Nuovo Baulino nella bufera Segnalazioni ad ampio raggio
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Rette fino a 4mila euro mensili per un servizio che, a detta di Fondazione Promozione Sociale e Comitato dei parenti degli ospiti, lascia molto a desiderare: carenza di personale con tempi di intervento lunghi e non adeguati alle necessità degli ospiti e una frequente turnazione degli operatori; poca programmazione delle attività di animazione per gli ospiti; scarsa qualità del servizio lavanderia; insoddisfacente quella dei pasti; e addirittura il morso di un ratto a un’ospite del Nucleo Lilla al primo piano e muffa nella borraccia di un ospite.
È finita nuovamente nell’occhio del ciclone la Rsa Nuovo Baulino di via Aldo Moro, quasi quattro mesi dopo un blackout che costrinse la Protezione Civile a intervenire con generatori di corrente. La Fondazione aveva già inviato segnalazioni sullo stato della struttura il 4 giugno e l’11 agosto, ma nei giorni scorsi ha inviato un nuova richiesta di farsi carico del problema alla Regione, all’Asl To 4, al sindaco Giuseppe Marsaglia e al Comando Carabinieri del Nas di Torino. La direzione della Rsa gestita da Colisée Italia ridimensiona le accuse: con una nota «desidera esprimere la massima disponibilità e collaborazione nei confronti delle autorità competenti e delle famiglie degli ospiti, con l’obiettivo di contribuire a fare chiarezza sulla situazione. Ci tiene a precisare che, a seguito di alcune segnalazioni, la struttura è stata sottoposta a diversi controlli da parte della Commissione di Vigilanza e dei Nas, che hanno dato esito positivo e non hanno rilevato carenze sotto il profilo assistenziale, sanitario e della cura degli ospiti. Non sono
state inoltre applicate sanzioni alla Residenza. Sono state formulate alcune raccomandazioni relative ad adeguamenti tecnici, prontamente recepite e attuate. Per quanto riguarda il personale, si precisa che le risorse al lavoro sono in linea con i parametri previsti dalla normativa. La direzione ribadisce il proprio impegno a garantire la qualità dell’assistenza e sottolinea che la tutela del benessere degli ospiti resta la priorità».
La politica, intanto, si muove: il consigliere regionale 5 Stelle Alberto Unia ha depositato un’interpellanza e in Comune avanzerà una nuova interrogazione Endrio Milano (Progetto Caselle 2027).