Questo decreto indice ufficialmente il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale intitolata «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento nel 2025 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il Presidente della Repubblica, su proposta del Governo, ha firmato il decreto in base all’articolo 138 della Costituzione, che disciplina il processo di revisione costituzionale.
Il decreto stabilisce:
L’indizione del referendum sul testo della legge costituzionale;
Le date ufficiali del voto: domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo 2026;
Il quesito referendario che verrà posto agli elettori, nella seguente formula:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»
Il decreto richiama:
Gli articoli 138 e 87 della Costituzione;
La legge n. 352 del 1970, che regola i referendum costituzionali;
Il decreto-legge n. 196/2025, che contiene disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali del 2026;
L’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, che ha dichiarato legittima la richiesta referendaria.
Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto un quorum: vince l'opzione che ottiene la maggioranza dei voti validi.
La legge costituzionale oggetto del referendum riguarda la separazione delle carriere dei magistrati, la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti (uno per i giudici e uno per i PM) e l'istituzione di una Corte disciplinare autonoma.
La firma del decreto consente ufficialmente lo svolgimento della consultazione popolare, dando ai cittadini la possibilità di approvare o respingere una riforma costituzionale che modifica profondamente il funzionamento della giustizia italiana.
Il secondo decreto firmato il 13 gennaio 2026 riguarda l’indizione dei comizi elettorali per eleggere due nuovi deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro, appartenenti alla VIII Circoscrizione - Veneto 2.
Un’elezione suppletiva serve a riempire i seggi della Camera dei deputati rimasti vacanti prima del termine naturale della legislatura, ad esempio a causa di dimissioni, decessi o decadenze.
Il decreto:
Convoca i comizi elettorali per le due elezioni suppletive;
Fissa la data del voto in coincidenza con il referendum costituzionale: 22 e 23 marzo 2026;
Stabilisce che le elezioni avverranno con il sistema maggioritario uninominale, in base al Testo Unico delle leggi elettorali (DPR 30 marzo 1957, n. 361).
Il seggio del collegio 01-Rovigo è stato dichiarato vacante l’11 dicembre 2025;
Il seggio del collegio 02-Selvazzano Dentro è stato dichiarato vacante il 29 dicembre 2025;
La Camera dei deputati ha trasmesso le relative comunicazioni ufficiali al Governo.
Il Governo ha deciso di accorpare le elezioni suppletive alla data del referendum, come previsto dalla normativa vigente (art. 86 del DPR 361/1957), per ottimizzare tempi e risorse.
I cittadini residenti nei due collegi interessati riceveranno la scheda per eleggere un nuovo deputato in aggiunta alla scheda per il referendum costituzionale.
Questi due decreti del Presidente della Repubblica:
Attivano pienamente il processo democratico previsto dalla Costituzione italiana;
Consentono sia l’esercizio diretto della sovranità popolare attraverso il referendum, sia la rappresentanza politica tramite l’elezione suppletiva;
Fissano in modo chiaro modalità, tempi e luoghi delle consultazioni.
Il 22 e 23 marzo 2026 saranno quindi giorni decisivi per la democrazia italiana: i cittadini non solo esprimeranno un voto sul futuro assetto della giustizia, ma, in Veneto, contribuiranno anche a completare la rappresentanza parlamentare.
Referendum popolare confermativo
Strumento previsto dalla Costituzione (art. 138) che permette ai cittadini di approvare o respingere una legge costituzionale già approvata dal Parlamento.
Quorum
Numero minimo di votanti necessario per rendere valido un referendum. Nei referendum costituzionali confermativi il quorum non è richiesto.
Legge costituzionale
Una legge che modifica la Costituzione. Segue un procedimento più complesso rispetto alle leggi ordinarie.
Ordinamento giurisdizionale
L'organizzazione del sistema giudiziario: giudici, pubblici ministeri, tribunali e relative funzioni.
Corte disciplinare
Nuovo organo previsto dalla riforma costituzionale per giudicare le condotte illecite dei magistrati.
Comizi elettorali
Convocazione ufficiale degli elettori per partecipare a una votazione (referendum o elezioni).
Elezione suppletiva
Voto straordinario per sostituire un parlamentare decaduto o dimissionario prima del termine naturale della legislatura.
Collegio uninominale
Tipo di circoscrizione elettorale in cui viene eletto un solo candidato, scelto con il sistema maggioritario.
VIII Circoscrizione Veneto 2
Area elettorale comprendente varie province del Veneto, tra cui Rovigo e parte di Padova.