Valle d’Aosta: cultura, cooperative, turismo e finanza locale al centro delle nuove leggi regionali
Il nuovo pacchetto di leggi approvate dalla Regione Valle d’Aosta interviene su ambiti molto diversi tra loro – cultura, cooperazione, turismo e finanza locale – ma con un filo conduttore comune: rafforzare il sostegno pubblico a realtà considerate strategiche per il territorio e rendere più chiari e strutturati i meccanismi di finanziamento.
Sostegno alla cultura: più certezze per fondazioni e istituti
Con la legge n. 20 del 2024 viene modificata la disciplina dei finanziamenti alla Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale, ente che si occupa della valorizzazione del patrimonio musicale tradizionale valdostano.
In termini semplici, la Regione ridefinisce il modo in cui vengono erogati i contributi annuali, chiarendo che il finanziamento deve essere concesso entro i limiti degli stanziamenti previsti nel bilancio regionale. Quando si parla di stanziamenti di bilancio, si fa riferimento alle somme che il Consiglio regionale autorizza a spendere per una determinata finalità. Non si tratta quindi di un finanziamento automatico e illimitato, ma di risorse programmate e controllate.
La legge stabilisce anche importi precisi: 69.023 euro per il 2024 e 182.000 euro all’anno a partire dal 2025.
Analoga operazione viene compiuta con la legge n. 21 del 2024, che riguarda l’Istituto regionale Adolfo Gervasone. Qui la novità principale è che la Regione si fa carico non solo della manutenzione straordinaria (cioè interventi importanti e non ricorrenti sugli edifici), ma anche della manutenzione ordinaria e delle spese di riscaldamento. In altre parole, l’ente potrà contare su una copertura più completa dei costi di funzionamento. Il contributo annuo viene fissato in 180.720,69 euro.
Nuove regole per le cooperative: contributi più strutturati e controlli più rigorosi
La legge n. 22 del 2024 rappresenta uno degli interventi più articolati. Si tratta di una riforma dei contributi destinati agli enti cooperativi, cioè imprese organizzate secondo il principio mutualistico: non puntano solo al profitto, ma alla soddisfazione dei bisogni dei soci.
La novità più evidente è l’introduzione di una procedura telematica: le domande di contributo dovranno essere presentate attraverso una piattaforma online regionale. Questo significa maggiore tracciabilità e trasparenza.
I contributi vengono distinti in due categorie:
-
fino a 40.000 euro (massimo 40% delle spese) per le cooperative di nuova costituzione;
-
fino a 80.000 euro (massimo 50% delle spese) per cooperative già attive da almeno due anni che presentino programmi di sviluppo o innovazione.
Quando si parla di contributo a fondo perduto si intende una somma che non deve essere restituita, a differenza di un prestito. Tuttavia, la legge introduce vincoli molto precisi: i beni acquistati con il contributo non possono essere venduti o destinati ad altro uso per un certo numero di anni. Se ciò avviene senza autorizzazione, scatta la revoca del contributo, cioè l’obbligo di restituire le somme ricevute con gli interessi legali.
È previsto anche il divieto di doppio finanziamento, che significa che una stessa spesa non può essere coperta due volte con fondi pubblici diversi.
Pro Loco e Fiera di Sant’Orso: sostegno al turismo locale
Con la legge n. 23 del 2024 la Regione rafforza il sostegno alle Pro Loco, associazioni locali che organizzano eventi come sagre, feste tradizionali e manifestazioni culturali.
Il contributo può arrivare fino a 5.000 euro per ciascuna tipologia di attività e coprire fino al 70% delle spese ammissibili. Le spese ammissibili sono quelle considerate coerenti con l’evento: noleggio attrezzature, servizi di sicurezza, assistenza sanitaria, promozione e perfino l’acquisto di stoviglie compostabili (entro un certo limite).
Una quota specifica è riservata alla gestione del “Punto RossoNero” durante la Fiera di Sant’Orso, evento simbolo della tradizione valdostana.
Finanza locale: aiuti ai Comuni e sostegno ad Aosta
La legge n. 24 del 2024 interviene sulla finanza locale, cioè sull’insieme delle risorse destinate ai Comuni.
La Regione si assume per il 2024 l’onere del cosiddetto concorso aggiuntivo alla finanza pubblica, un meccanismo attraverso cui anche i Comuni contribuiscono agli equilibri di bilancio dello Stato. In pratica, la Regione paga al posto loro una quota richiesta a livello nazionale.
Inoltre, viene previsto un trasferimento straordinario di 1.500.000 euro all’anno per il 2025 e 2026 al Comune di Aosta, per far fronte agli oneri legati alla gestione dei progetti finanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e all’aumento delle spese correnti, cioè le spese necessarie per il funzionamento quotidiano dei servizi pubblici.
Sicilia: nuove regole per il noleggio con conducente e il trasporto pubblico locale
La seconda parte del fascicolo riguarda la Regione Siciliana, con la legge n. 19 dell’8 aprile 2025, che interviene su due ambiti molto concreti: il noleggio con conducente (NCC) e il trasporto pubblico locale.
Noleggio con conducente: più flessibilità e registro regionale
Il servizio di noleggio con conducente (NCC) è quello svolto da autovetture con autista prenotate dal cliente, diverso dal taxi perché il servizio deve essere prenotato in anticipo.
La nuova legge chiarisce che le prenotazioni possono avvenire anche tramite strumenti tecnologici (ad esempio app o piattaforme online) e che il servizio può svolgersi anche al di fuori della provincia in cui è stata rilasciata l’autorizzazione.
Viene inoltre istituito un registro regionale delle autorizzazioni, cioè un elenco ufficiale che raccoglie tutte le licenze rilasciate da Comuni e Regione. Questo strumento serve a monitorare il numero di autorizzazioni e garantire maggiore controllo.
La Regione potrà rilasciare fino a 500 nuove autorizzazioni regionali tramite procedura ad evidenza pubblica. Con questa espressione si indica una selezione pubblica, trasparente e regolata da criteri predeterminati, che consente a tutti i soggetti in possesso dei requisiti di partecipare.
Le autorizzazioni saranno valide su tutto il territorio regionale.
Trasporto pubblico locale: obbligo di gara e continuità dei contributi
La legge interviene anche sul trasporto pubblico locale (TPL), cioè autobus e servizi urbani gestiti dai Comuni.
Viene garantita la continuità dei contributi regionali per il 2025 ai Comuni che abbiano avviato le procedure di affidamento del servizio entro il 31 dicembre 2025.
Quando si parla di procedura di gara ad evidenza pubblica si intende una competizione tra operatori economici per l’affidamento del servizio, secondo regole stabilite dal codice degli appalti. Questo meccanismo serve a garantire trasparenza, concorrenza e qualità del servizio.
La legge tiene conto anche delle difficoltà organizzative di molti enti locali, riconoscendo problemi di carenza di personale e di capacità amministrativa.
Nel complesso, il fascicolo evidenzia due approcci paralleli: in Valle d’Aosta una forte attenzione alla programmazione finanziaria e al sostegno strutturato di cultura, cooperative e Comuni; in Sicilia un intervento mirato alla regolazione di servizi concreti che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini, come il trasporto e la mobilità.