Serie Contratti n.16 del 11/02/2023

Contratti N. 16 11/02/2023 Pubblicato il 11/02/2026 22:08
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Serie Contratti n.16 del 11/02/2023

Nella Gazzetta Ufficiale – 5ª Serie Speciale Contratti Pubblici dell’11 febbraio 2026 emergono due ambiti molto diversi ma entrambi rilevanti per imprese, professionisti e cittadini: da un lato il rifinanziamento di importanti misure per la formazione nel settore artigiano, dall’altro tre procedure di asta pubblica per la vendita o l’assegnazione di immobili pubblici.

Formazione per le imprese artigiane: oltre 10 milioni di euro disponibili

La prima parte riguarda Fondartigianato, il fondo interprofessionale promosso dalle principali organizzazioni dell’artigianato e dai sindacati, che finanzia la formazione continua dei lavoratori.

Ma cosa significa formazione continua?
Si tratta di percorsi di aggiornamento e qualificazione professionale destinati a lavoratori già occupati, con l’obiettivo di migliorare competenze, produttività e capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici e di mercato.

Con una delibera del 27 gennaio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il rifinanziamento dell’“Invito 2° - 2025”. Il termine rifinanziamento indica che un bando già esistente viene alimentato con nuove risorse economiche e con nuove scadenze, consentendo a più imprese di partecipare.

Le risorse complessive superano i 10 milioni di euro e sono suddivise in diverse linee di intervento, cioè categorie di finanziamento con obiettivi specifici.

Tra le principali:

  • Linea 1 – Sostegno allo sviluppo dei territori e dei settori
    Stanziamento di 3,8 milioni di euro distribuiti a livello regionale. È pensata per rafforzare sistemi produttivi locali e comparti specifici.

  • Linea 2 – Progetti di sviluppo di accordi quadro regionali
    4 milioni di euro, con due scadenze nel 2026. Gli accordi quadro sono intese tra parti sociali e istituzioni per definire programmi condivisi di intervento.

  • Linea 3 – Formazione integrata con FSBA
    200.000 euro a livello nazionale. Qui la formazione è collegata al Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato, che interviene nei casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

  • Linea 7 – Progetti Aziendali di Sviluppo (P.A.S.)
    1 milione di euro per progetti strategici delle singole imprese.

  • Linea 8 – Sostegno alle nuove adesioni e alle imprese che non hanno ricevuto contributi dal 2017
    1,6 milioni di euro con modalità “just in time”, cioè con sportelli aperti periodicamente e valutazioni rapide.

  • Linea 10 – Bilateralità artigiana
    200.000 euro per iniziative condivise tra rappresentanze datoriali e sindacali.

In diversi casi si parla di sportelli quindicinali: significa che le domande possono essere presentate ogni due settimane, secondo finestre temporali predefinite, anziché entro un’unica data di scadenza.

Per le imprese artigiane si tratta di un’opportunità concreta per investire nella crescita delle competenze senza sostenere interamente i costi della formazione.


Aste pubbliche: cosa significa e come funzionano

La seconda parte della Gazzetta riguarda tre aste pubbliche.

Un’asta pubblica è una procedura attraverso la quale un ente pubblico vende o assegna un bene garantendo trasparenza e concorrenza tra i partecipanti. Tutti gli interessati possono presentare un’offerta seguendo regole precise. Vince chi propone le condizioni migliori secondo i criteri stabiliti nel bando.

Comune di Torino: 31 chioschi in diritto di superficie

Il Comune di Torino mette a gara 31 chioschi già esistenti in varie zone della città.

Non si tratta di una vendita in piena proprietà, ma di un’assegnazione in diritto di superficie.
Il diritto di superficie è un istituto giuridico che consente a un soggetto di utilizzare e gestire un immobile per un determinato periodo, pur non diventandone proprietario. In pratica, il Comune resta proprietario del suolo, ma concede l’utilizzo del chiosco a chi si aggiudica l’asta.

L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Questo significa che non conta solo il prezzo offerto, ma anche la qualità del progetto presentato (ad esempio il piano di gestione, eventuali migliorie, sostenibilità, ecc.). L’offerta viene quindi valutata su più elementi.

I valori a base d’asta annui variano da circa 1.200 euro fino a oltre 8.000 euro, a seconda della posizione del chiosco.

La procedura richiede la presentazione di un plico sigillato, cioè una busta chiusa contenente diversi documenti obbligatori. Tra questi:

  • Istanza in bollo (domanda ufficiale con marca da 16 euro);

  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione, con cui il partecipante autocertifica il possesso dei requisiti previsti dalla legge;

  • Offerta tecnica;

  • Offerta economica;

  • Deposito cauzionale (una somma a garanzia della serietà dell’offerta);

  • Attestazione di sopralluogo obbligatorio.

Il sopralluogo obbligatorio significa che chi vuole partecipare deve prima visitare il chiosco, per formulare un’offerta consapevole.

L’asta si terrà il 29 maggio 2026, mentre le offerte dovranno essere consegnate entro il 28 maggio 2026 alle ore 9:30.


ATS Insubria: vendita immobile a Varese

L’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria mette in vendita un immobile a Varese con base d’asta di 672.000 euro.

La procedura è definita offerte segrete da confrontarsi con il prezzo a base d’asta.
Questo significa che ogni partecipante presenta la propria offerta in busta chiusa senza conoscere quelle degli altri. Le buste vengono aperte in seduta pubblica e vince chi offre l’importo più alto, purché pari o superiore al prezzo minimo stabilito.

Le offerte devono pervenire entro il 16 marzo 2026 e saranno aperte il 24 marzo 2026.


Unioncamere Toscana: immobile a Firenze per oltre 2 milioni di euro

Unioncamere Toscana vende un complesso immobiliare a Firenze con base d’asta di 2.100.000 euro.

Anche in questo caso si utilizza il sistema delle offerte segrete in aumento.
L’espressione “in aumento” indica che le offerte devono essere superiori al prezzo minimo fissato. Non sono ammesse offerte al ribasso.

Il termine per la presentazione è il 25 febbraio 2026, mentre l’asta si svolgerà il 5 marzo 2026.


Cosa non è presente nel numero

Nel numero analizzato non compaiono esiti di gara (cioè risultati di procedure già concluse) né avvisi di annullamento o rettifica. Sono presenti esclusivamente nuove procedure e nuove opportunità.


In sintesi, questa edizione della Gazzetta Ufficiale offre due grandi tipologie di opportunità: da un lato investimenti pubblici nella crescita delle competenze delle imprese artigiane, dall’altro occasioni di acquisizione o gestione di immobili pubblici attraverso procedure trasparenti e regolamentate. Per chi opera nel mondo delle imprese o per investitori immobiliari, si tratta di strumenti concreti da valutare con attenzione.

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