L’ultimo saluto a Stefano Milelli, sindaco negli anni Settanta
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CASELLE — Martedì pomeriggio nella chiesa di Santa Maria Assunta la comunità ha dato, dopo la veglia di preghiera di lunedì, l’ultimo saluto all’ex sindaco Stefano Milelli, spentosi sabato 28 marzo a 86 anni. Lascia i figli Marco e Giorgio.
Milelli, esponente della Democrazia Cristiana, fu primo cittadino per un periodo relativamente breve, dal settembre 1971 al maggio 1973, in un’epoca in cui i sindaci non erano eletti direttamente dai cittadini ma espressi dalle mutevoli maggioranze consigliari. La sua fu una parentesi di protagonismo della Dc in decenni segnati da giunte a trazione socialista, guidate da Cesare Succo prima e dopo di lui e a seguire da Nicolas Russello e Lucia Lulli. Nonostante l’avanzare dell’età, Milelli non ha mancato di partecipare ai più recenti eventi istituzionali di primo piano, in particolare l’inaugurazione della nuova sede comunale unificata in via Torino, mescola-to tra la folla lo scorso 7 febbraio. Inoltre il 27 aprile 2025 ricevette sotto i portici di Palazzo Mosca dall’attuale primo cittadino, Giuseppe Marsaglia, una fa-scia tricolore e una pergamena in segno di ringraziamento.
Marsaglia ha affidato il cordoglio suo e della cittadinanza a una nota
ufficiale in cui sottolinea che Milelli «ha guidato con impegno, serietà e alto senso delle istituzioni il Comune» e che «nel corso del suo mandato ha saputo interpretare con responsabilità e dedizione il servizio alla comunità, contribuendo alla crescita e al consolidamento dei valori civici che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per la nostra città. Il suo esempio di amministratore attento, vicino ai cittadini e rispettoso delle istituzioni resta un patrimonio prezioso per tutti noi. La sua scomparsa suscita in me, e nell’intera comunità, un sentimento di profonda riconoscenza e di partecipata tristezza».