lions Club Caselle Airport.

Gli alunni delle classi quarte e quinte della primaria scrivono testi di fantasia; una selezione di venti elaborati viene poi trasformata in immagini utilizzando sistemi di intelligenza artificiale.

Le opere sono destinate a una mostra e alla vendita per beneficenza.

Oggi può sembrare quasi normale.

Nel 2023 lo era decisamente meno.

Ed è uno di quei piccoli dettagli che spiegano perché guardare indietro mese per mese può essere più interessante che limitarsi a conservare un archivio di articoli.

🍕 E naturalmente arriva anche la pizza della gentilezza

Caselle, che aveva aderito al progetto della Città della Gentilezza, ad aprile riesce anche a trasformare il concetto in qualcosa di commestibile.

Nasce infatti la pizza della gentilezza, viola, preparata con purea di patate viola, parmigiano e stracciatella di bufala.

L'ambizione dichiarata era persino quella di farla entrare nei menu di altre pizzerie italiane come simbolo di condivisione e comportamenti gentili.

Non sappiamo se sia riuscita a conquistare l'Italia.

Di certo si è conquistata un posto nella cronaca casellese di aprile 2023.

⚠️ Ma il mese finisce parlando di bullismo

Il finale è decisamente meno leggero.

Negli ultimi giorni di aprile la stampa raccoglie diverse segnalazioni di episodi di bullismo e comportamenti aggressivi.

Un quindicenne sarebbe stato preso di mira al Palatenda in due occasioni; successivamente viene segnalato anche l'episodio di un'anziana infastidita da quattro adolescenti in pieno centro, nei pressi di piazza Europa.

Sono episodi riportati attraverso testimonianze e denunce pubbliche e, come tali, vanno raccontati senza trasformarli automaticamente nella fotografia di un'intera generazione.

Ma bastano comunque a portare nella discussione cittadina un nuovo tema: la sicurezza e l'utilizzo degli spazi pubblici da parte dei ragazzi.

E l'ironia della cronaca vuole che tutto questo avvenga proprio mentre Caselle prova a costruire la propria immagine di “Città della Gentilezza”.

📅 Aprile 2023, in poche parole

Se dovessimo conservare una sola fotografia di aprile 2023, sarebbe probabilmente quella di via Guibert.

Una scuola destinata a cambiare funzione diventa il punto dal quale discutere del centro storico, del commercio, della mobilità, della vecchia stazione, del Baulino, dei servizi pubblici e persino della possibile vocazione turistica della città.

Ma attorno a quella grande discussione succede molto altro.

Una villa confiscata alla criminalità organizzata viene restituita alla collettività. La piscina assume il nome di Angelo Canella. I ragazzi raccolgono cento sacchi di rifiuti. Si progettano nuovi impianti sportivi. La biblioteca parla di Calvino. Una pizza diventa viola in nome della gentilezza. E l'intelligenza artificiale, quando ancora molti stavano cercando di capire cosa fosse, entra nelle scuole casellesi.

Poi arrivano le segnalazioni di bullismo a ricordare che una città non vive soltanto di progetti e delibere, ma anche di ciò che accade quotidianamente nelle sue piazze.

È questo, forse, il senso di Caselle mese per mese.

Non stabilire chi avesse ragione leggendo il passato con gli occhi di oggi.

Ma mettere uno accanto all'altro fatti, decisioni, polemiche, promesse e piccoli avvenimenti quotidiani per ricostruire come Caselle raccontava sé stessa in quel momento.

Perché una singola notizia dura qualche giorno.

Messe tutte insieme, diventano storia locale.

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