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Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

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Data Center a Caselle: nasce la protesta dei cittadini, lunedì il primo incontro pubblico
ilrisveglio-online.it 15/10/2026

Data Center a Caselle: nasce la protesta dei cittadini, lunedì il primo incontro pubblico

di Stefano Tubia

Il nuovo gruppo contrario alla costruzione del Data Center a Caselle Torinese nelle aree Ata, a ridosso dell’aeroporto “Sandro Pertini”, sta per uscire allo scoperto. Dopo alcuni interventi sui social e un volantinaggio al mercato di piazza Falcone, gli organizzatori hanno fissato un incontro aperto a tutti per lunedì prossimo, 19 ottobre, alle 18,30 nella Sala Fratelli Cervi.

La contrarietà all’insediamento del centro “hyperscale” da 250 megawatt voluto dal fondo d’investimento immobiliare Hines sta prendendo corpo dal basso, sull’onda delle proteste nazionali e internazionali. L’iniziativa nasce a quasi quattro mesi dalla seduta del Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità – con l’assenza del gruppo Caselle Futura – il piano particolareggiato di realizzazione dell’intervento che sostituirà il centro commerciale sfumato per il contesto sfavorevole dovuto al Covid.

Comitato No Data Center Caselle: l’incontro di lunedì 19 e gli ospiti
A parlare di “Data center: a quale costo?” (questo il titolo della serata) sarà il fisico Francesco Cappello, membro del Direttivo del Comitato No Guerra No Nato e vicepresidente dell’associazione Per Un Mondo Senza Guerre, insieme agli attivisti di Extinction Rebellion.

Nella politica cittadina c’è già chi, prima della contestazione che si terrà lunedì dal palco di via Mazzini, rivendica la bontà del lavoro svolto dall’amministrazione comunale: si tratta di Endrio Milano, esponente della minoranza.

“Ritengo che il Consiglio Comunale abbia fatto un buon lavoro di approfondimento, anche grazie al contributo delle opposizioni – afferma Milano –. Nello specifico, tra le proposte fatte da Progetto Caselle 2027 rientrano sia il tema della riduzione del consumo di acqua che quello del riutilizzo del calore di risulta, magari per alimentare una centrale di teleriscaldamento. Abbiamo dedicato diverse riunioni di commissioni, sempre pubbliche, e sedute del Consiglio Comunale, sempre pubbliche”.

L’ipotesi di un nuovo impianto nella cintura Nord
Un altro centro per la gestione dei dati atterrerà nei prossimi anni nella cintura Nord di Torino? L’ipotesi riguarda Mappano, dove il 30 marzo scorso il Consiglio Comunale ha approvato il progetto preliminare del futuro piano regolatore unitario, per il quale gli uffici devono ancora esaminare le osservazioni dei portatori di interessi.

Allo studio figura la realizzazione di un polo di conservazione dati nell’area C1, tra il centro della Mappanese e il Parco Unione Europea. La proposta arriva dalla società Borsetto nell’ambito delle trattative con il Comune per sbloccare lo stallo dovuto al ricorso al Tar presentato dalla società stessa. Con l’attuazione del nuovo sito la proprietà delle aree interessate passerebbe direttamente al Comune.

Il progetto del Data Center solleva la contrarietà di alcuni cittadini
sullascia.net 14/10/2026

Il progetto del Data Center solleva la contrarietà di alcuni cittadini

di Giada Rapa

Nelle ultime settimane si è costituito il Comitato No Data Center, che promuove una serata informativa il 19 ottobre alle ore 18.30 presso Sala Cervi di via Mazzini.

A livello mondiale, la questione dell’impatto ambientale dei Data Center fa ampiamente discutere, spingendo persino metropoli come Shanghai a ipotizzare strutture sottomarine per contenere i massicci consumi idrici. Sul piano locale, a catturare l’attenzione e le preoccupazioni della cittadinanza è invece il progetto di un Data Center di tipo tradizionale nel comune di Caselle.

La struttura dovrebbe sorgere presso le Aree ATA. A seguito dell’approvazione definitiva del progetto esecutivo da parte del consiglio comunale, avvenuta il 26 giugno, nelle scorse settimane si è costituito ufficialmente il Comitato No Data Center…

Data center a Caselle, nasce il fronte del no. Progetto Caselle 2027 difende il lavoro del Cons…
nonsolocontro.it 13/10/2026

Data center a Caselle, nasce il fronte del no. Progetto Caselle 2027 difende il lavoro del Cons…

di Nadia Bergamini

Il consenso in Consiglio comunale non ha chiuso il confronto sul Data Center che sorgerà sulle cosiddette Aree ATA vicino all'aeroporto "Sandro Pertini".

Dopo il voto favorevole di giugno, a Caselle prende forma un fronte contrario all’insediamento nelle aree ATA. E Endro Milano di Progetto Caselle 2027 interviene per difendere il percorso istituzionale, rivendicare il ruolo delle opposizioni e rivolgere una critica a chi oggi contesta la scelta.

«Il Consiglio comunale ha fatto un buon lav…

Caselle, disservizi in stazione: interrogazione su ascensori guasti e diritto alla mobilità
nonsolocontro.it 12/10/2026

Caselle, disservizi in stazione: interrogazione su ascensori guasti e diritto alla mobilità

di Nadia Bergamini

Quando ascensori e scale mobili si fermano, raggiungere i binari può diventare un ostacolo insuperabile. Esplora Mappe

È il problema che il gruppo consiliare Progetto Caselle 2027 porta all’attenzione dell’amministrazione di Caselle Torinese con un’interrogazione sui disservizi della stazione e della linea ferroviaria.

Al sindaco e alla Giunta, il capogruppo Endrio Milano chiede interventi concreti per garantire l’accesso al trasporto pubblico, con particolare attenzione alle persone con …

Scale mobili e ascensori fuori servizio sulla Torino-Ceres: a Caselle c'è chi vuol denunciare l…
giornalelavoce.it 11/10/2026

Scale mobili e ascensori fuori servizio sulla Torino-Ceres: a Caselle c'è chi vuol denunciare l…

di Emiliano Rozzino

«Fuori servizio». Due parole stampate su un foglio bianco, appeso accanto a un ascensore. Le stesse che compaiono sul display luminoso delle scale mobili. E poi un nastro rosso che impedisce il passaggio. Alla stazione ferroviaria di Caselle Torinese, per chi deve prendere un treno, a volte il viaggio rischia di fermarsi ancora prima di cominciare. E per una persona in carrozzina, un anziano con difficoltà motorie o un genitore con un passeggino, quello che per altri è un semplice disagio può di…

Scale mobili e ascensori fuori servizio: disagi per i passeggeri
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Scale mobili e ascensori fuori servizio: disagi per i passeggeri

di Stefano Tubia

Lo sfogo sui social è firmato nientemeno che da un ex sindaco, Federico Zavatteri, che guidò il Comune dal 1987 al 1989 e dal ‘90 al ‘93, in anni cruciali per l’interramento della Torino-Ceres nel tratto casellese.

Le condizioni della stazione di via Circonvallazione, a quasi tre anni dalla riapertura della linea, continuano a essere disagevoli per i viaggiatori, al punto che Zavatteri si spinge a bollarla come «la stazione della vergogna». Denuncia infatti: «Tutte le scale mobili nuove (quattro) e tutti gli ascensori (due) fuori servizio. Tutti contemporaneamente: è un guasto, oppure.... vengono messi out volontariamente? Risultato, i casellesi con problemi motori si trovano davanti a 32 gradini per raggiungere i treni, e allora che fanno? Imprecando (sic) tornano a casa. Mi auguro che chi ha l’autorità per intervenire presso le

Ferrovie dello Stato si attivi per risolvere questo grave disservizio. Perché nel nostro Comune la campagna della “gentilezza” possa essere concreta». In chiusura aggiunge: «L’episodio descritto si è verificato il 29 settembre. Ma a detta dei pendolari il disservizio è la norma».

Decine i “like” e i commenti che ha scatenato il suo post, a testimonianza di quanto il tema resti sensibile per i fruitori di una linea che con i suoi prolungamenti verso Alba, Fossano e Asti è diventata molto attrattiva. In un commento si legge che «è la norma, purtroppo, ed è un disservizio anche per quelle persone che hanno bambini e passeggini da portare su e giù. Una volta può accadere ma la consuetudine no».

Non manca quindi il lavoro per il gestore del servizio, Rfi, e c’è da attendersi che questi disagi tornino

presto a fare capolino nella discussione politica cittadina, a partire dalle sedute del Consiglio Comunale.

Nuovi dossier tematici e sondaggi su Ticronometro
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Nuovi dossier tematici e sondaggi su Ticronometro

di Stefano Tubia

In attesa della partenza del concorso “<a href="https://icdc.ticronometro.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Casellese dei Casellesi</a>”, che ogni anno incorona a dicembre una persona o un’associazione - nel 2025 è toccato al Lions Club Caselle T.se Airport - che riscontra il maggior gradimento online con la consegna di una pigna artistica siciliana portafortuna, Paolo Barberi non è rimasto fermo con il suo portale di monitoraggio dell’attività amministrativa <a href="https://ticronometro.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ticronometro.com</a>.

Sul sito è possibile sfogliare numerosi <a href="https://ticronometro.com/news/argomenti.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dossier tematici</a> sugli argomenti più “sentiti” in questo periodo: i quattro già disponibili riguardano il costo della Tari, l’intelligenza artificiale e le applicazioni nella vita quotidiana, la possibile fusione tra le società di gestione degli aeroporti milanesi (Sea) e del “Pertini” di Caselle (Sagat) e l’impatto dei data center, con articoli relativi non solo alla realtà italiana ma anche americana, per consentire agli utenti di farsi un’idea più chia-ra di questi importanti nodi tematici.

Nella sezione <a href="https://ticdemocrazia.ticronometro.com/index.php#sondaggi-aperti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TicSondaggi</a> è possibile testare le proprie conoscenze su determinati argomenti che riguardano la vita cittadina. Per esempio ci si può esprimere sulle due possibilità di destinazione d’uso per la vecchia stazione della Torino-Ceres, di cui è quasi completato il recupero, che il sindaco Giuseppe Marsaglia ha espresso pubblicamente: un classico museo con opere artistiche o uno, innovativo, dedicato ai videogiochi. Ma anche sul tema dei data center si possono mettere alla prova le proprie conoscenze. «Non tutte le domande sono obbligatorie: quelle facoltative possono essere tranquillamente saltate - spiega Barberi - Perché abbiamo scelto di farlo così? Perché un data center di queste dimensioni non si racconta seriamente con una domanda del tipo: «Sei favorevole o contrario?» Prima sarebbe interessante capire quanto ne sappiamo, quanto siamo stati informati, quali benefici ci aspettiamo, quali possibili criticità conosciamo, cosa pensiamo delle compensazioni e, alla fine, quale opinione ci siamo fatti».

Nella sezione <a href="https://ticronometro.com/trasparenza_4/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TicTrasparenza</a>, invece, si possono come sempre cercare tutti gli atti ufficiali del Comune, impostando una ricerca anche per importi e per i dati aggregati relativi ai singoli fornitori. Ma c’è di più : il portale si sta allargando al monitoraggio degli atti, con importi in entrata e in uscita, dei Comuni limitrofi e di altre realtà piemontesi. Sempre nel nome della trasparenza.

Datacenter, comitato per il No
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Datacenter, comitato per il No

di Stefano Tubia

Quanta acqua consumeranno, togliendola ai cittadini? Quale aumento subiranno le bollette dell’elettricità? E quale sarà l’inquinamento acustico che produrranno? Domande sui data center che riempiono ormai inchieste giornalistiche, programmi televisivi e canali su Youtube e che segneranno per anni il dibattito sulla costruzione in Italia di questi nuovi poli destinati alla conservazione delle informazioni digitali e al loro utilizzo attraverso l’intelligenza artificiale.

Se negli Stati Uniti, la patria delle grandi corporation quali Google, Meta, Microsoft e Amazon, l’installazione di nuovi data center si scontra spesso con l’opposizione di comitati locali di protesta e in Lombardia crescono le perplessità sull’impatto ambientale ed economico di questi poli tecnologici, al punto che la Giunta comunale di Cologno Monzese ha respinto al mittente la proposta di un’infrastruttura da 80 megawatt e rifiutato 12 milioni di oneri, a Caselle il progetto del data center hyperscale nelle aree Ata non aveva incontrato opposizioni ed è passato lo scorso giugno in Consiglio Comunale

all’unanimità (assente però Caselle Futura, che in una prima votazione, a dicembre 2024, era stata contraria). Fino a pochi giorni fa, perché sui social ha fatto la sua apparizione un “Comitato No Data Center Caselle Torinese”. Nessun nome e nessun volto dei coordinatori, per ora, ma il tam tam mediatico ha iniziato a insistere sulle conseguenze relative ad acqua, elettricità e rumore che vengono sottolineate da più parti in campo politico e giornalistico.

In un primo volantinaggio al mercato di lunedì in piazza Falcone è stato promosso l’incontro “La vera faccia dei data center”, un dibattito che si terrà mercoledì 21 ottobre alle 17,30 al Dipartimento di Fisica di Torino con il portavoce della Rete dei Comitati Stop Data Center Lombardia Enrico Duranti e i fisici Francesco Cappello e Sergio Manera. Invece a Caselle ferve l’organizzazione di un incontro informativo, che potrebbe tenersi martedì 20 ottobre nella Sala Fratelli Cervi previa autorizzazione del-Comune.

Lo stesso Comune, però, che ha sposato la soluzione del data center, proposta dall’americana Hines (che ha acquisito il controllo della milanese Aedes), per dare un futuro al progetto delle aree Ata

dopo il tramonto del Caselle Open Mall. Il cantiere dovrà partire, per legge, entro 18 mesi dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, avvenuta il 16 luglio scorso. Il Comitato, quindi, cercherà di non far partire i lavori essendo stato approvato in via definitiva il progetto, che sorgerà su un’area di oltre 150mila metri quadrati con sei edifici alti trenta metri e recupero del calone prodotto dal suo funzionamento.

Pedibus, chiuse le iscrizioni Arrivo alla“Rodari”alle 8,25
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Pedibus, chiuse le iscrizioni Arrivo alla“Rodari”alle 8,25

di Stefano Tubia

Con l’inizio del nuovo anno scolastico è entrato a regime il Pedibus, il servizio di accompagnamento alla scuola primaria “Rodari” che era stato attiviato in via sperimentale a maggio.

Per le famiglie i termini per l’iscrizione dei propri figli sono scaduti martedì scorso, 6 ottobre. Tre le linee che sono state attivate: la Gialla, la Blu e la Rossa. Per la linea Gialla il ritrovo è fissato per le 8 di ogni giorno scolastico in viale Alcide Bona angolo via Aldo Moro: partenza alle 8,10, fermata alle 8,15 in viale Bona angolo via Botta e arrivo al plesso scolastico della primaria alle 8,25. Per la Linea Blu il ritrovo è alle 8 in via Suor Vincenza Benefattrice angolo strada Ciriè; partenza alle 8,10, quindi una fermata nell’angolo interno di via Suor Vincenza Benefattrice e arrivo a scuola alle 8,25.

Identici orari di ritrovo e partenza per la terza linea, la Rossa: partenza nel parcheggio del supermercato di via Madre Tersa di Calcutta e una fermata intermedia in via Madre Teresa di Calcutta all’angolo con strada Salga.

Incontro con Seta il 29 ottobre
ilrisveglio-online.it 10/10/2026

Incontro con Seta il 29 ottobre

di Stefano Tubia

“Rifiuti: tutto quello che avreste voluto sapere... e non avete mai osato chiedere!”. È questo il titolo che la Parrocchia di Santa Maria e San Giovanni Evangelista ha dato a un incontro che organizzerà giovedì 29 ottobre nientemeno che con il neopresidente di Seta, Carlo Chiama. Un incontro che il Consiglio Comunale ha caldeggiato in più occasioni ma che, salvo sorprese dell’ultim’ora, riuscirà ad organizzare prima l’ente religioso guidato da don Alessandro Martini, che a marzo allestì anche un incontro sul referendum costituzionale. Nell’oratorio di via Gibellini 21 tutti i cittadini potranno conoscere più da vicino a partire dalle 21 il funzionamento del sistema di raccolta dei rifiuti, affrontare le principali criticità e parlare delle prospettive future.

Caselle più pulita: i bambini in prima linea con Legambiente
cosenostre-online.it 10/10/2026

Caselle più pulita: i bambini in prima linea con Legambiente

di Elisa Bellero

La mattina di sabato 3 ottobre, al Palatenda, si è svolta la consueta iniziativa di Legambiente dedicata alla pulizia della città. L’appuntamento ha coinvolto soprattutto i bambini, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla cura del proprio Comune. Armati di guanti e sacchi, i piccoli volontari hanno raccolto i rifiuti presenti nel parco per circa due ore.
Come ha spiegato l’assessore Stefano Sergnese, Caselle aderisce al progetto da circa quindici anni, in collaborazione con l’Istituto comprensivo. «Ieri siamo stati anche lungo Stura per ripulire l’area. Abbiamo riscontrato con piacere una grossa diminuzione di immondizia abbandonata», ha dichiarato l’assessore.
All’incontro era presente anche il sindaco Marsaglia Cagnola, che ha ringraziato la Protezione civile per la…

Campagna Nastro Rosa, Caselle si illumina
cosenostre-online.it 06/10/2026

Campagna Nastro Rosa, Caselle si illumina

di Nadia Gaiottino

Il Palazzo Comunale di Caselle Torinese si illumina di rosa in occasione della Campagna Nastro Rosa 2026, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno. L’illuminazione della sede comunale rappresenta un gesto simbolico attraverso il quale il Comune intende richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione, dell’informazione e dei controlli periodici. Un messaggio rivolto alla cittadinanza per sottolineare quanto la diagnosi precoce possa rappresentare uno strumento fondamentale nella tutela della salute. La Campagna Nastro Rosa promuove una maggiore consapevolezza sul tumore al seno, invitando le donne a prestare attenzione alla propria salute e a seguire i percorsi di prevenzione e screening previsti. Anche Caselle Torinese aderisce quindi alla …

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