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Caselle mese per mese – Luglio 2023: il Baulino, il futuro della città e il mese in cui il Consiglio si aprì ai casellesi

Caselle mese per mese – Luglio 2023: il Baulino, il futuro della città e il mese in cui il Consiglio si aprì ai casellesi

Ci sono mesi nei quali la politica locale discute soprattutto di ciò che deve fare il giorno dopo. E ce ne sono altri in cui prova ad alzare lo sguardo e a chiedersi che cosa dovrà diventare la città negli anni successivi.

A Caselle Torinese, luglio 2023 appartiene decisamente alla seconda categoria.

Il nome che ricorre più spesso nella stampa locale è quello del vecchio Baulino, l'ex struttura socio-assistenziale chiusa da anni e destinata dall'Amministrazione del sindaco Giuseppe Marsaglia a diventare il nuovo municipio. Ma intorno a quell'edificio si allarga rapidamente una discussione molto più grande: residenze universitarie, PNRR, centro storico, ferrovia Torino-Ceres, vecchia stazione, Aree ATA e nuovo Piano Regolatore.

Insomma, dietro la domanda apparentemente semplice — che cosa facciamo del Baulino? — ce n'è un'altra assai più complicata:

che cosa vuole diventare Caselle?

La discussione attraversa praticamente tutto il mese, esce dal Consiglio comunale, passa dai giornali ai social e torna a Palazzo Mosca, fino a produrre un fatto piuttosto inconsueto: un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, convocato il 27 luglio proprio per discutere del futuro della città.

Nel frattempo Caselle prova anche a diventare porta turistica delle Valli di Lanzo, affronta il tema dell'emergenza abitativa, controlla le rive dello Stura, discute di trasporto pubblico, saluta due dipendenti comunali dopo 42 anni di servizio e chiude il mese con una Notte Bianca.

Un luglio nel quale si parla moltissimo di futuro.

Con qualche problema molto concreto nel presente.

🏛️ Il Baulino diventa molto più di un edificio

La vicenda del vecchio Baulino non nasce a luglio.

Da tempo l'Amministrazione Marsaglia ha indicato nell'ex RSA la futura sede unificata degli uffici comunali, oggi distribuiti in più edifici.

Da tempo, però, il consigliere di opposizione Endrio Milano, capogruppo di Progetto Caselle 2027, propone una strada differente: utilizzare quell'immobile per attirare giovani e nuove presenze in città.

Prima l'idea di un ostello della gioventù. Poi, con l'apertura di un bando del Ministero dell'Università e della Ricerca per individuare immobili da destinare ad alloggi e residenze universitarie, la proposta diventa ancora più precisa:

candidare il vecchio Baulino a studentato universitario.

Ed è proprio all'inizio di luglio che il confronto entra nella sua fase decisiva.

La scadenza del bando MUR è fissata per l'11 luglio.

Milano insiste perché l'Amministrazione cambi strada. Secondo il consigliere, l'operazione consentirebbe di recuperare l'immobile attraverso le risorse disponibili e di creare una presenza universitaria in una città vicina a Torino e dotata dell'aeroporto.

La maggioranza, però, ha già scelto.

Per Marsaglia il Baulino deve diventare il nuovo municipio.

Due idee che non rappresentano semplicemente due diverse destinazioni dello stesso edificio. Dietro ci sono due visioni differenti del ruolo che quell'area potrebbe avere nella Caselle futura.

🎓 L'ultima corsa verso il bando MUR

Milano prova comunque a riaprire la partita.

Il consigliere contesta soprattutto l'idea che il percorso per trasformare il Baulino nella nuova sede comunale sia ormai troppo avanzato per essere rimesso in discussione.

Il 30 giugno, infatti, viene pubblicato l'avviso per raccogliere manifestazioni d'interesse da parte delle imprese da invitare alla procedura negoziata per i lavori di trasformazione dell'ex RSA, con scadenza il 17 luglio.

Secondo Milano, quindi, non si sarebbe ancora arrivati a un punto irreversibile e la procedura potrebbe andare avanti parallelamente a una candidatura al bando ministeriale.

C'è poi la questione dell'alternativa. L'Amministrazione aveva indicato come possibile immobile da proporre al MUR l'edificio comunale di via Cravero. Milano esprime dubbi sulla possibilità di metterlo rapidamente a disposizione del soggetto attuatore.

Sono valutazioni dell'opposizione, naturalmente, non fatti accertati sull'esito che un'eventuale candidatura avrebbe avuto.

Ma ormai il calendario corre.

📊 Il Baulino arriva sui social

Progetto Caselle 2027 tenta anche la strada della mobilitazione pubblica.

Viene promosso sui social un sondaggio attraverso Ticronometro per raccogliere l'opinione dei cittadini sulla destinazione del Baulino. Partecipano oltre 300 persone.

Per Milano il risultato dimostra l'esistenza di una richiesta di maggiore partecipazione alle scelte strategiche della città.

Naturalmente un sondaggio online aperto alla partecipazione volontaria non equivale a una consultazione rappresentativa dell'intera popolazione. Ma politicamente diventa un ulteriore argomento per chiedere un confronto pubblico.

Poi arriva l'11 luglio.

La scadenza passa.

Il vecchio Baulino non viene candidato al bando MUR.

La scelta dell'Amministrazione resta quella annunciata: l'ex RSA sarà il nuovo municipio.

La battaglia sullo studentato, almeno per quel bando, è finita.

Quella sul futuro della città, invece, continua.

🗣️ Dal Baulino a tutta Caselle

Già il 26 giugno, infatti, Milano aveva formalmente richiesto un Consiglio comunale in seduta aperta, utilizzando la possibilità prevista dal regolamento comunale per discutere temi di particolare rilevanza insieme alla cittadinanza.

E il Baulino diventa soltanto uno dei quattro argomenti.

Gli altri sono centro storico e ferrovia, Aree ATA e nuovo Piano Regolatore Generale Comunale.

Quattro questioni che, prese insieme, formano praticamente una domanda unica sulla Caselle dei decenni successivi.

La richiesta viene accolta.

La conferenza dei capigruppo organizza così un insolito finale di luglio: Consiglio comunale ordinario il 26 e Consiglio aperto il 27.

Due sere consecutive a Palazzo Mosca.

Per gli appassionati di politica locale, quasi un festival.

🏗️ Le Aree ATA: il futuro ancora da scrivere

Tra gli argomenti del confronto ci sono inevitabilmente le Aree ATA, la vasta zona nei pressi dell'aeroporto sulla quale per anni si erano concentrate grandi aspettative di sviluppo commerciale e terziario.

Il tramonto del progetto dell'Open Mall aveva lasciato aperta la domanda fondamentale:

e adesso?

Milano chiede di conoscere gli intendimenti concreti dell'Amministrazione e propone di coinvolgere direttamente i proprietari delle aree.

Dal confronto di fine mese emerge che i margini d'azione immediati sono condizionati anche da una convenzione ancora valida fino al 2027.

Marsaglia si dichiara disponibile a chiedere un incontro con la nuova proprietà per comprenderne le intenzioni. Su un'ipotesi, però, il sindaco esprime una posizione netta: non vorrebbe un centro logistico, ritenendo che un'area di quella rilevanza possa avere potenzialità differenti.

La soluzione, a luglio 2023, non c'è.

Ma una delle grandi questioni irrisolte dello sviluppo casellese torna ufficialmente sul tavolo.

🚆 Ferrovia, centro storico e mobilità

Anche il ritorno del collegamento ferroviario diretto con Torino viene discusso non soltanto come una questione di trasporto.

La riapertura della Torino-Ceres attraverso il Passante ferroviario viene percepita come qualcosa capace di modificare la posizione stessa di Caselle nell'area metropolitana.

E il dibattito coinvolge inevitabilmente anche la vecchia stazione e il centro storico.

Non è l'unica discussione sui trasporti di luglio.

L'Osservatorio sulla Torino-Ceres, insieme al CoMIS, presenta infatti una proposta per ripensare le linee degli autobus extraurbani in funzione della futura ferrovia.

Il principio è semplice: il treno funziona davvero come infrastruttura territoriale se anche chi vive nei paesi non serviti direttamente dai binari riesce a raggiungerlo con autobus coordinati negli orari.

Tra le proposte compare anche un nuovo collegamento Caselle/Aeroporto-Leinì-Volpiano, oltre alla riorganizzazione di diverse linee delle Valli di Lanzo e del Ciriacese.

Il futuro ferroviario, quindi, comincia a essere immaginato come una rete.

Non soltanto come un treno.

🗣️ 27 luglio: il Consiglio si apre ai cittadini

Il 27 luglio, alla fine, il confronto richiesto dall'opposizione si svolge davvero.

È già un risultato politico in sé: dopo settimane di richieste, interrogazioni, comunicati e sondaggi, maggioranza e minoranze discutono nella sede istituzionale davanti a cittadini che possono intervenire.

La partecipazione, però, non è esattamente oceanica.

Secondo una delle cronache della seduta, i cittadini presenti sono circa quindici.

Una piccola ironia della democrazia locale: per settimane si chiede più partecipazione e, quando arriva la serata dedicata alla partecipazione, molti preferiscono evidentemente fare altro.

Il confronto produce comunque alcuni chiarimenti.

Sul Baulino Marsaglia ribadisce la posizione dell'Amministrazione: diventerà il nuovo municipio, permettendo di riunire gli uffici oggi distribuiti in strutture diverse.

Milano continua a ritenere preferibile una destinazione capace di attirare giovani e propone di valutare quale sarà realmente, negli anni successivi, il fabbisogno di spazi comunali, considerando anche l'evoluzione del lavoro agile.

Sulle Aree ATA si apre invece la prospettiva di un confronto con la proprietà.

Non nasce quella sera il progetto definitivo della Caselle del futuro.

Sarebbe stato chiedere parecchio a un Consiglio comunale di luglio.

Ma per qualche ora almeno le diverse idee finiscono nello stesso luogo, davanti allo stesso pubblico, anziché viaggiare esclusivamente attraverso comunicati e post sui social.

🏛️ Dehors e altre battaglie del Consiglio

Il doppio appuntamento del 26 e 27 luglio non parla soltanto delle grandi strategie urbanistiche.

Nel Consiglio ordinario arrivano bilancio, stato di attuazione dei programmi, illuminazione pubblica e il nuovo regolamento per dehors, chioschi e strutture esterne.

Proprio quest'ultimo genera un confronto piuttosto acceso.

L'Amministrazione punta a definire criteri più precisi, soprattutto nel centro cittadino. Le opposizioni sollevano invece dubbi sulla complessità del testo e sui possibili effetti economici per le attività commerciali.

Il consigliere di Caselle per Tutti Luca Baracco lo definisce, con una battuta, un regolamento “quasi sovietico”; il capogruppo Paolo Gremo propone criteri più semplici e uniformi, mentre Milano lamenta un linguaggio eccessivamente tecnico.

Alla fine il regolamento viene approvato con i voti della maggioranza.

Anche quando si discute del futuro urbanistico della città, insomma, prima o poi bisogna decidere quanto può essere grande un dehors.

🏠 L'emergenza abitativa arriva in Consiglio

C'è però un'altra questione, decisamente meno teorica.

I consiglieri Andrea Fontana e Roberto Turletto, del gruppo Caselle Futura, presentano un'interrogazione sull'emergenza abitativa.

Il quadro descritto dall'opposizione è quello di famiglie in difficoltà economica, persone a rischio sfratto e situazioni che, secondo i consiglieri, non starebbero trovando risposte sufficientemente rapide.

Fontana e Turletto richiamano anche la presenza di alloggi non occupati nel complesso CIT e chiedono quali misure concrete possano essere adottate.

Sono contestazioni dell'opposizione, non una valutazione neutrale dell'intero sistema dei servizi sociali comunali. Ma portano dentro il dibattito di luglio un'altra idea di “futuro della città”.

Quella molto meno astratta di chi vuole semplicemente sapere dove riuscirà ad abitare nei mesi successivi.

🌄 Caselle prova a diventare la porta delle Valli

Mentre Palazzo Mosca discute di urbanistica, un altro progetto prova a sfruttare una caratteristica evidente ma non sempre valorizzata di Caselle:

essere la città dell'aeroporto e, allo stesso tempo, trovarsi all'ingresso delle Valli di Lanzo.

La conferenza dedicata a “Il turismo da Caselle verso le Valli di Lanzo” mette insieme diverse iniziative.

La più ambiziosa è il Cammino delle Valli, ideato dal casellese Beppe Lianza: un itinerario ad anello di 103 chilometri che parte da Caselle e torna a Caselle attraversando San Francesco al Campo, Nole, Lanzo, Traves, Mezzenile, Ceres, Monastero di Lanzo, Coassolo, Corio e San Carlo.

L'idea è costruire un piccolo sistema turistico fatto di sentieri, paesaggio, ospitalità, ristorazione e prodotti locali.

Marsaglia invita i Comuni interessati a fare rete e sottolinea la necessità di garantire ai camminatori possibilità di mangiare e pernottare a costi accessibili.

Perché un percorso di cento chilometri può essere bellissimo, ma prima o poi il turista deve anche dormire.

📱 Caselle raccontata dai ragazzi

Attorno al Cammino vengono presentati altri progetti.

L'Informagiovani, coordinato da Stefano Bonvicini, lavora alla produzione di fotografie, testi e materiali multimediali per raccontare Caselle attraverso lo sguardo dei giovani.

Con l'insegnante Stefania Sparano, e il contributo degli esperti di storia locale Gianni Rigodanza e Vittorio Mosca, 27 bambini delle classi terze e quarte studiano invece alcuni monumenti casellesi e trasformano le informazioni raccolte in QR code.

Chiesa dei Battuti, Castello, Palazzo Mosca, San Giovanni e Convento diventano così consultabili con lo smartphone.

Il turismo immaginato nel 2023 tiene insieme un cammino di 103 chilometri e un quadratino da pochi centimetri sullo schermo di un telefono.

🌊 Controlli sullo Stura

L'estate porta persone anche sulle rive dello Stura.

L'abbandono dei rifiuti lungo il fiume era già stato più volte segnalato e aveva richiesto interventi di pulizia da parte dei volontari.

A luglio Polizia Locale e Carabinieri effettuano controlli congiunti per verificare il corretto conferimento dei rifiuti e sensibilizzare chi frequenta le sponde.

Il comandante della Polizia Locale Alessandro Teppa precisa che durante quei controlli non vengono sorpresi trasgressori e quindi non vengono elevate sanzioni.

L'intervento assume soprattutto carattere preventivo.

👩‍💼 Quarantadue anni in Comune

Il 10 luglio Palazzo Mosca ospita anche un momento molto meno conflittuale.

L'Amministrazione saluta Donatella Pucchio e Ines Broch Ciarus, entrambe arrivate alla pensione dopo 42 anni di servizio al Comune.

Pucchio aveva trascorso l'intera carriera nei Servizi Demografici; Broch Ciarus dieci anni in Segreteria Generale e trentadue in Ragioneria.

Sindaco, vicesindaca e rappresentanti dell'Amministrazione consegnano loro una targa ricordo.

Quarantadue anni sono un intervallo sufficiente per vedere cambiare parecchie amministrazioni, uffici e probabilmente anche qualche idea sul Baulino.

🚗 L'auto demolita per errore

Tra le curiosità del mese ce n'è una che sembra scritta per una commedia amministrativa.

La storia comincia nell'agosto 2022, quando un cittadino parte per le vacanze lasciando regolarmente parcheggiata la propria Rover 25.

Al ritorno scopre che l'auto non c'è più.

Non è stata rubata.

È stata demolita.

Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa, un errore nella trascrizione della targa avrebbe portato a confondere il veicolo con un altro mezzo gravato da fermo amministrativo. Dopo la rimozione era arrivata anche la rottamazione.

Il proprietario chiede un risarcimento di 20.000 euro oltre ad altre spese.

Con una deliberazione della Giunta del 17 luglio 2023, la vicenda si chiude invece con un accordo da 4.700 euro.

Morale casellese dell'estate: quando si torna dalle vacanze, controllare le piante, svuotare la cassetta della posta e verificare che l'automobile esista ancora.

🎓 I talenti casellesi

Luglio porta anche una notizia decisamente più gratificante.

Due giovani casellesi vengono segnalati nella classifica dei cento Number One Under 30 del 2023 di Forbes.

La vicenda arriva anche sul tavolo politico: Endrio Milano propone che la città manifesti ufficialmente il proprio riconoscimento e suggerisce di prendere spunto dal risultato per istituire un premio destinato ai giovani casellesi capaci di distinguersi coltivando i propri talenti.

In un mese dominato da edifici vecchi e progetti urbanistici, almeno una notizia ricorda che il futuro di una città non è fatto soltanto di muri.

🎶 E alla fine arriva la Notte Bianca

Il 28 luglio, ventiquattr'ore dopo il Consiglio aperto, il centro cambia completamente atmosfera.

Arriva la seconda Notte Bianca dell'estate.

Via Torino, via Cravero, piazza Boschiassi e altre zone del centro ospitano musica, bancarelle, prodotti regionali, punti ristoro e attività per bambini.

La Chiesa dei Battuti viene aperta alle visite grazie ai volontari e diversi negozi prolungano l'orario.

È quasi la chiusura perfetta del mese.

Per settimane Caselle discute di come riportare persone nel centro storico.

Poi, per una sera, le persone nel centro storico arrivano davvero.

📅 Luglio 2023, in poche parole

Se dovessimo scegliere una fotografia di luglio 2023, probabilmente sarebbe quella della Sala consiliare di Palazzo Mosca il 27 luglio.

Non perché quella sera sia stato risolto il futuro di Caselle. Tutt'altro.

Il Baulino resta destinato al municipio. Le Aree ATA continuano ad aspettare una prospettiva definita. Il nuovo Piano Regolatore è ancora un percorso da costruire. La ferrovia apre possibilità che devono ancora tradursi in trasformazioni concrete.

Ma per qualche ora tutte queste questioni vengono messe una accanto all'altra.

Ed è proprio questo che racconta luglio.

Caselle comincia a rendersi conto che Baulino, ferrovia, centro storico, Aree ATA, turismo e Piano Regolatore non sono partite indipendenti.

Sono pezzi dello stesso problema: decidere quale ruolo dovrà avere una città stretta tra Torino, l'aeroporto e le Valli di Lanzo.

Intorno a quella grande domanda continua naturalmente la vita quotidiana: famiglie alle prese con l'emergenza abitativa, controlli sullo Stura, bambini che trasformano la storia locale in QR code, un cammino di 103 chilometri che prova a portare turisti verso le Valli e persino un'automobile demolita per errore.

Poi, alla fine, musica e bancarelle riempiono il centro con la Notte Bianca.

Caselle passa luglio a chiedersi come attirare persone, giovani, studenti, turisti e investimenti.

Ma prima ancora di capire chi arriverà, deve decidere che cosa vuole essere quando arriveranno.

Nel luglio 2023 quella risposta non c'era ancora.

Però la domanda era finalmente diventata pubblica.

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