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Sagat sarà controllata da Milano?

di Stefano Tubia 27/08/2026 aeroporto, sagat Caselle Torinese
Sagat sarà controllata da Milano?
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La notizia ha squarciato il torpore della vigilia di Ferragosto con l’effetto di un tornado per gli ambienti della politica locale: in autunno Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate, potrebbe fondersi con Sagat, l’ente di gestione dello scalo “Pertini” di Caselle. E i rapporti di forza sono tutti sbilanciati sul versante lombardo in termini di passeggeri (31 milioni nel 2025 per Malpensa, 11 per Linate e 5 per Caselle) e di controllo del settore pubblico: il Comune di Milano detiene il 54,8 per cento di Sea, mentre il 45 è in mano al fondo infrastrutturale F2i tramite 2i Aeroporti, che detiene il 100 per cento di Sagat dato che Comune di Torino, Città Metropolitana e Regione Piemonte (all’epoca guidati da Piero Fassino, Chiara Appendino e Sergio Chiamparino) hanno dismesso tutte le loro quote nello scorso decennio. Per questo sarà il Consiglio Comunale di Milano a esprimersi sul progetto in autunno e a tal proposito il sindaco Giuseppe Sala ha detto molto chiaramente: «Siamo al corrente dello studio avviato da Sea per verificare la praticabilità di un’integrazione di Sagat nella stessa Sea. Da azionisti siamo interessati, a condizione che si crei valore economico e sociale per i due territori e che non venga modificato l’attuale assetto societario di Sea». Da Torino ha replicato Stefano Lo Russo: «Pur non facendo più parte della compagine azionaria di Sagat, la Città di Torino segue con grande attenzione ogni ipotesi che riguardi il futuro dell’aeroporto di Caselle, infrastruttura strategica per Torino e per tutto il territorio metropolitano». Roventi le polemiche scatenate dal centrodestra. Roberto Rosso e Marco Fontana, di Forza Italia, affermano: «Giù le mani dall’aeroporto “Sandro Pertini”. I numeri parlano chiaro: lo scalo rischierebbe di essere svuotato, mentre in questi anni ha saputo ritagliarsi numeri in crescita». Più duro l’assessore regionale Maurizio Marrone: «A oltre dieci anni dal principio della svendita di Sagat dal Comune di Torino si consuma lo scippo di Ferragosto, il delitto perfetto della sinistra ai danni di tutto il Piemonte ». Il governatore Alberto Cirio ha invece garantito l’attenzione della Regione. Ugualmente preoccupata l’associazione per la promozione dello scalo casellese FlyTorino: «L’eventuale futura fusione finirebbe per creare un organismo a guida lombarda».
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