Serie Contratti n.26 del 06/03/2026

Contratti N. 26 06/03/2026 Pubblicato il 06/03/2026 22:36
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Serie Contratti n.26 del 06/03/2026

Gare pubbliche, project financing e aste immobiliari: cosa prevede la Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2026

La Gazzetta Ufficiale – 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” del 6 marzo 2026 raccoglie diversi avvisi relativi a opportunità di investimento, partecipazione a gare pubbliche e procedure di vendita di beni immobili appartenenti alla pubblica amministrazione. Si tratta di strumenti con cui enti pubblici, società partecipate o organismi statali comunicano al mercato iniziative economiche o amministrative che richiedono il coinvolgimento di imprese, operatori economici o cittadini interessati.

In questo numero compaiono tre principali tipologie di procedure: bandi legati a progetti di investimento pubblico-privato, comunicazioni relative a lavori pubblici già in corso e aste pubbliche per la vendita di immobili e terreni.

La manifestazione di interesse del Comune di Andora per progetti turistici sul demanio marittimo

Uno degli avvisi più rilevanti riguarda il Comune di Andora, in provincia di Savona, che ha pubblicato una manifestazione di interesse per individuare un soggetto privato disposto a proporre e realizzare un progetto di sviluppo turistico-ricreativo su alcune aree demaniali marittime del territorio comunale.

La procedura è basata su un modello chiamato project financing o finanza di progetto. Questo strumento, previsto dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), consente alla pubblica amministrazione di realizzare opere o servizi senza sostenere direttamente l’intero investimento iniziale. In pratica un operatore privato propone un progetto, lo finanzia in tutto o in gran parte e lo gestisce per un certo periodo, recuperando l’investimento attraverso la gestione economica dell’opera.

Nel caso specifico di Andora, l’iniziativa riguarda la realizzazione e gestione di strutture turistico-ricreative su aree demaniali marittime. Il demanio marittimo comprende spiagge, arenili e altre zone costiere che appartengono allo Stato ma possono essere date in concessione per attività economiche, come stabilimenti balneari, strutture turistiche o servizi per il tempo libero.

Il Comune cerca quindi un soggetto che diventi promotore del progetto, cioè l’operatore economico che presenta la proposta iniziale e che, se ritenuta valida dall’amministrazione, può ottenere un vantaggio nella successiva gara pubblica per la realizzazione dell’intervento.

La candidatura deve essere presentata attraverso il portale telematico di gara del Comune entro il 5 maggio 2026 alle ore 23:59. L’intera procedura si svolge quindi in modalità digitale, attraverso piattaforme dedicate agli appalti pubblici.

Musei militari e capitali privati: l’avviso di Difesa Servizi S.p.A.

Un altro avviso di grande interesse riguarda Difesa Servizi S.p.A., una società partecipata dal Ministero della Difesa che ha il compito di valorizzare e gestire economicamente parte del patrimonio immobiliare e culturale delle Forze Armate.

L’ente ha pubblicato un avviso esplorativo rivolto agli operatori economici per raccogliere proposte di gestione e valorizzazione dei musei militari italiani.

In questo caso la procedura non è ancora una gara vera e propria, ma un avviso esplorativo. Questo tipo di comunicazione serve principalmente a sondare il mercato, cioè capire se esistono operatori interessati a investire e quali idee progettuali potrebbero essere sviluppate.

L’iniziativa prevede la possibilità di presentare proposte di gestione tramite concessione. In una concessione pubblica l’amministrazione affida a un soggetto privato la gestione di un bene o servizio pubblico per un periodo di tempo determinato. Il concessionario si occupa delle attività operative e può generare ricavi, ad esempio attraverso biglietti di ingresso, servizi culturali, merchandising o eventi.

Nel caso dei musei militari, l’obiettivo è creare modelli di gestione più moderni e sostenibili dal punto di vista economico. Il documento parla di utilizzo in uso duale militare-civile, cioè spazi che mantengono la loro funzione legata alla storia militare ma che possono essere valorizzati anche come attrazioni culturali e turistiche.

I progetti dovranno essere realizzati esclusivamente con capitali privati e potranno ottenere una concessione della durata di 12 anni.

Le proposte dovranno essere inviate via PEC entro l’8 giugno 2026 alle ore 12:00. Prima della presentazione è previsto anche un sopralluogo obbligatorio, cioè una visita sul posto per conoscere direttamente le strutture museali e valutarne le caratteristiche.

Lavori sulle reti idriche e interventi PNRR: le varianti di CAP Holding

Il numero della Gazzetta contiene anche tre comunicazioni di CAP Holding S.p.A., la società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in gran parte della Città Metropolitana di Milano.

Questi avvisi non riguardano nuove gare ma aggiornamenti di contratti già attivi. In particolare vengono segnalate alcune varianti in corso d’opera relative a lavori finanziati dal PNRR.

Una variante in corso d’opera è una modifica al progetto originale di un lavoro pubblico che si rende necessaria durante l’esecuzione dell’intervento. Le varianti possono derivare, ad esempio, da imprevisti tecnici, nuove esigenze progettuali o aggiornamenti delle condizioni operative.

Nel caso dei lavori pubblicati, gli interventi riguardano principalmente:

  • riduzione delle perdite idriche delle reti acquedottistiche

  • sostituzione di tubazioni obsolete

  • digitalizzazione e monitoraggio delle infrastrutture idriche

  • miglioramento della gestione delle reti

Tutti questi interventi rientrano nei progetti finanziati dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma con cui l’Italia utilizza i fondi europei del progetto Next Generation EU per modernizzare infrastrutture, servizi pubblici e sistemi tecnologici.

Le comunicazioni indicano gli importi dei contratti originali e quelli aggiornati dopo le modifiche, oltre alle motivazioni tecniche che hanno reso necessarie le varianti.

Le aste pubbliche: terreni agricoli e immobili comunali

La parte finale della pubblicazione è dedicata alle procedure di vendita di beni immobili appartenenti a enti pubblici.

Queste operazioni avvengono tramite asta pubblica, una procedura che permette a chiunque abbia i requisiti richiesti di presentare un’offerta economica per acquistare un bene.

A differenza delle aste giudiziarie, che riguardano immobili pignorati o provenienti da procedure fallimentari, queste aste riguardano beni appartenenti direttamente alla pubblica amministrazione.

Vendita di terreni agricoli delle Opere Pie d’Onigo

La prima asta riguarda sette terreni agricoli situati nella zona di Onigo di Piave e Covolo di Piave, in provincia di Treviso.

L’asta è organizzata dalle Opere Pie d’Onigo, un ente con finalità assistenziali e patrimoniali che gestisce proprietà immobiliari e fondiarie.

I terreni hanno dimensioni molto diverse tra loro: si va da piccoli appezzamenti di circa 6.000 metri quadrati fino a lotti agricoli di oltre 78.000 metri quadrati.

I prezzi base partono da 91.000 euro e arrivano fino a 770.000 euro per i terreni più estesi.

L’asta si svolgerà il 10 aprile 2026 alle ore 14:30 presso la sede dell’ente a Pederobba. Le offerte dovranno essere presentate entro il 9 aprile 2026 alle ore 12:30.

Il Comune di Varese vende dodici immobili

Un’altra importante procedura riguarda il Comune di Varese, che ha deciso di alienare dodici beni immobili di proprietà comunale.

Tra i beni in vendita figurano:

  • terreni edificabili o agricoli

  • reliquati stradali (porzioni residue di terreni derivanti da opere pubbliche)

  • alloggi con autorimessa

  • l’edificio dell’ex scuola Gorini

Il bene con il valore più elevato è proprio l’ex scuola Gorini, con un prezzo base di 460.000 euro.

La vendita avverrà tramite il sistema delle offerte segrete. Questo significa che ogni partecipante presenta la propria offerta economica in busta chiusa, senza conoscere quelle degli altri concorrenti. Durante la seduta pubblica le offerte vengono aperte e confrontate con il prezzo base stabilito dal Comune.

Le offerte dovranno arrivare entro il 14 maggio 2026 alle ore 12:00. L’apertura delle buste e la valutazione delle proposte avverranno il 20 maggio 2026 presso il municipio di Varese.

Chi si aggiudica un immobile dovrà poi versare l’intero prezzo di acquisto entro 60 giorni dalla comunicazione ufficiale di aggiudicazione.

Opportunità per imprese e investitori

Nel complesso, questo numero della Gazzetta Ufficiale mostra come le amministrazioni pubbliche utilizzino diversi strumenti per coinvolgere il mercato e valorizzare il patrimonio pubblico.

Le procedure di finanza di progetto consentono di realizzare opere e servizi grazie alla collaborazione con investitori privati. Le comunicazioni sulle varianti dei lavori pubblici garantiscono trasparenza sull’utilizzo dei fondi, soprattutto quelli europei. Infine, le aste pubbliche permettono a cittadini e imprese di partecipare all’acquisto di immobili e terreni appartenenti alla pubblica amministrazione.

Per operatori economici, investitori immobiliari e imprese del settore infrastrutturale, queste pubblicazioni rappresentano quindi una fonte importante di opportunità e informazioni sulle attività della pubblica amministrazione.

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