Gazzetta Ufficiale 12 settembre 2026: tutte le novità spiegate in 5 minuti

Serie Regioni N. 0 12/09/2026 Sunti giornalieri Pubblicato il 12/09/2026 22:45
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Sette provvedimenti, due territori e molte novità che riguardano tasse, sanità, agricoltura, comuni, scuole, pubblica amministrazione e imprese.

La Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2026, n. 35 – 3ª Serie Speciale “Regioni” raccoglie provvedimenti della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Lazio.

In particolare troviamo tre decreti provinciali di Bolzano e, per il Lazio, la Legge di stabilità 2026, il bilancio regionale 2026-2028 e due regolamenti.

Dietro titoli molto tecnici ci sono però alcune conseguenze concrete. Vediamo quindi l’intero numero della Gazzetta con una domanda semplice: cosa cambia davvero e chi deve prestare attenzione?

1. Bolzano riorganizza la macchina amministrativa e la scuola italiana

Il primo provvedimento è il decreto del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano dell’11 settembre 2025, n. 24.

La Provincia modifica la propria struttura amministrativa: le ripartizioni provinciali passano da 42 a 41.

Ma non è soltanto una modifica numerica.

Il decreto interviene sulle politiche sociali, sulla scuola italiana, sulle infrastrutture e sulla mobilità.

Per la scuola viene ridefinita la Direzione provinciale competente per le scuole dell’infanzia e per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado in lingua italiana.

Vengono inoltre previste strutture dedicate alle scuole dell’infanzia di Merano e Bolzano, con competenze relative anche a gestione, personale, programmazione educativa e spese.

Sul fronte delle infrastrutture, l’Ufficio Opere ambientali e infrastrutture assume competenze che comprendono bonifiche ambientali, impianti per i rifiuti, infrastrutture provinciali, fibra ottica, Wi-Fi, reti LAN negli edifici pubblici e supporto alla copertura della telefonia mobile nelle zone che ne sono prive.
Chi è interessato?

Soprattutto il personale della Provincia, il mondo scolastico in lingua italiana, dirigenti e dipendenti pubblici e, indirettamente, cittadini e territori interessati dai servizi infrastrutturali.

Una parte importante della riorganizzazione, compresa quella relativa alla struttura amministrativa e scolastica, acquista efficacia dal 1° settembre 2026.

2. Masi chiusi: una nuova strada per i giovani agricoltori

Il secondo decreto riguarda una realtà molto particolare dell’Alto Adige: i masi chiusi.

Il maso chiuso è un’azienda agricola soggetta a una disciplina particolare finalizzata a conservarne l’unità e la capacità produttiva.

Il nuovo regolamento interviene sui requisiti richiesti ai giovani agricoltori e alle giovani agricoltrici per ottenere l’autorizzazione all’acquisto.

Oltre ai titoli di studio e ai diplomi previsti dalla normativa, diventa possibile dimostrare la preparazione professionale attraverso un corso di formazione di almeno 150 ore, con superamento dell’esame finale quando previsto.

Il corso deve riguardare temi agroalimentari, ambientali e sociali ed essere organizzato da Stato, Regioni, Province autonome o enti accreditati.

Cosa cambia davvero?

Un giovane che non possiede uno degli specifici titoli di studio previsti ha una strada alternativa per dimostrare la propria preparazione.

Chi è interessato?

Giovani agricoltori e agricoltrici che intendono acquistare un maso chiuso in Alto Adige.

3. Studenti con disabilità: modificato il regolamento sui rimborsi

Il terzo decreto di Bolzano riguarda i rimborsi spese destinati a studentesse e studenti con disabilità.

Il provvedimento è molto breve: abroga l’articolo 5 del decreto provinciale 9 dicembre 2019, n. 31.

Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale regionale.

Qui è importante evitare conclusioni che il testo pubblicato non permette di sostenere.

La Gazzetta di questo numero dice con certezza che l’articolo 5 viene eliminato, ma non riproduce nel provvedimento il contenuto della norma abrogata.

Per stabilire esattamente quale voce di rimborso, requisito o procedura sia stata eliminata occorre quindi mettere a confronto il nuovo decreto con il regolamento del 2019.

Chi è interessato?

Studentesse e studenti con disabilità che rientrano nel sistema provinciale dei rimborsi, oltre alle famiglie e agli uffici che gestiscono le relative pratiche.

4. Lazio: la Legge di stabilità 2026 è il cuore di questa Gazzetta

Il provvedimento più importante e più lungo del numero è la Legge regionale del Lazio 31 dicembre 2025, n. 20, la Legge di stabilità 2026.

È qui che si concentra la maggior parte delle novità economiche e sociali.

IRPEF: aliquota dell’1,73% fino a 28.000 euro nel 2026

L’addizionale regionale IRPEF è la quota di imposta sul reddito che viene versata alla Regione.

Per il 2026, i contribuenti con reddito imponibile fino a 28.000 euro vedono fissata l’aliquota regionale all’1,73%.

Per la fascia tra 28.001 e 30.000 euro è inoltre prevista una detrazione di 60 euro, nei limiti stabiliti dalla legge.

Il Fondo regionale per riduzione della pressione fiscale e sostegno al reddito dispone di 139,15 milioni di euro per il 2026.
Interessati: lavoratori, pensionati e contribuenti residenti fiscalmente nel Lazio.

IRAP: aumento, ma con eccezioni

Per le attività produttive viene prevista una maggiorazione dell’IRAP di 0,92 punti percentuali.

Sono però previste eccezioni e regimi specifici, tra cui quelli per alcuni soggetti operanti nei comuni montani, realtà del Terzo settore e imprese che trasferiscono sede legale e operativa nel Lazio alle condizioni indicate dalla legge.

Quindi non si tratta di un aumento identico per tutte le imprese.

Quasi 486,5 milioni per la coesione regionale

La legge istituisce inoltre il Programma straordinario per la coesione regionale 2026-2030, con un valore complessivo stimato di circa 486,45 milioni di euro.

Le risorse riguardano strade e mobilità, infrastrutture pubbliche e sociali, ambiente, acqua, innovazione, edilizia pubblica e recupero dei centri storici.

Dal 2027 al 2030, circa 294,9 milioni, pari al 65% delle risorse del periodo, sono destinati agli interventi di interesse locale nei comuni del Lazio esclusi i capoluoghi.

Interessati: soprattutto comuni, amministrazioni locali e, indirettamente, cittadini che utilizzano strade, scuole e servizi pubblici.

Pronto soccorso: indennità straordinaria

Per il personale sanitario assegnato ai pronto soccorso viene prevista nel 2026 una indennità una tantum fino al 3,33% della retribuzione annua lorda, con uno stanziamento di 3,7 milioni di euro.

L’obiettivo è contrastare la carenza di personale e ridurre il ricorso alle esternalizzazioni.

Celiachia, agricoltura ed enoturismo

La manovra interviene anche sulla celiachia, con misure che riguardano scuola, sport, lavoro e disponibilità di alimenti senza glutine.

Per enoturismo e oleoturismo vengono previsti nel 2026 2 milioni di euro, divisi tra interventi correnti e investimenti.

Per le aziende agricole viene inoltre istituito un sostegno regionale alle assicurazioni contro eventi climatici avversi e fitopatie.

Sicurezza, case popolari e piccoli comuni

Al Comune di Latina sono destinati 500.000 euro per videosorveglianza, reti e sistemi di sicurezza.

All’ATER della Provincia di Roma vengono riconosciuti complessivamente 7 milioni di euro nel 2026-2027, subordinati a un piano di risanamento economico-finanziario.

Un milione di euro nel 2026 viene inoltre destinato al potenziamento del servizio scolastico nei comuni montani fino a 5.000 abitanti.

Anziani, bullismo e sicurezza sui trasporti

Il Fondo di solidarietà per le persone anziane viene esteso espressamente alle vittime di truffe e raggiri digitali, informatici e online.

La Regione sostiene inoltre iniziative sportive nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo con uno stanziamento di 30.000 euro per il 2026.

Sul trasporto pubblico viene avviata la progressiva dotazione di mezzi, stazioni e fermate con dispositivi salvavita come defibrillatori, kit di primo soccorso e sistemi di segnalazione delle emergenze, accompagnati dalla formazione del personale.

La Legge di stabilità è entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

5. Lazio: il bilancio 2026-2028 mette i numeri alla programmazione

Accanto alla Legge di stabilità troviamo la Legge regionale n. 21 del 31 dicembre 2025, cioè il Bilancio di previsione finanziario 2026-2028.

Se la Legge di stabilità stabilisce molte delle scelte politiche e finanziarie, il bilancio rappresenta il documento che traduce la programmazione regionale in entrate e spese.

Per il 2026 vengono approvati circa 20,01 miliardi di euro di entrate e spese in termini di competenza.

Per il 2027 il totale scende a circa 19,42 miliardi, mentre per il 2028 è di circa 18,70 miliardi.

In termini di cassa, per il 2026 il bilancio raggiunge circa 31,54 miliardi di euro.

Il documento affronta anche il tema del debito regionale. L’indebitamento derivante da mutui e prestiti obbligazionari viene stimato in circa 7,95 miliardi di euro al 31 dicembre 2025, secondo i criteri specificati nella stessa legge.

La legge approva inoltre i bilanci di numerosi enti regionali, tra cui ARPA Lazio, ARSIAL, DiSCo Lazio e diversi enti parco.

Cosa cambia per il cittadino?

Non è una legge che produce normalmente un “bonus” da richiedere. È il quadro finanziario che permette alla Regione di pagare servizi, finanziare politiche pubbliche e sostenere gli interventi previsti dalle altre leggi.

È entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

6. Economato della Regione Lazio: si amplia la platea dei funzionari

Il regolamento regionale n. 18 interviene sulla gestione del servizio di economato.

La modifica è molto specifica.

In precedenza il regolamento faceva riferimento a personale con qualifica dirigenziale. Il nuovo testo aggiunge anche chi appartiene all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione.

L’economato è il servizio interno che gestisce determinate spese e acquisti necessari al funzionamento dell’amministrazione.

È quindi una modifica prevalentemente organizzativa.

Chi è interessato?

Dipendenti e strutture amministrative regionali. Per il cittadino l’effetto è soprattutto indiretto, legato al funzionamento degli uffici.

7. Agricoltura: nuove regole operative per il carburante agevolato UMA

L’ultimo provvedimento della Gazzetta è particolarmente interessante per le imprese agricole del Lazio.

Il regolamento regionale n. 19 riscrive la disciplina operativa relativa alla concessione del carburante agricolo agevolato UMA.

UMA indica il sistema relativo agli Utenti di Motori Agricoli, attraverso il quale vengono gestite le agevolazioni fiscali sui carburanti impiegati nelle attività agricole.

La nuova disciplina attribuisce un ruolo preciso ai CAA, Centri autorizzati di assistenza agricola.

I CAA possono svolgere l’istruttoria delle domande per gli agricoltori che hanno conferito loro il mandato per la gestione del fascicolo aziendale.

Devono verificare l’identità del richiedente, la completezza della documentazione, la coerenza delle lavorazioni dichiarate con il parco macchine e la congruità del quantitativo di carburante richiesto.

C’è poi un termine particolarmente concreto.

Il Comune capofila ha al massimo 7 giorni lavorativi dal rilascio nel sistema regionale della domanda istruita dal CAA per approvare o rigettare la concessione.

Successivamente il CAA procede all’emissione del libretto dematerializzato UMA secondo le modalità indicate dal regolamento.

Non può essere attribuito carburante agevolato per terreni situati fuori dal territorio della Regione Lazio.

Il regolamento è entrato in vigore il 1° gennaio 2026.

Chi è interessato?

Imprese agricole, CAA e comuni che partecipano al procedimento per l’assegnazione del carburante agevolato.

In 5 minuti: cosa dobbiamo ricordare davvero

Questo numero della Gazzetta ha due anime molto diverse.

A Bolzano prevalgono interventi organizzativi: riorganizzazione degli uffici e delle scuole, requisiti per giovani agricoltori che acquistano masi chiusi e una modifica al sistema dei rimborsi per studenti con disabilità.

Nel Lazio, invece, il peso maggiore è finanziario.

La Legge di stabilità e il bilancio muovono miliardi di euro e interessano direttamente o indirettamente famiglie, contribuenti, aziende agricole, imprese, personale sanitario, comuni, ATER, Terzo settore e amministrazioni pubbliche.

Per i cittadini, la misura più immediatamente riconoscibile è quella sull’addizionale IRPEF.

Per i comuni, una delle partite più importanti è il Programma per la coesione territoriale.

Per le imprese agricole, oltre ai nuovi sostegni, è importante anche il nuovo procedimento UMA.

Per chi lavora nei pronto soccorso, invece, la novità più concreta è l’indennità straordinaria prevista per il 2026.

FAQ – Domande frequenti

Quanti provvedimenti contiene questa Gazzetta?

Il sommario contiene sette provvedimenti: tre decreti della Provincia autonoma di Bolzano, due leggi della Regione Lazio e due regolamenti regionali del Lazio.

La pubblicazione sulla Gazzetta del 12 settembre 2026 significa che tutte queste norme entrano in vigore il 12 settembre?

No. È un punto importante. Questa è la 3ª Serie Speciale dedicata alle Regioni e diversi provvedimenti erano già stati pubblicati nei rispettivi Bollettini Ufficiali regionali. Le date di entrata in vigore devono quindi essere verificate nei singoli testi.

Qual è il provvedimento più importante per i cittadini del Lazio?

Per ampiezza e numero di settori interessati è la Legge di stabilità 2026, che interviene su fisco, sanità, territorio, agricoltura, comuni, trasporti, politiche sociali e numerose altre materie.

Le agevolazioni e i contributi della Legge di stabilità sono già tutti richiedibili?

No. Per molte misure sono necessari successivi atti della Giunta, criteri applicativi, avvisi o procedure. L’esistenza dello stanziamento non equivale automaticamente all’apertura di una domanda.

Cosa cambia per un agricoltore del Lazio?

Oltre alle misure contenute nella Legge di stabilità, cambia il procedimento per il carburante agricolo agevolato UMA: i CAA svolgono specifiche verifiche istruttorie e il Comune capofila deve decidere entro sette giorni lavorativi, salvo sospensioni per integrazioni o chiarimenti.

Cosa cambia per un giovane agricoltore di Bolzano?

Per ottenere l’autorizzazione all’acquisto di un maso chiuso può essere utilizzato, in alternativa ai titoli indicati dalla normativa, anche un percorso formativo di almeno 150 ore conforme ai requisiti previsti.

Ci sono misure che incidono direttamente sulle tasse?

Sì. La Legge di stabilità del Lazio interviene sull’addizionale regionale IRPEF e sull’IRAP. Per il 2026 l’aliquota dell’addizionale IRPEF viene fissata all’1,73% per i redditi imponibili non superiori a 28.000 euro.

Paragone semplice per capire questa Gazzetta

Immaginiamo la Gazzetta come il verbale di una grande riunione di condominio.

Non tutte le decisioni riguardano ogni condomino allo stesso modo.

Una decisione può riguardare l’amministratore, un’altra la manutenzione dell’ascensore, un’altra ancora il rifacimento del tetto e un’altra le spese comuni.

In questo numero succede qualcosa di simile.

Il giovane agricoltore di Bolzano deve guardare alle regole sui masi chiusi.

Un’azienda agricola del Lazio deve prestare attenzione al carburante UMA e agli incentivi.

Un dipendente del pronto soccorso è interessato all’indennità.

Un contribuente deve controllare le novità sull’IRPEF.

Un sindaco deve guardare ai fondi per comuni e infrastrutture.

Il valore della Gazzetta, quindi, non sta nel fatto che ogni norma riguardi tutti, ma nel capire rapidamente quale norma riguarda noi.

Ed è proprio questo il senso della lettura “in 5 minuti”: trasformare quaranta pagine di norme in una mappa comprensibile delle novità che possono incidere davvero sulla vita di cittadini, imprese e amministrazioni.

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