Serie Contratti n.27 del 09/03/2026

Contratti N. 27 09/03/2026 Pubblicato il 09/03/2026 22:18
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Serie Contratti n.27 del 09/03/2026

Aggiornamenti su lavori pubblici e opportunità immobiliari dalla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 5ª Serie Speciale Contratti Pubblici n. 27 del 9 marzo 2026 pubblica una serie di avvisi che riguardano sia la gestione di lavori pubblici finanziati con fondi europei sia procedure pubbliche di vendita di immobili appartenenti a enti pubblici. Si tratta di comunicazioni ufficiali che servono a garantire trasparenza nelle attività della pubblica amministrazione, permettendo a cittadini, imprese e operatori economici di conoscere modifiche contrattuali, gare o opportunità di acquisto tramite procedure pubbliche.

Modifica a un importante intervento sulla rete irrigua in Calabria

Tra gli avvisi pubblicati compare una comunicazione della Regione Calabria, attraverso il Dipartimento politiche della montagna, foreste, forestazione e difesa del suolo, che riguarda un intervento infrastrutturale dedicato alla gestione delle risorse idriche in ambito agricolo.

L’intervento riguarda il ripristino e l’adeguamento funzionale della rete di distribuzione irrigua del ramo F Coscile – Lotto 1. In termini semplici, si tratta di lavori per migliorare e rendere più efficiente il sistema che porta l’acqua ai terreni agricoli, un elemento fondamentale per la produttività delle coltivazioni e per una gestione sostenibile dell’acqua.

Il progetto è finanziato con fondi europei provenienti dal programma Next Generation EU, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo piano rappresenta il principale strumento con cui l’Unione Europea sostiene gli investimenti dei Paesi membri dopo la crisi economica legata alla pandemia. In particolare, il progetto rientra nella Missione 2 del PNRR, dedicata alla transizione ecologica e alla tutela del territorio.

Nel corso dell’esecuzione dei lavori si è resa necessaria una variante in corso d’opera. Con questa espressione tecnica si indica una modifica al progetto iniziale che viene introdotta mentre i lavori sono già in corso. Le varianti sono previste dalla normativa sugli appalti pubblici e possono essere applicate quando emergono esigenze tecniche impreviste o quando alcune soluzioni progettuali devono essere adattate per migliorare l’efficacia dell’intervento.

Nel caso specifico, la modifica è stata effettuata ai sensi dell’articolo 106 del Codice dei contratti pubblici, una norma che disciplina quando e come è possibile modificare un contratto pubblico già in esecuzione senza dover indire una nuova gara.

L’intervento era stato aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di imprese, indicato con la sigla RTI. Questo tipo di collaborazione tra aziende consente a più imprese di unire competenze e risorse per realizzare opere di grande complessità. Le imprese coinvolte sono Ferraro S.r.l., Calabro Inerti S.r.l., KC Costruzioni S.r.l. e Delta S.r.l.

L’importo iniziale dei lavori era pari a 16.513.164,17 euro, ma a seguito della variante progettuale l’importo è stato rideterminato in 14.403.446,78 euro, con una riduzione complessiva di 2.109.717,39 euro. Questo significa che le modifiche apportate hanno comportato un costo finale inferiore rispetto alla previsione iniziale.

Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Bonaventura Zumpano. Questa figura, spesso indicata con l’acronimo RUP, è il funzionario pubblico che coordina tutte le fasi di un appalto: dalla progettazione fino alla realizzazione e al controllo dei lavori.

Vendita di immobili pubblici in provincia di Verona

Un’altra sezione della Gazzetta Ufficiale riguarda le aste immobiliari promosse da enti pubblici. In questo caso l’avviso è stato pubblicato dall’ATER di Verona, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale.

Le ATER sono enti pubblici che gestiscono il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, cioè gli immobili destinati in gran parte all’edilizia popolare o sociale. Periodicamente queste aziende possono decidere di vendere alcuni immobili attraverso aste pubbliche, una procedura trasparente che permette a chiunque di partecipare presentando un’offerta economica.

L’asta è stata fissata per il 28 maggio 2026 alle ore 9 presso la sede dell’ATER di Verona. Saranno messi in vendita sedici immobili situati tra il Comune di Verona e altri comuni della provincia, come Bussolengo e Soave.

La procedura prevista è quella dell’asta ad unico incanto con offerte segrete in aumento rispetto alla base d’asta. Questo significa che ogni partecipante presenta un’offerta economica senza conoscere le offerte degli altri concorrenti. L’immobile verrà poi assegnato a chi avrà presentato l’offerta più alta rispetto al prezzo minimo stabilito.

Questa modalità deriva da una normativa storica ancora in vigore, il Regio Decreto n. 827 del 1924, che regola molte procedure di contabilità e amministrazione pubblica.

Gli immobili messi in vendita hanno dimensioni variabili, comprese tra circa 61 e 142 metri quadrati, e prezzi base che vanno indicativamente da 80.000 euro fino a oltre 156.000 euro.

Per partecipare è necessario inviare un plico contenente l’offerta economica entro le ore 12 del 26 maggio 2026. Il plico deve essere consegnato alla sede dell’ATER seguendo le istruzioni indicate nel bando ufficiale.

Asta pubblica per un immobile a Trieste

Sempre nella sezione dedicata alle procedure pubbliche compare un ulteriore avviso, questa volta pubblicato dall’Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi di Trieste, un ente pubblico che svolge attività socio-assistenziali e di supporto alle persone con disabilità visiva.

L’istituto ha deciso di mettere in vendita un immobile di sua proprietà situato in via della Madonnina 28 a Trieste. La vendita avverrà tramite asta pubblica, una procedura che garantisce parità di accesso a tutti i potenziali acquirenti.

L’immobile viene proposto in un unico lotto, cioè come un bene indivisibile che verrà venduto integralmente al miglior offerente.

Il prezzo base d’asta è fissato a 337.500 euro, già ridotto del 10% rispetto al valore precedente, una riduzione che spesso viene applicata quando precedenti tentativi di vendita non hanno avuto esito positivo.

Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 30 aprile 2026, mentre l’apertura delle buste e la valutazione delle offerte avverranno il 5 maggio 2026 alle ore 9, presso la sede dell’istituto.

Possono partecipare persone fisiche, imprese, enti e organizzazioni residenti nell’Unione Europea, purché non si trovino in condizioni che comportano l’esclusione dalle procedure pubbliche, come situazioni di insolvenza o violazioni gravi della normativa.

Per partecipare è necessario presentare un’offerta in plico chiuso, sigillato e controfirmato sui lembi, una modalità che serve a garantire che l’offerta rimanga segreta fino al momento dell’apertura ufficiale.

Un aspetto particolare di questa vendita è che l’immobile non può essere visitato internamente, perché è stato dichiarato inagibile per motivi di sicurezza. Gli interessati possono comunque richiedere informazioni e chiarimenti inviando una richiesta via email entro il 17 aprile 2026. Le risposte verranno poi pubblicate in forma anonima sul sito dell’istituto entro il 22 aprile 2026, in modo che tutti i partecipanti possano avere accesso alle stesse informazioni.

Trasparenza e accesso alle procedure pubbliche

Gli avvisi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale hanno lo scopo di garantire trasparenza nelle attività della pubblica amministrazione, sia quando si tratta di realizzare opere pubbliche sia quando vengono messi in vendita beni appartenenti agli enti pubblici.

Da un lato troviamo interventi infrastrutturali finanziati con fondi europei che mirano a migliorare la gestione delle risorse naturali e l’efficienza delle reti irrigue. Dall’altro lato emergono opportunità per cittadini e imprese di partecipare a procedure pubbliche di acquisto immobiliare, in cui le regole sono stabilite per garantire parità di trattamento tra tutti i partecipanti e correttezza nelle operazioni di vendita.

Queste pubblicazioni rappresentano quindi uno strumento fondamentale per rendere accessibili informazioni che riguardano l’utilizzo delle risorse pubbliche e la gestione del patrimonio dello Stato e degli enti locali, consentendo a chiunque di conoscere e partecipare alle procedure previste dalla normativa.

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