Bandi pubblici e aste: ecco cosa succede nei Comuni italiani secondo la Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio 2026
Il nuovo numero della Gazzetta Ufficiale – 5ª Serie Speciale n. 14, pubblicato il 6 febbraio 2026 – presenta una serie di importanti novità riguardanti lavori pubblici, gare d’appalto e aste immobiliari, rivolte sia a imprese del settore sia a cittadini interessati. In questo articolo spieghiamo in modo chiaro e accessibile tutte le informazioni utili, anche per chi non ha familiarità con la burocrazia o i termini tecnici.
Comune di Castrovillari (CS)
Uno dei casi riguarda il consolidamento del versante nord del Santuario della Madonna del Castello, un’opera finanziata per oltre 2,9 milioni di euro con fondi dedicati alla riduzione del rischio idrogeologico. Durante i lavori, però, si è aggravata una frana, costringendo il Comune a modificare il progetto originario. In gergo tecnico si parla di “variante in corso d’opera”, ovvero un cambiamento al progetto già approvato.
Questa modifica ha comportato un aumento di spesa pari a € 185.685,33. I lavori restano affidati al Consorzio Stabile Grandi Infrastrutture Italiane, e le informazioni sono pubblicate sul sito del Comune.
Società ALFA S.r.l. (Gallarate, VA)
Un altro esempio è quello della società ALFA S.r.l., impegnata in un progetto per migliorare la rete fognaria e ridurre l’inquinamento del lago Ceresio. Anche qui è stata apportata una variante tecnica, giustificata da nuove esigenze sul campo. Il contratto, inizialmente di circa 489.000 euro, è stato aggiornato a oltre 518.000 euro. I lavori sono finanziati direttamente dalla società stessa, senza uso di fondi pubblici.
A.L.E.R. Milano (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale)
Un appalto molto specifico riguarda l’attivazione di una polizza assicurativa contro i rischi informatici, chiamata Cyber Risk. Si tratta di una protezione importante per enti pubblici, sempre più esposti a tentativi di attacchi hacker o furti di dati.
La gara è stata vinta dalla compagnia Levins Insurance Company, con sede in Bulgaria, che ha offerto una proposta inferiore al costo stimato inizialmente: da 114.000 euro si è scesi a 106.362 euro. Solo due offerte sono state presentate, di cui una proveniente da un altro Stato membro dell’Unione Europea.
In questa sezione troviamo opportunità per cittadini, imprenditori e investitori, che possono partecipare ad aste per acquistare beni pubblici. Le aste sono bandite da Comuni e aziende pubbliche, e si svolgono generalmente tramite offerte segrete, con aggiudicazione a chi presenta l’offerta più alta rispetto al prezzo base.
È stata indetta un’asta – per la terza volta – per vendere un immobile comunale utilizzato come sede di impianti per telefonia. Il prezzo base è di € 41.984,00, e l’asta si terrà il 2 marzo 2026. Le offerte vanno presentate entro il 28 febbraio 2026.
Via T. Grossi / Via Dante (Como) – Si tratta di una prestigiosa proprietà il cui valore iniziale è di oltre 7,2 milioni di euro.
Le offerte vanno presentate entro il 15 aprile 2026, e saranno aperte il giorno successivo, presso il notaio incaricato.
Viale Cavallotti, 1 – Un immobile in vendita con base d’asta di € 3.820.000.
Scadenza per inviare l’offerta: 25 marzo 2026. Asta pubblica: 27 marzo 2026.
Cinque lotti di terreni comunali – Prezzi di partenza molto diversi tra loro:
da € 7.000 a € 204.500, a seconda della posizione e dimensione.
Offerte da inviare entro il 26 marzo 2026, apertura il 30 marzo 2026 presso il Comune.
Una curiosa e culturalmente interessante asta pubblica riguarda la vendita di 31 ritratti d’epoca, parte dell’eredità Florio-Maseri, vincolati per interesse culturale.
Insieme ad altri beni mobili, il valore totale messo all’asta è di € 88.936,00.
Le offerte vanno presentate entro il 27 febbraio 2026, e verranno aperte il 3 marzo 2026 presso la sede dell’ente.
Qui non si vende un immobile, ma si affitta la gestione di una piscina comunale scoperta.
Il canone annuo minimo è di € 55.000,00 più IVA, con contratto di tre anni rinnovabile.
L’asta si terrà il 25 febbraio 2026, e le domande devono arrivare entro le ore 11:00 dello stesso giorno.
Conclusioni
Come si può vedere, la Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio 2026 include una vasta gamma di iniziative pubbliche, dalle modifiche di contratti per lavori urgenti, fino alla vendita o affitto di beni pubblici.
Per partecipare, è importante leggere attentamente i bandi disponibili sui siti ufficiali degli enti coinvolti e rispettare le scadenze e modalità di presentazione delle offerte. Queste opportunità, se ben comprese, possono interessare sia imprese che cittadini, e rappresentano anche un importante esercizio di trasparenza e gestione pubblica.