La Gazzetta Ufficiale n. 37 della 3ª Serie speciale – Regioni, pubblicata il 26 settembre 2026, raccoglie provvedimenti della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Lazio.
Dietro formule tecniche e modifiche regolamentari ci sono misure che riguardano concretamente sanità, liste d’attesa, edilizia abitativa, sostegno sociale, scuola, imprese, turismo, agricoltura sociale, privacy e impianti geotermici.
Uno dei provvedimenti più corposi è la legge regionale Valle d’Aosta n. 22 del 28 luglio 2025.
La Regione porta nel proprio bilancio disponibilità provenienti dal Fondo in gestione speciale presso Finaosta per complessivi 85 milioni di euro, distribuiti tra 2025, 2026 e 2027.
Non si tratta soltanto di un'operazione contabile: queste risorse finanziano numerosi interventi.
Tra le misure troviamo 94.500 euro aggiuntivi per le Pro loco, il rinvio al 2026 dell'aggiornamento dei canoni dell'edilizia residenziale pubblica, trasferimenti all'ARER e 3,7 milioni di euro per interventi contro il rischio idrogeologico sul torrente Colombaz a Morgex.
Sono inoltre previsti 1,5 milioni di euro per un programma straordinario destinato agli enti locali per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e valorizzare le zone montane.
Un capitolo particolarmente significativo riguarda la sanità valdostana.
La spesa sanitaria regionale corrente viene incrementata di 11.761.560 euro per il 2025 e di 4.115.000 euro all'anno per il 2026 e 2027.
Per il 2025 il trasferimento complessivo all'Azienda USL viene così rideterminato in oltre 351,4 milioni di euro.
La legge permette inoltre all'Azienda USL di utilizzare somme residue precedentemente trasferite per l'emergenza Covid-19 per favorire il recupero delle liste d'attesa.
In termini semplici: denaro rimasto disponibile da una precedente emergenza sanitaria può essere riutilizzato per cercare di aumentare la capacità del sistema di effettuare visite, esami e altre prestazioni arretrate.
Vengono inoltre stanziati fondi per progetti di ricerca scientifica sanitaria: 200.000 euro nel 2025 e 100.000 euro nel 2026.
La variazione di bilancio interviene anche nel settore sociale.
Sono previste maggiori risorse per l'assistenza e il sostegno alle persone con disabilità e viene introdotta la copertura regionale della retta delle strutture in determinati casi di collocamento emergenziale nell'ambito della tutela dei minori.
Per il Banco Alimentare della Valle d'Aosta viene inoltre previsto un contributo al Comune di Saint-Christophe destinato all'adeguamento e all'ampliamento degli spazi utilizzati dall'organizzazione.
Sono stanziati 30.000 euro nel 2025 e 230.000 euro nel 2026.
La Valle d'Aosta incrementa anche i finanziamenti destinati alle scuole paritarie.
Sono previste maggiori spese per circa 215 mila euro nel 2025, 323 mila nel 2026 e 220 mila nel 2027.
Altri interventi interessano laboratori scolastici, il Convitto regionale Federico Chabod, il Mega Museo di Aosta e la Tour Fromage.
Per la valorizzazione della Tour Fromage, nell'area archeologica del Teatro romano di Aosta, vengono destinati 1,2 milioni di euro.
Una legge autonoma finanzia l'organizzazione della competizione di trail running “Monte Rosa Walserwaeg”.
Il contributo massimo è di 400.000 euro all'anno per il 2025, 2026 e 2027, quindi fino a 1,2 milioni complessivi.
Il sostegno può finanziare promozione turistica, infrastrutture temporanee, comunicazione, trasporti, assistenza sanitaria alle gare, controlli antidoping, ospitalità, catering, gadget e premi.
La Valle d'Aosta interviene anche sulle garanzie e sul credito alle imprese.
Le risorse dei fondi rischi costituiti attraverso i Confidi, cioè i consorzi che aiutano imprese e professionisti ad accedere al credito, possono essere utilizzate anche per concedere direttamente finanziamenti agevolati.
Le operazioni possono riguardare investimenti produttivi e infrastrutturali oppure esigenze di capitale circolante.
In pratica, è come ampliare gli strumenti presenti nella “cassetta degli attrezzi” finanziaria: non soltanto garanzie per ottenere un prestito da una banca, ma anche possibilità di finanziare direttamente determinate operazioni.
Un'altra novità importante arriva dalla Provincia autonoma di Bolzano.
Il decreto n. 31 modifica la disciplina delle abitazioni a prezzo calmierato, cioè immobili soggetti a condizioni economiche e regole finalizzate a renderli più accessibili rispetto alle normali dinamiche di mercato.
Nei comuni definiti con “esigenza abitativa”, l'IPES – Istituto per l'edilizia sociale – deve essere coinvolto tempestivamente nella pianificazione dei progetti.
La disciplina introduce inoltre un diritto di priorità dell'IPES e, in determinate operazioni, gli accordi devono prevedere la vendita all'Istituto di almeno il 30% delle abitazioni, autorimesse e posti auto.
Le abitazioni così acquistate vengono destinate alla locazione.
L'IPES le concede innanzitutto a canone sostenibile e, dopo l'esaurimento della relativa graduatoria, a canone sociale.
Immaginiamo un nuovo complesso di 30 appartamenti realizzato nell'ambito della disciplina in un comune con forte pressione abitativa.
Quando ricorrono le condizioni previste dal regolamento, una parte degli immobili può entrare nel circuito dell'edilizia sociale attraverso l'IPES.
Lo scopo pratico è aumentare l'offerta di abitazioni destinate alla locazione regolamentata invece di lasciare l'intero complesso alle sole dinamiche del mercato immobiliare.
Un secondo decreto della Provincia di Bolzano riguarda l'agricoltura sociale, cioè attività nelle quali l'impresa agricola svolge anche funzioni educative, assistenziali o di inclusione.
Per le fattorie didattiche viene stabilito che la Ripartizione provinciale Agricoltura finanzia il 70% della tariffa giornaliera, pari a 12,60 euro, attraverso le scuole. La tariffa può essere adeguata ogni tre anni sulla base dell'indice dei prezzi al consumo.
Sono inoltre precisate alcune condizioni per servizi rivolti ad anziani e persone fragili, comprese valutazioni sanitarie quando è necessaria assistenza infermieristica e la collaborazione con i servizi sociali e sanitari territoriali.
Bolzano modifica anche il regolamento sull'imposta comunale di soggiorno.
Vengono disciplinati con maggiore precisione la raccolta, lo scambio e la protezione dei dati personali necessari alla gestione dell'imposta tra strutture ricettive, organizzazioni turistiche e amministrazioni pubbliche.
C'è inoltre una disposizione direttamente collegata ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.
Le forze dell'ordine che pernottano per esigenze di servizio connesse ai Giochi sono esentate dal pagamento dell'imposta comunale di soggiorno.
La Regione Lazio interviene sulla disciplina del trattamento dei dati personali da parte della Regione, delle aziende sanitarie, degli enti dipendenti, delle agenzie e di altri organismi partecipati.
Il vecchio riferimento ai “dati sensibili e giudiziari” viene aggiornato alla terminologia e alla disciplina del GDPR, il Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati personali.
Il regolamento disciplina quindi le categorie particolari di dati personali e i dati relativi a condanne penali, reati e misure di sicurezza, individuando anche le garanzie necessarie per tutelare le persone interessate.
Per il cittadino non significa semplicemente un cambio di parole: significa adeguare formalmente le procedure regionali al quadro europeo sulla protezione dei dati.
Un altro regolamento regionale riguarda le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico.
Si tratta, in particolare, delle tecnologie che sfruttano lo scambio termico con il sottosuolo per contribuire al riscaldamento e alla climatizzazione degli edifici.
Il regolamento aggiorna definizioni e prescrizioni tecniche, tra cui quelle relative al fluido termovettore – cioè il liquido che circola nell'impianto trasferendo il calore – e al test di risposta termica (TRT), la prova utilizzata per conoscere le caratteristiche di scambio termico del terreno e dimensionare correttamente le sonde geotermiche.
Per famiglie, condomìni, progettisti e imprese del settore significa soprattutto dover fare riferimento alle nuove prescrizioni tecniche quando si progettano gli impianti interessati.
Questa Gazzetta non contiene una singola grande riforma nazionale. È piuttosto una fotografia di come Regioni e Province autonome intervengono su problemi molto concreti.
In Valle d'Aosta le ricadute potenziali riguardano sanità, liste d'attesa, edilizia pubblica, servizi sociali, scuola, territorio, turismo e credito alle imprese.
In Alto Adige l'impatto più evidente riguarda l'offerta di abitazioni a condizioni regolamentate, l'agricoltura sociale e alcuni adempimenti del settore turistico.
Nel Lazio gli interventi sono più tecnici e amministrativi, ma incidono su settori importanti come protezione dei dati personali, incarichi pubblici e diffusione degli impianti geotermici.
Questa Gazzetta introduce nuove norme valide in tutta Italia?
No. Si tratta della 3ª Serie speciale dedicata alle Regioni. I provvedimenti analizzati riguardano principalmente Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano e Lazio.
Ci sono novità sulle liste d'attesa sanitarie?
Sì. In Valle d'Aosta l'Azienda USL viene autorizzata a utilizzare somme residue precedentemente trasferite per l'emergenza Covid-19 per favorire il recupero delle liste d'attesa.
Cambiano gli affitti in Alto Adige?
Il decreto interviene specificamente sulle abitazioni a prezzo calmierato e rafforza il ruolo dell'IPES nei comuni con esigenza abitativa. Una quota degli immobili interessati può essere acquisita dall'Istituto e destinata alla locazione a canone sostenibile e, successivamente, sociale.
Ci sono finanziamenti per le imprese?
La Valle d'Aosta amplia l'utilizzo delle risorse dei Confidi, consentendo che determinate disponibilità siano impiegate anche per finanziamenti agevolati a imprese e liberi professionisti aderenti.
La tassa di soggiorno viene abolita in Alto Adige?
No. Il provvedimento introduce, tra le altre cose, una specifica esenzione per le forze dell'ordine che soggiornano per esigenze di servizio legate a Milano Cortina 2026.
Le nuove norme sulla privacy del Lazio riguardano anche le ASL?
Sì. Il regolamento riguarda anche le aziende sanitarie locali e aggiorna la disciplina regionale al quadro del GDPR.
Ci sono novità per chi vuole installare impianti geotermici?
Il Lazio aggiorna le disposizioni tecniche sulle piccole utilizzazioni locali di calore geotermico. Chi progetta o realizza questi impianti deve quindi verificare le nuove prescrizioni applicabili.
Possiamo immaginare il bilancio e i regolamenti regionali come la gestione di un grande condominio.
La Regione decide quanto destinare alla manutenzione, alla sicurezza, alle persone in difficoltà e ai servizi comuni. Allo stesso tempo stabilisce regole per utilizzare correttamente quegli strumenti.
In questo fascicolo, ad esempio, la Valle d'Aosta sposta e assegna risorse a sanità, territorio, scuola e servizi sociali; Bolzano modifica le regole per rendere disponibili alcune abitazioni attraverso l'edilizia sociale; il Lazio aggiorna il “regolamento tecnico” su privacy e geotermia.
Il linguaggio della Gazzetta è complesso, ma dietro quelle norme ci sono decisioni che possono tradursi in una visita sanitaria da recuperare, un'abitazione da affittare, un finanziamento per un'impresa o nuove regole per un impianto energetico.
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