Fusione tra Sea e Sagat a Milano Slitta a novembre la discussione
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Frena l’iter per la nascita del polo aeroportuale del Nord-Ovest. È stata rinviata a novembre la commissione consiliare del Comune di Milano convocata per esaminare l’ipotesi di fusione tra Sea (scali di Linate e Malpensa) e Sagat (che gestisce l’aeroporto “Pertini”), che l’amministratore delegato di Sagat Andrea Andorno ha definito «un’opportunità» L’incontro, calendarizzato per ieri, mercoledì 28 ottobre, è saltato e non è stato ancora riprogrammato.
Da Palazzo Marino ridimensionano la questione definendo il rinvio uno stop «tecnico», necessario per acquisire ulteriori dettagli istruttori prima di aprire il confronto politico. L’integrazione punta a creare sinergie industriali per rafforzare l’intero sistema dei tre aeroporti, ma è sui delicati equilibri di governance che si concentra l’attenzione. Oggi Sea è controllata per il 54,81 per cento dal Comune di Milano e per il 45,01 dal fondo F2i (tramite 2i Aeroporti e F2i Sgf), che detiene anche il 100 per cento di Sagat. Il disegno industriale – secondo le indiscrezioni – prevederebbe un aumento di capitale riservato a favore di 2i Aeroporti a fronte del conferimento della totalità dello scalo torinese. Il Comune di Milano manterrebbe comunque il controllo assoluto della società, attestandosi su una soglia di maggioranza non inferiore al 51 per cento. Intanto gli enti locali piemontesi, a partire da Regione e Comune di Torino, stanno a guardare, non possedendo più quote azionarie di Sagat.