La Gazzetta Ufficiale – 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” del 16 febbraio 2026 contiene due comunicazioni importanti che riguardano il settore degli appalti pubblici. Anche se si tratta di atti tecnici, il loro contenuto ha ricadute concrete sulla gestione di edifici scolastici e su un servizio essenziale come la distribuzione del gas naturale.
Di seguito una spiegazione chiara e approfondita dei due provvedimenti.
PARTE 1 – MODIFICA DI UN CONTRATTO PER LAVORI IN UNA SCUOLA A COMACCHIO
Il Comune di Comacchio ha pubblicato un avviso relativo a una variante in corso d’opera riguardante i lavori di adeguamento alle norme antincendio della Scuola Primaria “Fattibello”.
Ma cosa significa variante in corso d’opera?
Si tratta di una modifica a un contratto già firmato e in fase di esecuzione. Quando un ente pubblico affida dei lavori tramite gara, il contratto stabilisce con precisione cosa deve essere realizzato e a quale costo. Tuttavia, durante l’esecuzione possono emergere situazioni non previste inizialmente. In questi casi la legge consente alcune modifiche, purché siano giustificate e rispettino limiti precisi.
Nel caso specifico:
L’importo originario dei lavori era di 225.215,91 euro oltre IVA.
È stato approvato un aumento di 4.940,63 euro oltre IVA.
L’incremento è motivato da circostanze impreviste e imprevedibili emerse durante l’esecuzione dei lavori. Questo è un concetto tecnico previsto dall’articolo 106 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016).
In parole semplici, significa che durante i lavori sono emerse esigenze che non potevano essere ragionevolmente previste al momento della progettazione o dell’aggiudicazione. La legge permette di modificare il contratto in questi casi, purché:
la modifica non alteri la natura generale dell’appalto;
l’aumento resti entro determinati limiti economici;
venga formalmente approvata con un atto amministrativo.
La modifica è stata approvata con una specifica determinazione dirigenziale del 5 febbraio 2026.
L’obiettivo dell’intervento è l’adeguamento dell’edificio scolastico alle normative antincendio. Questo significa garantire che la scuola rispetti le regole sulla sicurezza: uscite di emergenza adeguate, impianti conformi, sistemi di protezione e prevenzione incendi. Si tratta quindi di un intervento legato direttamente alla tutela della sicurezza di bambini, insegnanti e personale scolastico.
L’impresa che esegue i lavori è la stessa già aggiudicataria dell’appalto originario. Non si è quindi svolta una nuova gara, proprio perché la legge consente, in casi specifici, la modifica del contratto già in essere.
PARTE 2 – SOSPENSIONE DI UNA GARA PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS A BUSTO ARSIZIO
La seconda comunicazione riguarda la Città di Busto Arsizio e un procedimento molto più complesso: l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’ambito territoriale denominato ATEM VARESE 3 SUD.
Qui è importante chiarire alcuni concetti.
Che cos’è una concessione?
Diversamente da un appalto tradizionale, in cui la pubblica amministrazione paga direttamente un’impresa per svolgere un lavoro o un servizio, nella concessione l’operatore economico gestisce il servizio e si remunera principalmente attraverso gli utenti. Nel caso della distribuzione del gas, il concessionario gestisce la rete e il servizio per un determinato periodo, assumendosi anche parte del rischio economico dell’attività.
Che cos’è una procedura ristretta?
È una modalità di gara in due fasi:
una prima fase in cui le imprese presentano una domanda di partecipazione;
una seconda fase in cui solo le imprese ammesse vengono invitate a presentare l’offerta vera e propria.
La gara in questione era stata pubblicata nel luglio 2017. Tuttavia, nel corso degli anni il termine per presentare la domanda di partecipazione è stato più volte prorogato: prima al 2019, poi al 2020, 2021, 2022 e infine al 2023.
Ora, con un nuovo provvedimento del 13 gennaio 2026, l’amministrazione ha disposto la sospensione del termine fino a data da destinarsi.
Che cosa significa sospensione?
Non si tratta di un annullamento definitivo della gara, ma di una pausa senza una nuova scadenza fissata. In pratica:
la procedura resta formalmente esistente;
non è possibile presentare domande di partecipazione;
non è indicata una nuova data entro cui riprenderà il procedimento.
Il resto del bando rimane valido. Questo significa che, se e quando la procedura riprenderà, si farà riferimento alla documentazione originaria, salvo eventuali ulteriori modifiche.
Le gare per la distribuzione del gas a livello di ambiti territoriali (ATEM) sono spesso complesse perché coinvolgono più Comuni, reti infrastrutturali esistenti e importanti interessi economici. I ripetuti rinvii e la sospensione possono essere legati a questioni normative, organizzative o tecniche, anche se nell’avviso non vengono specificate le motivazioni dettagliate.
CONCLUSIONI
Il fascicolo del 16 febbraio 2026 mostra due aspetti diversi della gestione dei contratti pubblici.
Da un lato, una modifica tecnica limitata ma necessaria per completare in sicurezza un intervento su un edificio scolastico. Qui emerge l’importanza di strumenti giuridici che consentano di gestire imprevisti senza bloccare i lavori.
Dall’altro lato, una procedura di concessione di grande rilievo economico che, dopo anni di proroghe, viene sospesa a tempo indeterminato. Questo evidenzia quanto possano essere complesse le gare nel settore dei servizi pubblici essenziali.
In entrambi i casi, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale garantisce trasparenza: ogni modifica, sospensione o aggiornamento deve essere reso pubblico affinché operatori economici e cittadini possano essere informati in modo ufficiale e verificabile.