Via Cravero: alienazione o uso diretto I piani di Marsaglia per l’immobil
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CASELLE — È tornato di stretta attualità il destino dell’immobile comunale di via Cravero, che non ha trovato acquirenti dopo tre aste andate deserte.
Il sindaco Giuseppe Marsaglia ha risposto all’interrogazione del consigliere Endrio Milano delineando la strategia della Giunta. Marsaglia difende le scelte fatte e respinge l’ipotesi di danno erariale: «Ogni euro di risorse pubbliche deve essere impiegato con responsabilità», dichiara, spiegando che l’edificio non è residenziale e che ristrutturarlo per il pubblico costerebbe troppo. Per il futuro, propone due alternative: «Il Piano A prevede di proseguire l’alienazione, valutando una vendita frazionata. Il Piano B consiste nel valutare un utilizzo diretto per funzioni compatibili, come l’archivio o spazi per associazioni». Il sindaco ha poi escluso una nuova assemblea pubblica: «Il Consiglio Comunale rappresenta già la sede naturale e istituzionale di confronto».
La replica non cha convinto affatto il capogruppo di Progetto Caselle 2027, che critica la mancanza di visione: «La risposta non convince - commenta - perché non chiarisce i famosi “piano A e B” e nemmeno il percorso seguito finora. Alla parola “piano” si associa la programmazione, che qui manca». Il consigliere
d’opposizione contesta anche la chiusura al dibattito con la cittadinanza: «Lo Statuto prevede la consultazione dei cittadini. Il sindaco dice che questa possibilità non gli piace, ma può un sindaco non applicare lo Statuto comunale? ».
Infine, Milano ammonisce sulla gestione delle risorse: «Il danno erariale si configura quando si causa uno sperpero con dolo o colpa grave». Lo scontro su via Cravero resta aperto.